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Forum Provinciale per l’Acqua

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I Comuni del territorio reggiano e la Provincia di Reggio Emilia intendono approfondire, a seguito dell’esito del referendum del giugno 2011, l’analisi del contesto territoriale e delle proposte da perseguire nell’ambito di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali nel campo dei Servizi Idrici Integrati. A questo scopo è stato iniziato un percorso condiviso, che coinvolgerà tutti portatori di interessi (enti pubblici, associazioni di categorie pubbliche e private, comitati) per la realizzazione di un Forum Provinciale per l’Acqua che avrà la finalità, attraverso un ciclo di incontri di confronto e con esperti di calibro internazionale, di produrre e sottoporre al nuovo Consiglio Locale dell’Agenzia d’Ambito un documento d’indirizzo.

I quesiti referendari

Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito

Se è vero che il referendum ha abolito la “remunerazione garantita pari al 7% del capitale investito”, la Regione Emilia-Romagna ha informato le ex ATO che con il metodo di revisione tariffaria adottato dalla Regione stessa nel 2009 il costo di acquisizione dei capitali anticipati per gli investimenti riconosciuto in tariffa non è “garantito”, ma è basato su un’analisi delle condizioni del mercato per i successivi cinque anni. La scadenza per il nuovo affidamento del SII, sostiene quindi la Regione, sarà l’occasione per analizzare alcuni temi fondamentali paralleli a quello del modello gestionale: analisi aggiornata dei costi operativi, scelta delle infrastrutture necessarie e del corrispondente livello di investimenti, modalità di acquisizione dei capitali necessari per gli investimenti sul mercato finanziario o attraverso altre forme.

Occorre precisare tuttavia che la competenza alla ridefinizione del modello tariffario ad esito del responso referendario è prima di tutto in capo all'Autority centrale, che a seguito del "Decreto Monti del dicembre 2011, è ora individuata nell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas.
Tale Autorità, ultimamente, ha diramato la circolare del 17 aprile, con cui comunica di aver avviato il percorso per la definizione del nuovo modello tariffario del SII, nel quale si terrà conto anche del corrispettivo pagato dagli utenti dopo l'esito del referendum.

In tal senso, il Consiglio locale non vuole sottrarsi al dibattito ed ad una riflessione non epidermica rispetto alle tematiche della gestione e dei costi del SII, in quanto aspetti fondamentali del buon governo delle comunità locali.
L’ultima assemblea di ATO del 16 dicembre 2011, ha approvato l’avvio di una riflessione sulle modalità gestionali del servizio idrico, alla luce del risultato referendario del giugno scorso che implica anche una verifica delle modalità con la quale è calcolata la remunerazione del capitale investito in tariffa allo scopo di comprendere, con trasparenza, se esistano le condizioni per ridurla per le prossime annualità.
Il Consiglio Locale di Reggio Emilia ha stabilito pertanto di costituire un nucleo di tre esperti scelti rispettivamente dal Consiglio Locale, dall'ex Comitato Consultivo di ATO e dal Comitato Acqua Bene Comune, allo scopo di esaminare i bilanci del Servizio idrico Integrato del territorio reggiano e comprendere esattamente quale sia la remunerazione del capitale riconosciuta in tariffa per i capitali acquisiti (a debito) sul mercato finanziario allo scopo di verificare se esistano le condizioni per eliminare o ridurre tale remunerazione.

Il nucelo, riunitosi per le prime considerazioni, è stato tuttavia superato dalle delibere di AEEG (l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas) che ha approvato un Metodo Tariffario Transitorio (MTT) con il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe dei servizi idrici per gli anni 2012 e 2013.

Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica

Ancor prima di affrontare il tema della scelta della tipologia del soggetto gestore, è fondamentale individuare i principi di fondo sui quali si vuole concentrare “il patto” con i cittadini-utenti: promozione del diritto all'acqua con tariffe che carichino i costi prevalentemente su chi consuma di più, piani per il contenimento della risorsa idrica (Reggio Emilia già oggi ha uno dei pochissimi piani d'ambito che non prevede aumenti dei volumi erogati), promozione della partecipazione dei lavoratori e degli utenti alla scelte aziendali ed alla sorveglianza della gestione.

Nell’avviare un’attenta analisi sul conferimento del servizio, salvo improbabili novità normative sulle modalità di finanziamento degli investimenti nel SII (ipotesi della fiscalizzazione degli investimenti), dovrà essere valutata la capacità del nuovo soggetto gestore di acquisire capitali sul mercato finanziario per la realizzazione degli investimenti necessari. In particolare, in una completa (ma semplificata ed accessibile a tutti) analisi sul bilancio del SII del territorio reggiano, dovrà essere illustrato con trasparenza il criterio con il quale è stata inserita, a titolo di copertura dei costi operativi di acquisizione dei capitali anticipati per gli investimenti, la remunerazione del capitale investito.
Nel quadro legislativo dopo il referendum di giugno ed il successivo DL 138 dell'agosto scorso, ATERSIR è nella necessaria condizione di decidere quale strada intraprendere per l'affidamento della gestione del Servizio Idrico Integrato. Infatti alla data del 19 dicembre 2011 è cessato il periodo decennale di salvaguardia stabilito dalla legge regionale n. 25/99, per cui si apre "naturalmente" la fase di affidamento ex-novo. Ciò rappresenta un'importante opportunità, perché mette in condizioni di scegliere un modello gestionale.
Scegliere il modello significa sostanzialmente scegliere tra le tre ipotesi:

1. affidamento competitivo a soggetti che operano nel mercato mediante gara pubblica, e tra questi soggetti vi è certamente anche il gestore IREN;

2. affidare il servizio ad una società in house appositamente creata dagli enti locali reggiani;

3. affidare il servizio ad un ente di diritto pubblico appositamente creato dagli enti locali reggiani.

