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L'esercizio delle professioni intellettuali

 
Il Codice Civile all'articolo 2229 - Esercizio delle professioni intellettuali, recita: "La legge determina le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali è necessaria la iscrizione in appositi albi o elenchi. L'accertamento dei requisiti per l'iscrizione negli albi o negli elenchi, la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare sugli iscritti sono demandati alle associazioni professionali, sotto la vigilanza dello Stato, salvo che la legge disponga diversamente..."

Ne deriva l'obbligatorietà, per l'esercizio di determinate professioni dell'iscrizione ad albi la cui gestione è demandata a Ordini e Collegi professionali.

La legge affida quindi a Ordini e Collegi la tutela del titolo e dell'esercizio della professione che si realizza, in primo luogo, mediante la tenuta dell'Albo cui ogni professionista deve necessariamente iscriversi se vuole esercitare la professione (articolo 1, legge 25 Aprile 1938, n. 897).

L'iscrizione all’albo si rende indispensabile in considerazione del preminente interesse che riveste per la collettività l'accertamento dei requisiti di capacità e preparazione tecnica del professionista. Per ottenere l'iscrizione è necessario aver conseguito il relativo titolo accademico ed aver superato un apposito esame di Stato che abilita all'esercizio della professione (come sancito dall'art. 33 della Costituzione della Repubblica Italiana ove recita: "E’ prescritto un esame di stato per ...l’abilitazione all’esercizio professionale").

L'albo

La tenuta dell'Albo è solo uno degli strumenti attraverso i quali si realizza la tutela della professione. Gli Enti professionali, infatti, sono anche titolari di un essenziale potere di vigilanza e di disciplina sugli iscritti per reprimere gli eventuali abusi e mancanze di cui i professionisti si rendono responsabili. Anche tale attività è svolta dagli Ordini al fine di salvaguardare la professione da comportamenti in contrasto con le norme deontologiche cui l’iscritto deve attenersi.

La struttura organizzativa degli Ordini

Gli Ordini Provinciali costituiscono il livello periferico dell'organizzazione professionale; ogni Ordine si configura come persona giuridica di diritto pubblico che raggruppa gli iscritti residenti nella provincia in cui esso è istituito.

Gli organi dell'Ordine sono:

  • l'Assemblea degli iscritti cui spetta eleggere il Consiglio ed approvare il bilancio preventivo ed il consuntivo d’esercizio annuale.
  • il Consiglio dell’Ordine, organo direttivo al quale sono demandate tutte le funzioni istituzionali.

Il Consiglio elegge, nel proprio seno, il Presidente, che ne è il rappresentante legale, il Segretario e il Tesoriere.

Il numero dei consiglieri varia in rapporto alla consistenza numerica degli iscritti. I membri del Consiglio durano in carica quattro anni.


Funzioni dell'Ordine

In particolare, il Consiglio dell'Ordine:

  • vigila sul mantenimento della disciplina fra gli iscritti affinché il loro compito sia adempiuto con probità e diligenza; prende i provvedimenti disciplinari; cura che siano repressi l'uso abusivo del titolo e l'esercizio illecito della professione, presentando, ove occorra, denuncia all'autorità giudiziaria;
  • determina il contributo annuale che ogni iscritto deve corrispondere per il funzionamento dell'Ordine e le modalità del pagamento del contributo, consentendo così l’autonomia finanziaria della struttura;
  • dà i pareri richiesti dalle pubbliche amministrazioni su argomenti attinenti la professione. 
Proprietà dell'articolo
modificato: sabato 12 luglio 2008