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Protocollo d’intesa per la Tutela e la Valorizzazione del Territorio e la Promozione della Sicurezza delle Popolazioni della Valle del Po

Gruppo di lavoro interprovinciale per la definizione di una proposta per il Quadro Startegico Nazionale
  Con la sottoscrizione del “Protocollo d’intesa per la tutela e la valorizzazione del territorio e la promozione della sicurezza delle popolazioni della valle del Po” in data 27 maggio 2005, la Consulta delle Province del Po, alla quale la Provincia di Reggio Emilia ha aderito, e l’Autorità di Bacino hanno avviato un processo di partecipazione e condivisione di obiettivi comuni e rilevanti per il futuro del Po e del suo territorio in attuazione dei principi di sussidiarietà e sostenibilità.
Obiettivo principale del protocollo d’intesa è definire congiuntamente, secondo un approccio integrato e multidisciplinare, azioni e politiche coerenti con le strategie di bacino, in grado di sostenere un rafforzamento del “Sistema Po” in linea con le strategie comunitarie di programmazione 2007-2013. 
 
Il Protocollo d’intesa ha quindi lo scopo, da un lato, di costruire il quadro delle numerose iniziative assunte dalle diverse amministrazioni e dall’altro di individuare e sviluppare a livello di fattibilità quei progetti utili all’integrazione del sistema dell’asta Po, ai fini  dell’inserimento nelle strategie sia del piano di bacino sia nella programmazione regionale, nazionale e comunitaria. 
 
I soggetti firmatari del protocollo d’intesa, condividendo le strategie del piano di bacino, si sono attivati affinché ogni iniziativa possa realizzare una efficace integrazione e coordinamento tra i vari livelli istituzionali e tra le politiche settoriali e territoriali al fine di favorire uno sviluppo sostenibile. La firma del protocollo d’intesa, tra le Province e l’Autorità di Bacino, ha aperto un nuovo terreno di confronto istituzionale sulle tematiche del Po.
 
In particolare emerge una nuova consapevolezza del fatto che attorno al Po può nascere nuovo sviluppo e che per fare ciò è necessario  soprattutto definire una strategia complessiva finalizzata ad individuare, così come indicato dalla VIII Commissione della Camera, “un progetto per il fiume italiano di dimensioni europee”   Le aree tematiche affrontate nell'ambito del tavolo tecnico per la predisposizione delle proposte da inserire nel Quadro strategico Nazionale sono:
 
1 OSSERVATORIO DELL’USO DEI SUOLI E DELLE RISORSE IDRICHE, AGRARIE, FORESTALI ED ESTRATTIVE NELLE FASCE FLUVIALI DEL FIUME PO
2 MONITORAGGIO MORFOLOGICO, MANUTENZIONE E GESTIONE DEI SEDIMENTI E CONTROLLO DELL’EVOLUZIONE DELL’ALVEO
3 SICUREZZA IDRAULICA (PIENE ALLUVIONALI; PROGETTO DI RIDUZIONE DEL RISCHIO, SOSTENIBILITA’ E CONSERVAZIONE INTEGRATA NELLE FASCE FLUVIALI- SAFE)
4 COSTRUZIONE DELLA RETE ECOLOGICA E RINATURAZIONE DELLE FASCE FLUVIALI
5 RISORSE IDRICHE, QUALITÀ DELLE ACQUE, ASSETTO ECOLOGICO E FASCE TAMPONE
6 PROMOZIONE DELL’AGRICOLTURA ECO-COMPATIBILE, TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO RURALE
7 PROMOZIONE DELL’IMMAGINE DEL PO – TURISMO, BENI CULTURALI, EDUCAZIONE AMBIENTALE
8 NAVIGABILITÀ ED INFRASTRUTTURE IDROVIARIE
9 EDUCAZIONE E FORMAZIONE AMBIENTALE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE E PARTECIPATO DELLA VALLE DEL PO
10 RACCORDO CON LE POLITICHE NAZIONALI ED EUROPEE E INDIVIDUAZIONE DELLE FONTI FINANZIARIE
Proprietà dell'articolo
modificato: giovedì 14 dicembre 2006