Vai all'homepage | Vai alla pagina della mappa del sito | Vai alla pagina del motore di ricerca interna al sito | Vai all'inizio della pagina

Vai all'inizio della pagina

Inserimento nelle liste di MobilitÓ

Se sei stato licenziato puoi entrare in “mobilitÓ”. Scopri come e a quali benefici e agevolazioni hai diritto

ATTENZIONE

A decorrere dal 1 gennaio 2017, la c.d. Legge Fornero, ha disposto l’abrogazione delle disposizioni che disciplinano rispettivamente: la lista di mobilità, l’indennità di mobilità, il collocamento dei lavoratori in mobilità e la cancellazione del lavoratore dalle liste di mobilità.

A decorrere al 1° gennaio 2017, oltre al venir meno della possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità, sono, inoltre, espressamente abrogate le disposizioni che prevedono incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. A tal proposito, l’Inps ha precisato che gli incentivi attualmente in vigore, per l’anno 2016, si applicano alle assunzioni, proroghe o trasformazioni effettuate entro il 31 dicembre 2016

Per maggiori info sull'abrogazione della mobilità e dei relativi incentivi: Messaggio INPS n.99 del 11/1/17

I lavoratori dipendenti a tempo indeterminato di aziende private con più di 15 dipendenti che vengono licenziati per "licenziamento collettivo" (ovvero per riduzione di personale dovuta a calo del lavoro, ovvero a trasformazione e/o riorganizzazione dell'attività lavorativa o a cessazione totale dell'attività aziendale) possono essere inseriti  nelle liste di Mobilità. Ciò consente di usufruire, per un  periodo di tempo determinato, di particolari agevolazioni, alcune dirette (percezione di una determinata somma - la "indennità di mobilità" - erogata dall' INPS nei casi consentiti), altre indirette e volte a incentivare, tramite sgravi contributivi, le aziende che assumono i lavoratori in Mobilità. L’inserimento e/o la cancellazione dalle liste è di competenza della Regione, la gestione e l’aggiornamento  sono invece di competenza dei Centri per l’Impiego provinciali.

L’inserimento in lista di Mobilità viene richiesto direttamente dall’azienda, in accordo con le organizzazioni sindacali - in questi casi le parti devono siglare un verbale di accordo in cui si formalizzano le modalità di gestione della crisi aziendale - e con la Regione Emilia-Romagna (vedi link sul sito della Regione). Al lavoratore resta l'onere di richiedere all'Inps l'indennità spettante.

La permanenza in lista di mobilità dipende dall’età (età del lavoratore alla data del licenziamento):

   * 12 mesi per lavoratori/trici di età fino a 49 anni

   * 18 mesi per lavoratori/trici di età pari o superiore a 50 anni

La sospensione dalla lista di mobilità è prevista solo durante il periodo di astensione dal lavoro (obbligatoria e facoltativa) per maternità, mentre la cancellazione dalla lista avviene solo in determinati casi.

L’indennità di mobilità è incompatibile con i trattamenti pensionistici per invalidità e vecchiaia.


Per maggiori informazioni sulle procedure di Mobilità, clicca qui (Inps).

Info per i DATORI DI LAVORO: obbligo di invio telematico, via SARE, delle domande di Mobilità a seguito di licenziamento collettivo

Clicca qui per tornare all'homepage-sezione lavoro

 


ProprietÓ dell'articolo
modificato: venerdý 26 maggio 2017