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Esercitazione Provinciale 2012 - Rischio Idraulico - Ambito Fiume Po

Il 3 e 4 Marzo i comuni rivieraschi sono stati sede dello scenario dell'Esercitazione Provinciale sul Rischio Idraulico. Alle Operazioni hanno partecipato anche volontari della provincia di Mantova e dell'Unione dei Comuni della Bassa Est Parmense
Area Ammassamento
Area Ammassamento
Ripresa aerea dell'Area di Ammassamento a Guastalla

La Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con il Coordinamento Provinciale delle Organizzazioni di Volontariato per la Protezione Civile ha organizzato l'esercitazione provinciale di Protezione Civile sul Rischio Idraulico nei giorni 3-4 Marzo 2012. In particolare è stato testato il Piano Po che rappresenta a tutt'oggi il documento di riferimento per affrontare un'emergenza di tipo B legata ad un evento di piena, pari a quello verificatosi nel 2000, del Grande Fiume.

I piani di emergenza sono documenti che, finalizzati alla salvaguardia dei cittadini e dei beni, affidano responsabilità ad amministrazioni, strutture tecniche, organizzazioni ed individui per la attivazione di specifiche azioni, definiscono la catena di comando e le modalità del coordinamento tra i soggetti coinvolti oltre ad individuare le risorse umane e materiali necessarie per fronteggiare e superare la situazione di emergenza, costituendo sia a livello comunale che a livello provinciale, lo strumento unitario di risposta coordinata del sistema locale di Protezione Civile, avvalendosi delle conoscenze e delle risorse disponibili sul territorio.

A seguito degli incontri che si sono succeduti nei mesi di Settembre e Ottobre, e ripresi nel mese di Febbraio, che hanno visto partecipare anche Prefettura, Vigili del Fuoco, 118, AUSL, ARPA, Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, FER è stato redatto un documento di Impianto che descrive il tipo di evento e riassume lo scenario ipotizzato.

Agli Enti locali che operano sulla provincia di Reggio Emilia si sono affiancati, per la prima volta, anche la Provincia di Mantova e l'Unione dei Comuni della Bassa Est Parmense che hanno testato contemporaneamente le proprie procedure di allertamento simulando un'emergenza che, come nella realtà coinvolge anche le amministrazioni confinanti

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modificato: giovedì 11 luglio 2013