Le ragioni della scelta debbono essere il risultato di un percorso conoscitivo e valutativo libero da pregiudiziali e ponderato sugli elementi oggettivi e di prospettiva che ogni ipotesi sottende nonché dagli elementi di esperienze concrete, non limitate al nostro territorio.

In via preliminare il Forum Provinciale per l’Acqua ha effettuato un’audizione conoscitiva in cui ricevere alcune prime valutazioni sul contesto nazionale ed internazionale di riferimento da parte di due esperti con impostazione analitica e teorica alternativa: il Prof.Emanuele Lobina dell’Università di Greenwich ed il Prof.Antonio Massarutto dell’Università di Udine. I nomi sono stati in selezionati in base al Curriculum e, operando in istituti di ricerca pubblici, hanno collaborato con numerose realtà nazionali ed internazionale. 

Tutti i contributi emersi sono stati raccolti e il 21.12.2012 è stato approvato, dal Consiglio Locale dell'Agenzia d'Ambito, il documento di indirizzo “Una proposta che guarda alle nuove generazioni: un soggetto pubblico per la gestione dell’acqua reggiana”. 

Il Consiglio Locale di Reggio Emilia ATERSIR ha inoltre avanzato, in relazione alla delibera n. 585 del 28.12.2012 con la quale l’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas ha definito il nuovo Metodo Tariffario del Servizio Idrico Integrato, alcune osservazioni tese a favorire la trasparenza e la concertazione in merito alla definizione delle tariffe per il SII.
(DELIBERAZIONE 585/2012/2/IDR DELL’AUTORITA’ DELL’ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS INERENTE APPROVAZIONE NUOVO METODO TARIFFARIO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO - PARERE)

Nella seduta del 27.05.2013 l'ing. Belladonna di ATERSIR ha comunicato ufficialmente che l'agenzia ha dato seguito alla richiesta della Provincia e dei Sindaci reggiani per l'avvio del percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.
ATERSIR ha incaricato due soggetti di rilevanza nazionale ed internazionale per analizzare gli aspetti giuridici ed economici necessari per realizzare l'attività di scorporo e per il nuovo affidamento. Le due agenzie sono la NERA Economic Consulting e lo Studio Legale Bonelli-Erede-Pappalardo. NERA nasce negli Stati Uniti nel 1961 per fornire consulenze specialistiche in campo economico, ha 25 agenzie in 14 paesi del mondo e può contare 500 esperti nei diversi settori. Lo studio B.E.P. ha invece sede a Milano, 3 sedi in Italia, una a Bruxelles ed una a Londra. La loro competenza è nei diversi settori del diritto e da diversi anni ha sviluppato una competenza specifica nel rapporto con le aziende del settore idrico. 
Tra gli allegati a destra i due studi realizzati.

Tra il materiale scaricabile anche il documento presentato nella seduta del 27.11.2013 dal Comitato Acqua Bene Comune di Reggio Emilia in merito al rimborso della remuunerazione capitale.

Nella seduta del 13.03.2014 il Consiglio Locale di Reggio ha scandito i tempi delle attività di redazione della “due diligence” e del piano industriale del nuovo soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato.
La “due diligence” è la perizia con la quale l’agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per il servizio idrico ed i rifiuti individuerà, con IREN, il preciso valore economico per il subentro del nuovo soggetto gestore. In sostanza il nuovo soggetto, interamente controllato dai comuni, dovrà ereditare il piano degli investimenti di IREN (e le relative tariffe) ed il calcolo del valore economico di questo passaggio sarà definito con una perizia.
Il piano industriale, invece, non riguarderà solo gli investimenti, ma anche il vero e proprio funzionamento della nuova azienda pubblica e definirà le modalità con le quali avverrà lo scorporo del ramo idrico reggiano di IREN e la nascita del nuovo soggetto gestore.
 
Il Piano Industriale, invece, sarà costruito da un secondo gruppo di lavoro che vedrà (oltre ad IREN e ad AGAC Infrastrutture), il supporto del gestore pubblico del servizio idrico della provincia di Gorizia, che dal 2012 supporta i sindaci reggiani, una delegazione del Consiglio Locale composta dall’assessore Mirko Tutino, dal sindaco di San Martino in Rio Oreste Zurlini e dal sindaco di Luzzara Andrea Costa, dal comitato Acqua Bene Comune e da una delegazione dei lavoratori del Servizio Idrico Integrato di Reggio Emilia.
Per il completamento di queste attività sono stati definiti dei tempi precisi: aprile-agosto 2014.
Entro il 30 settembre è prevista l’approvazione del piano industriale e la costituzione del nuovo soggetto gestore. Entro il 31 dicembre avverà il passaggio di consegne al nuovo soggetto gestore.

Un secondo ordine del giorno approvato dal Consiglio Locale chiede al Parlamento di modificare il metodo tariffario del servizio idrico, perché quello elaborato dall'Autorità dell'Energia del Gas non rispetta l'esito referendario e toglie ai Comuni ogni potere di intervento.

Per richiedere specifici approfondimenti e domande si consiglia di invare in anticipo il proprio contributo attraverso il FORUM collegato a questa pagina.

Clicca qui per assistere in diretta alle riunioni del Forum o per guardare le registrazioni.

 

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modificato: martedì 18 marzo 2014