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Esercitazione provinciale di Protezione Civile - Rischio Idraulico e Idrogeologico 2006

Sabato 4 e Domenica 5 Novembre 2006, si è svolta la seconda Esercitazione provinciale del 2006 di Protezione Civile sul rischio idraulico e idrogeologico, organizzata dal Coordinamento Provinciale delle Organizzazioni del Volontariato di Protezione Civile e dalla Provincia di Reggio Emilia, con la collaborazione dei Comuni coinvolti.
Sopralluogo sulla frana di ca Lita (Baiso)
Sopralluogo sulla frana di ca Lita (Baiso)

Dopo l'esercitazione sul rischio sismico, è stata la volta di altre due tipologie di eventi che, storicamente, sono spesso occorse sul territorio della provincia, segnandone luoghi e genti: il rischio idraulico e il rischio idrogeologico.

Questo evento ha interessato, per il rischio idraulico, i Comuni rivieraschi del Po (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo) dove è stata simulata una piena paragonabile, per livelli idrometrici, a quella del 2000.

L’esercitazione sul rischio idrogeologico, realizzata nella giornata di Domenica 5 Novembre, ha riguardato le operazioni di monitoraggio dello stato di attività della imponente frana di Cà Lita - Corciolano, sul territorio del Comune di Baiso.

Già dalle prime ore della mattinata di sabato è stata approntata l’attivazione dei vari Centri Operativi Comunali (COC) e del Centro Operativo Misto (COM) di Guastalla, sede istituzionalmente designata per la gestione delle Emergenze sovracomunali presso cui sono confluiti i rappresentanti di tutte le componenti tecniche e amministrative coinvolte.

Presso il COM, presieduto dal Sindaco del Comune di Guastalla Mario Dallasta, dalla Provincia, dal Coordinamento del Volontariato, dai Sindaci e i tecnici dei Comuni coinvolti, dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dal Coordinamento Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, dal Consorzio della Bonifica Bentivoglio-Enza, da Reggio Soccorso – 118, dalla CRI e dalle ANPAS, sono state assegnate le Funzioni di Supporto, cioè la presa in carico di ruoli, compiti e responsabilità nei vari livelli di comando e controllo delle strutture operative e degli enti presenti.

Le operazioni sono iniziate presso ogni COC con la verifica dei collegamenti radio, la registrazione dei volontari e l'invio di alcuni di questi a Guastalla per l'allestimento del campo base.

Una volta iniziate le simulazioni, ogni Comune ha attuato lo scenario di evento con l'individuazione di diverse situazioni di emergenza e, attraverso il proprio COC, ha inoltrato al COM, oltre alla comunicazione delle operazioni che venivano eseguite, anche le richieste, qualora fosse necessario, di un maggior numero di personale o di mezzi.

Il COM, ha funto, oltre che da centro di raccolta delle chiamate dei COC impegnati nelle operazioni previste dagli scenari, anche da collegamento con il Campo Base, dal quale sono partiti mezzi e uomini verso le diverse destinazioni.

Sempre a Guastalla è stato istituito il Campo base di Protezione Civile, punto di ricovero e smistamento di uomini e mezzi, approntato dai volontari nella mattinata di Sabato. Gli stessi volontari, durante le operazioni di allestimento del campo, sono stati impegnati anche dalle richieste di intervento pervenute (circa una trentina di situazioni simulate) al COM da parte dei vari Centri Operativi Comunali, riuscendo, in ogni caso a sopperire a tutte le richieste.

Le componenti sanitarie, CRI e ANPAS con il contributo di Reggio Soccorso – 118, hanno allestito congiuntamente, e per la prima volta, un ospedale da campo.

Al campo base, nei due giorni di sabato e domenica, sono state registrate un totale di 446 presenze, suddivise tra 350 volontari di Protezione Civile, 25 Vigili del Fuoco, 41 personale sanitario, 30 ospiti tra cui 10 di delegazioni straniere della Slovacchia e dell'Ungheria, supportati da 50 mezzi.

Al Campo base hanno pernottato circa 35 volontari e la cucina da campo, perfettamente allestita dai cuochi di Gualtieri, ha supportato il lavoro degli operatori servendo circa 570 pasti.

Le principali operazioni che hanno richiesto l'attivazione del volontariato, eseguite nel territorio della bassa reggiana, sono state:

  • allestimento del Campo base;
  • verifica delle radiocomunicazioni fra la Sala Radio del Coordinamento e le postazioni dislocate sul territorio;
  • interventi idraulici nei comuni interessati all’evento quali monitoraggio degli argini, simulazioni di interventi su fontanazzi, messa in sicurezza e rialzo delle arginature nei punti critici;
  • ricerca persone a terra con VVFF tra cui due interventi con unità cinofile ed uno in acqua con sommozzatori per la ricerca di dispersi;

tutti gli interventi erano supportati dal personale sanitario.

Purtroppo, durante lo svolgimento delle operazioni simulate, si è verificata la necessità di procedere alla ricerca di una persona scomparsa realmente, intervento che ha richiesto il coinvolgimento della Prefettura.

Il rischio idrogeologico dell'esercitazione è stato simulato nel comune di Baiso dove i volontari sono stati istruiti ed accompagnati sulla frana di Ca’ Lita dai geologi del Servizio Tecnico di Bacino della Regione e della Provincia, al fine di simulare il monitoraggio della frana stessa.

Infatti, la vastità e la complessità di questo dissesto, sul quale sono già state realizzate opere di contenimento e di drenaggio per circa 3 milioni di Euro, richiede una selezione dei punti da monitorare, già in fase di preallertamento, in modo da concentrare mezzi e uomini nelle zone che, in condizioni meteo avverse, potrebbero andare in crisi a causa del malfunzionamento delle apparecchiature installate.

Per la prima volta nella nostra provincia, l'esercitazione ha visto la partecipazione, fra i gruppi di volontariato, dei Geologi Professionisti Volontari di GEOPRCIV che hanno supportato i tecnici e i volontari durante il sopralluogo sulla frana.

Durante il sopralluogo sono state mantenute le radiocomunicazioni con il COC di Baiso, dal quale è avvenuta la trasmissione del rapporto sull'avanzamento delle operazioni al Campo base a Guastalla verso le altre componenti operative e verso la Sala Operativa dell'Agenzia di Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna.

Al COC di Baiso sono state registrate un totale di circa 60 presenze, suddivise tra volontari dell'A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini), una forte presenza della C.R.I., nonchè di altre associazioni tra cui "il Campanone" di Scandiano e, per la prima volta in una esercitazione nella nostra provincia, GeoProCiv (dell'Associazione dei Geologi per la Protezione Civile dell'Emilia-Romagna), oltre a personale del Corpo Forestale dello Stato, della Comunità Montana e delle Amministrazioni comunali di Baiso e Toano.

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modificato: venerdì 19 luglio 2013