Vai all'homepage | Vai alla pagina della mappa del sito | Vai alla pagina del motore di ricerca interna al sito | Vai all'inizio della pagina

Vai all'inizio della pagina

Adozione della Variante Generale del PTCP

La Provincia di Reggio Emilia ha adottato la Variante Generale del PTCP giovedi 6 novembre 2008

IL PTCP 2008

Il Consiglio provinciale ha adottato il nuovo PTCP con Del. n.92 del 06/11/2008. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.) è lo strumento di pianificazione che definisce l’assetto del territorio, è sede di raccordo e verifica delle politiche settoriali e strumento di indirizzo e coordinamento per la pianificazione urbanistica comunale.

Con il nuovo Piano Reggio Emilia si dota di progetto di sviluppo strategico di scala territoriale e di lungo periodo i cui obiettivi principali sono volti:

- alla promozione di un modello qualitativo di sviluppo, attraverso il contenimento del consumo di suolo per nuove urbanizzazioni e l’incentivo alla rifunzionalizzazione del patrimonio e delle attività in disuso. Si introducono le quote del 3% e 5% alla crescita dell'urbanizzato;

- alla stretta integrazione tra politiche insediative e politiche dei trasporti, specie pubblici, e dei servizi, affinché le nuove previsioni siano condizionate alla presenza di una adeguata dotazione di servizi e di stazioni o fermate del TPL;

- alla forte selezione e specializzazione degli insediamenti produttivi: dei 180 insediamenti produttivi oggi esistenti o previsti nel territorio provinciale, solo 13 godono delle condizioni di accessibilità e sostenibilità tali da costituire una risorsa credibile da incentivare e su cui investire per la competitività internazionale del sistema economico provinciale;

- al rilancio e riqualificazione del commercio nei centri storici, contrastando la desertificazione commerciale nelle località minori, potenziando altresì la capacità competitiva ed il ruolo commerciale del territorio provinciale. Viene definito un modello pianificatorio più flessibile e gerarchizzato: dai 69 insediamenti commerciali di interesse sovracomunale programmati nel 2000, sono 13 le aree di rilevanza strategica per l’ottimizzazione dell’offerta commerciale provinciale individuate dal nuovo Piano;

- alla costruzione di un efficiente e sostenibile sistema dei trasporti quale condizione necessaria allo sviluppo, da attuare prioritariamente attraverso il potenziamento del mezzo pubblico (specie su ferro) affinchè possa costituire una valida alternativa a quello privato, ed attraverso il completamento dello scenario infrastrutturale stradale programmato;

- all' applicazione dei principi della Convenzione Europea del Paesaggio. Il nuovo piano si pone come unico riferimento per gli strumenti urbanistici comunali e per l’attività amministrativa attuativa in materia di pianificazione paesaggistica;

- alla valorizzazione del territorio rurale, quale fulcro delle politiche territoriali per la qualità dell’alimentazione e della salute, ma anche per la fornitura di una moltitudine di servizi, ambientali, culturali, turistici, ecc. Gli interventi in territorio rurale sono regolati da indirizzi e direttive omogenei su tutto il territorio provinciale;

- all'incremento delle aree naturali nel territorio di pianura (minimo 5 % per comune) anche attraverso l'attuazione del progetto di rete ecologica polivalente ed, al contempo, all'arresto nell’ambito collinare e montano della perdita di habitat complementari a quello del bosco;

- alla salvaguardia dell’integrità fisica del territorio garantendo livelli accettabili di sicurezza degli insediamenti rispetto ai rischi ambientali ed antropici. A tal fine il nuovo Piano si caratterizza come riferimento unico per i Comuni per l’accertamento dei limiti e dei condizionamenti derivanti dai vincoli idraulici, idrogeologici e sismici, in direzione della funzione di “carta unica dei vincoli ambientali”;

- alla tutela qualitativa e quantitativa della risorsa idrica superficiale e sotterranea;

- infine alla promozione del risparmio energetico e della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, attraverso il razionale sfruttamento delle risorse locali e con la necessaria attenzione alla tutela delle produzioni agricole, dell’ambiente e del paesaggio.
Il Piano adottato è corredato ai sensi del  Dlgs 152/06 e s.m.e i. dal Rapporto ambientale e sintesi non tecnica.
 

Il PIANO ADOTTATO: gli elaborati

- Quadro Conoscitivo

Elaborati di Progetto (Relazione, Norme e tavole di progetto)

 
 
Clicca qui per conoscere le modalità con cui acquisire tutti gli elaborati di piano su DVD
Proprietà dell'articolo
modificato: venerdì 28 agosto 2009