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URBANISTICA: le funzioni della Provincia

La L.R.20\00 (Disciplina generale sulla tutela e l’uso del territorio) costituisce il principale testo di riferimento per l’attribuzione, ai diversi enti locali, delle funzioni in materia urbanistica. Essa modifica completamente i processi di pianificazione urbanistica e territoriale definiti dalle leggi regionali previgenti (n.47\78, n.46\88 e n.6\95), i cui procedimenti e funzioni assegnati alla Provincia restano, tuttavia, in vigore per una lunga fase transitoria (10 anni). La Provincia esercita nuove e diverse funzioni in campo urbanistico e territoriale partecipando alle conferenze di pianificazione, esprimendo riserve e raggiungendo intese, nell’ambito della concertazione delle scelte comunali. Si elencano alcune delle principali attività che la Provincia svolge in campo urbanistico:
  • Partecipazione alle Conferenze di pianificazione per la formazione dei Piani Strutturali Comunali (P.S.C.).
  • Formulazione di Accordi di Pianificazione con i Comuni su proposta comunale
  • Formulazione di riserve e/o osservazioni sul P.S.C., sul Piano Operativo Comunale (P.O.C.) e sulle loro varianti.
  • Formulazione di atti d’intesa sui P.S.C.
  • Promozione di Accordi Territoriali
  • Localizzazione delle opere pubbliche tramite conferenza dei servizi.
  • Accordi di programma in variante alla pianificazione.
  • Elaborazione ed aggiornamento dati per la predisposizione dei processi di pianificazione ai diversi livelli.
 
PARERE DI COMPATIBILITA’ SISMICA
L’art. 37 della L.R. 31/02 “Disciplina generale dell’edilizia” (modificata dalla L.R. 3.6.2003 n. 10) stabilisce che nei Comuni per i quali trova applicazione la normativa sismica, la Provincia esprime il parere sul POC e sui PUA nonché, in via transitoria, sulle varianti al piano regolatore generale e sugli strumenti urbanistici attuativi del vigente PRG, in merito alla compatibilità delle rispettive previsioni con le condizioni di pericolosità locale derivanti dagli aspetti fisici del territorio.
 
OSSERVATORIO URBANISTICO
E' una banca dati che raccoglie tutti i piani regolatori (e relative varianti), dei 45 Comuni della provincia. Esso si compone di un archivio carteceo, conservato presso gli uffici del Servizio pianificazione territoriale e ambientale della Provincia, e di un "archivio digitale" consultabile on-line, denominato Mosaico dei PRG.
A seguito della riorganizzazione del sistema pianificatorio, introdotta dalla L.R. 20/00, le classificazioni del territorio presenti nei vecchi PRG, non sono più confrontabili con quelle dei nuovi strumenti (PSC, POC, RUE). Ciò ha comportato la necessitità di istituire una nuova banca dati, per il momento ancora in fase embrionale.
 
Legge Regionale n. 6 del 6 luglio 2009 " Governo e riqualificazione solidale del territorio"
Con l'entrata in vigore della L.R. 6/2009 "Governo e riqualificazione solidale del territorio", oltre ad importanti modifiche alle L.R. n. 19/1998 sulla riqualificazione urbana ed alla L.R. n. 20/2000, legge urbanistica regionale, sono state introdotte misure straordinarie operanti fino al 31.12.2010, finalizzate al rilancio dell'attività economica (cosiddetto "Piano Casa") in attuazione dell'intesa sottoscritta il 1° aprile 2009 tra Stato, Regioni ed Enti locali.
Nello specifico tali misure introducono possibilità di ampliamento e demolizione e ricostruzione con incrementi volumetrici di edifici abitativi esistenti, non soggetti a vincoli conservativi, anche in deroga alle norme urbanistiche vigenti nei vari comuni. La stessa L.R. 6/2009 definisce poi zone escluse (centri storici, zone di tutela naturalistica, zona soggette ad inedificabilità assoluta, ecc.) e da la possibilità ai Comuni, entro 60 gg dall'entrata in vigore della legge (ovvero entro il 22 settembre 2009), di individuare ulteriori restrizioni.
Al fine di coordinare e supportare le attività dei Comuni a riguardo, anche in riferimento al PTCP adottato, l' Amministrazione provinciale ritiene utile declinare e specificare le esclusioni menzionate dal comma 2 dell'art. 55, nonché di integrarle con raccomandazioni e suggerimenti riportati nel testo seguente.

