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Programma per la Messa in Sicurezza Idraulica e Idrogeologica della Provincia di Reggio Emilia

In un'ottica di prevenzione delle emergenze determinate da fenomeni meteo intensi, la Provincia di Reggio Emilia ha approvato un documento che, in linea con gli obiettivi del PTCP, affronta il tema della messa in sicurezza del territorio.

La Provincia di Reggio Emilia ha approvato il Programma per la messa in Sicurezza Idraulica e Idrogeologica del territorio. Questo elaborato si allinea con gli obiettivi di tutela del territorio e miglioramento delle condizioni di sicurezza che la Provincia stessa ha delineato nel PTCP 2010.


Infatti, con la firma dell'Intesa con Autorità di Bacino del Fiume Po, ha adottato nel proprio Piano Territoriale, gli obiettivi e le linee per la definizione dell'Assetto idraulico ed idrogeologico del territorio, acquisendo di fatto il valore di Piano di Bacino e proponendo un regime di tutela non inferiore a questo, perseguendo finalità prioritarie di protezione di abitati, infrastrutture, luoghi e ambienti di pregio paesaggistico, culturale e ambientale interessati da fenomeni di dissesto, nonché di riqualificazione e tutela delle caratteristiche e delle risorse del territorio.


La Provincia di Reggio Emilia ha, da tempo, attivato una serie di azioni per la prevenzione  del rischio idraulico ed idrogeologico, che si inserisce in un contesto di progettualità svolte e in corso sui temi rivolti alla prevenzione e riduzione del rischio attinenti alla Difesa del Suolo che comprendono anche:

  • Attuazione del PTCP, sia in termini di verifica della corretta applicazione delle norme di tutela e salvaguardia dai rischi, sia in termini di promozione delle azioni individuate per la risoluzione di criticità idrauliche ed idrogeologiche, puntuali e diffuse;
  • Progetto Difesa Attiva dell'Appennino
  • Analisi della pericolosità dei tratti critici del Sottoprogetto SP 1.4 di Autorità di bacino, con particolare attenzione a quelli della pedecollina In corrispondenza di centri abitati (Rio Medici, Rio Enzola e altri)
  • Risoluzione criticità idrauliche di pianura (Nodo di Sorbolo)
  • Ampliamento casse Secchia
  • Interventi diretti per consolidamento dissesti
  • Attuazione della “Direttiva Alluvioni” (CE 2007/60/CE).

In particolare, il fenomeno dei Dissesto idrogeologico nella provincia di Reggio Emilia, già inquadrato nella Relazione di Piano del PTCP 2010, interessa circa il 26% del territorio collinare e montano  con una distribuzione per tipologia e stato di attività (Carta Inventario del Dissesto RER- Edizione 2008) ripartite nei diversi comuni della collina e della montagna, per circa 8,000 dissesti attivi e quiescenti.
Da tali dati si evince come permanga una condizione di pericolosità su parte del territorio provinciale che impone una maggiore responsabilizzazione delle Amministrazioni locali nel governo del territorio, nonché degli Enti ed istituzioni preposte, verso una cultura di prevenzione del rischio.


Nel Territorio provinciale sono già stati zonizzati dalla Regione Emilia-Romagna 21 abitati a rischio idrogeologico Molto Elevato (ex PS267), sui quali, nonostante i significativi interventi di consolidamento realizzati con i finanziamenti erogati, persiste un rischio residuale che è tutt'oggi gestito con appositi Piani di Protezione Civile, ed oltre 30 abitati da Consolidare e 2 abitati dichiarati da Trasferire ai sensi della L445/08.

Inoltre, persistono situazioni di particolare criticità idraulica legate alle esondazioni dei corsi d'acqua maggiori a seguito di piene cinquantennali (fascia A) e duecentennali (Fascia B) individuate nell'elaborato P7 del PTCP 2010 come “Fascia B di progetto” che evidenziano necessità di interventi strutturali di difesa di abitati e infrastrutture tutt'ora esposti a rischio.
Su gran parte del territorio di pianura insiste una pericolosità residuale (fascia C della Tavola P7 del PTCP 2010), legata a piene con tempi di ritorno cinquecentennali che, a tutt'oggi, è affrontata solo in fase di emergenza attraverso specifici Piani di Emergenza di Protezione Civile, ma che impone, in un'ottica di lungo termine, scelte di gestione territoriali adeguate alle vulnerabilità e sensibilità intrinseche.


Già nel PTCP 2010 è stata promossa una politica di perseguimento di un maggior livello di sicurezza attraverso l'individuazione delle criticità territoriali (Allegato 6 del QC - Tavola 12 - Nodi critici, Carta delle Aree storicamente allagate) e proponendo una normativa Tecnica d'Attuazione che affronta i temi dell'Invarianza Idraulica e pone maggiore tutela alle espansioni dei centri abitati sulle aree potenzialmente in dissesto.


In questo contesto si inserisce il Programma per la Messa in Sicurezza Idraulica e Idrogeologica della Provincia di Reggio Emilia che, anche al fine di poter accedere a finanziamenti nazionali e regionali, individua gli interventi strategici e ne riassume i costi da sostenere per la sistemazione del territorio in un'ottica di maggior efficacia sui flussi di finanziamenti stanziabili.
Inoltre, esso stabilisce un'articolazione degli interventi secondo criteri di priorità.  Tale documento, condiviso con gli Enti competenti ed i Comuni, vuole essere anche un attivo impulso verso scelte volte a favorire una cultura di prevenzione presso le amministrazioni locali e gli Enti preposti alla Difesa del Suolo.

Proprietà dell'articolo
modificato: venerdì 23 novembre 2012