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I Corsi d'acqua e il Rischio Idraulico

Gran parte delle forme e dell'assetto del territorio provinciale è stato modellato della dinamica fluviale dei corsi d'acqua che lo attraversano.

Benché oggi siano in parte stati nascosti dall'antropizzazione del territorio, quasi tutta la pianura, dall'area a ridosso della pedecollina fino al Fiume Po, conserva i segni di questi processi morfogenetici, oggi in gran parte confinati negli ambiti fluviali o nella rete di scolo del Consorzio di Bonifica.

Da sempre i centri abitati sorti a ridosso di fiumi e torrenti, hanno dovuto convivere e a volte adattare il proprio assetto, alle esondazioni delle piene e, nonostante oggi gran parte dei corsi d'acqua sia dotato di arginature e casse di espansione per contenere gli effetti delle piene, permane un rischio residuale sul territorio che viene gestito sopratutto con la Pianificazione di Emergenza.

Oltre a questi, in Emilia-Romagna è attiva la rete di monitoraggio gestita da ARPA SIM e il servizio di allerta Meteo attivato dall'Agenzia Regionale di Protezione Civile che permettono stimare i tempi di transito delle piene nei corsi d'acqua principali e, quindi, di attivare il sistema di protezione civile per contenere l'impatto su beni e persone.

La Provincia di Reggio Emilia ha approvato, con DCP n. 38 del 02/05/2013, il Piano di Emergenza Provinciale sul Rischio Idraulico raccogliendo in tre diversi elaborati tutte le conoscenze dei diversi Enti Gestori: Autorità di Bacino, AIPO, Regione Emilia-Romagna e Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale.

Il Piano di Emergenza Provinciale - Rischio idraulico è costituito da tre parti: il Piano Po che si occupa della gestione delle piene del Grande fiume, il Piano Bonifiche proposto dal Consorzio di Bonifcia dell'Emilia Centrale per fronteggiare crisi idriche a causa del mancato funzionamento degli impianti di sollevamento rimasti danneggiati dal terremoto del 29/05/2012 e il Piano affluenti che affronta la gestione di eventi di piena sui principali corsi d'acqua della provincia di Reggio Emilia che affluiscono al Po.