Ulteriori indicazioni sull'applicazione del titolo III della L.R. n. 6 del 2009

Dei 45 Comuni della Provincia:

- 24 Comuni non hanno inviato alcuna comunicazione in merito alla deliberazione di esclusione;

- 9 Comuni (Albinea, Bagnolo in Piano, Carpineti, Casina, Cavriago, Gualtieri, Poviglio, Vetto, Viano) hanno comunicato di non aver proceduto a deliberare ulteriori ambiti di esclusione oltre a quelli già previsti dall’art. 55 della LR 6/09;

- 12 Comuni (Campagnola Emilia,  Castelnovo Monti,  Correggio,  Fabbrico,  Novellara,  Quattro Castella,  Reggiolo,  Rio Saliceto, Rolo, Rubiera, San Polo, Sant’Ilario d’Enza)  hanno deliberato ulteriori ambiti di esclusione oltre a quelli già previsti dall’art. 55 della LR 6/09;

Le esclusioni riguardano prevalentamente il sistema storico, per il quale sono stati meglio specificati insediamenti e zone in relazione agli strumenti urbanistici comunali vigenti. La maggior parte dei Comuni ha inoltre specificato le zone di tutela escluse ai sensi dell’art. 55 lettera b) e le zone con vincolo di inedificabilità assoluta ai sensi dell’art. 55 lettera e) adeguandole alle individuazioni del PTCP adottato. Ulteriori esclusioni e limitazioni introdotte riguardano prevalentemente  limitazioni alle altezze e previsione di una serie di casi in cui gli interventi siano da assoggettare a parere della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio.

Delibere comuni su applicazione LR 6_09

L.R. 6/2009 e valutazione ambientale dei piani urbanistici 

A seguito dell'entrata in vigore della Legge Regionale n. 6/2009, che ha introdotto nuove norme sulla valutazione ambientale dei piani urbanistici, si è ritenuto necessario ed opportuno definire meglio la partecipazione dell'A.S.L. e dell'A.R.P.A. ai relativi procedimenti. Pertanto, di concerto con le direzioni dei suddetti organi, si è provveduto alla stesura di linee guida, affinché possano servire per orientare lo svolgimento dei procedimenti urbanistici, nei quali deve integrarsi la valutazione ambientale.

Per eventuali chiarimenti e approfondimenti si possono contattare i funzionari del Servizio Pianificazione Territoriale, Ambiente e Politiche Culturali:

- dott. Pietro Oleari, 0522-444484

- dott. urb. Renzo Pavignani, 0522-444485

La Regione Emilia-Romagna ha emanato la 3 circolare illustrativa delle innovazioni in materia di governo del territorio introdotte dai titoli I e II della Legge n.6 del 2009, a firma dell'Assessore Gian Carlo Muzzarelli.

Piano Territoriale Regionale

La Regione Emilia-Romagna con Delibera dell'Assemblea leglislativa n. 276/2010 ha approvato il Piano Territoriale Regionale (PTR).

VI Rassegna Urbanistica Nazionale INU - Matera 1/14 marzo 2010

Nell'ambito della rassegna la Provincia di Reggio Emilia ha presentato nel convegno “Sviluppo rurale e pianificazione territoriale” il 2 marzo a Palazzo Lanfranchi (Matera), gli obiettivi, le azioni e gli strumenti per il governo del territorio rurale del nuovo PTCP.

L’evoluzione della struttura produttiva agricola legata al processo di globalizzazione e le nuove prospettive di sviluppo rurale in chiave multifunzionale favorite dalla PAC europea sono ormai tra i temi strategici della pianificazione territoriale degli enti locali, sia comunale che provinciale. Il potenziale offerto dall’articolazione multifunzionale dell’agricoltura, e le componenti strategiche che si vanno affermando nella pianificazione territoriale, permettono di perseguire più ampi ed organici obiettivi di tutela del territorio e di sviluppo locale.

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modificato: mercoledì 12 maggio 2010