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Rapporto annuale sulla gestione dei rifiuti urbani - Anno 2012

Rapporto annuale sulla gestione dei rifiuti urbani  - Anno 2012

Il sistema reggiano della gestione dei rifiuti sta diventando un esempio per le realtà territoriali che, nel nostro paese, puntano ad una politica orientata alla riduzione, al riuso ed al riciclaggio dei rifiuti. Lo spegnimento dell’inceneritore a Reggio Emilia, la realizzazione di un impianto TMB per il Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti, il progetto della Fabbrica dei Materiali per uno sperimentale e avanzato laboratorio che parte da materie prime di scarto, pongono obiettivi ambiziosi ma concreti. Questo per non pensare più solo all’incenerimento come soluzione per l’eliminazione dei rifiuti, con l'obiettivo di realizzare una seconda - terza vita dei materiali ed incentivare il recupero sempre più spinto per arrivare a quantità di scarto da inviare a smaltimento sotto il 15% del rifiuto iniziale.

Reggio Emilia ha avuto la possibilità di scegliere quale strada intraprendere e questo è il risultato della riflessione svolta. Un risultato che punta ad un modello alternativo, in linea con le politiche europee e con le nazioni che perseguono azioni avanzate in ambito di tutela ambientale e che nessuna riforma delle funzioni delle Province potrà mettere in discussione. Soprattutto perché espressione condivisa delle volontà e degli orientamenti provenienti dal territorio.

I crescenti obiettivi raggiunti nella raccolta differenziata ottenuti dai comuni dove si è applicato il porta a porta (con risultati superiori all’80%), confermano una sensibilità dei cittadini che gli amministratori, dotando il territorio di un avanzato piano, hanno saputo valorizzare. Arriveremo al 70% e lo supereremo. Sono risorse naturali risparmiate in un futuro in cui saranno sempre meno ed a costi crescenti. E’ un modo per risparmiare energia ed evitare che i costi di gestione diventino insostenibili, come già ora lo sono nelle realtà dove sono stati realizzati grandi impianti sottoutilizzati o dove è necessaria un’ampia esportazione dei rifiuti.

Ci stiamo arrivando. Con la condivisione del progetto da parte dei Sindaci. Con la collaborazione dei cittadini che, giorno per giorno, imparano a seguire le regole per una più efficace suddivisione dei rifiuti domestici. Gli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti sono prima di tutto una necessità che nasce dalla consapevolezza che le politiche ambientali siano prima di tutto un obbligo verso la salute e la qualità della vita di chi abita la nostra provincia oggi, e specialmente di chi la abiterà domani. In secondo luogo sono una opportunità per la nascita e la crescita di nuove ed innovative economie per il territorio. Le buone pratiche, l’attenzione che storicamente il nostro territorio ha saputo rivolgere alla sussidiarietà, ad un equo sviluppo economico e sociale, si rispecchiano anche in queste scelte.

A fronte di nuovi problemi è necessario saper trovare nuove risposte.

Mirko Tutino Assessore all'Ambiente Provincia di Reggio Emilia

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modificato: giovedì 19 dicembre 2013