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Diritto allo studio

Studenti stranieri a Reggio
Studenti stranieri a Reggio
<i>Foto: Luciano Nadalini</i>
Con la Legge Regionale 08/08/2001 n° 26 ("Diritto allo studio ed all´apprendimento per tutta la vita - Abrogazione della L.R. 25/05/1999, n° 10") alla Provincia è conferita la delega piena su tutte le tipologie di intervento per il diritto allo studio ed all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, per tutte le scuole inserite nel sistema nazionale di parità.
Con la Legge Regionale 30/06/2003 n° 12, vengono invece individuate le norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro.

In questo quadro di riferimento, nel tentativo di dare concretezza ai concetti di integrazione e inclusione di quei soggetti che presentano bisogni educativi speciali (disabili, stranieri, soggetti a disagio), la Provincia da un lato interviene direttamente a sostenere le progettualità volte a garantire e migliorare i livelli di qualità dell'offerta formativa nelle Scuole Secondarie di II Grado; dall'altro sostiene progetti specifici delle istituzioni scolastiche elaborati in accordo con i Comuni, che prevedano specifiche azioni rivolte a rendere operative forme avanzate di integrazione e aiuti mirati alla persona, attraverso risorse finanziarie e/o professionalità aggiuntive rispetto a quelle scolastiche.


Accesso scolastico e qualificazione dell'offerta
La Provincia sostiene l'attuazione del piano del diritto allo studio sui seguenti temi:

  • servizi di accesso e frequenza delle attività scolastiche e formative degli studenti di ogni ordine e grado
  • qualificazione dell'offerta formativa delle Scuole Secondarie di II Grado del territorio di Reggio Emilia e, attraverso i Comuni, la qualificazione dell'offerta educativa per le scuole dell'obbligo

Nel primo ambito, lo strumento utilizzato è quello dei finanziamenti erogati ai Comuni e alle scuole per servizi di accesso scolastico attraverso servizi di mensa, servizi di trasporto e facilitazioni di viaggio, sussidi e servizi individualizzati per soggetti in situazione di handicap.

Nel secondo ambito, viene fornita particolare attenzione all'integrazione scolastica degli studenti disabili, degli studenti stranieri e alla prevenzione di disagio e dispersione scolastica: nel primo caso, lo sforzo è prevalentemente rivolto alla realizzazione di progetti di tutoraggio; nel secondo, la priorità va verso le attività di accoglienza e orientamento; nel terzo, l'orientamento è verso le attività di promozione del benessere a scuola e di sostegno al percorso scolastico degli studenti bisognosi.

In tal senso, la Regione trasferisce ogni anno alla Provincia risorse finanziarie che vengono successivamente assegnate a Comuni e autonomie scolastiche, sulla base di uno specifico piano provinciale di riparto. Nell'attuazione delle norme regionali, la Provincia cerca di tradurre operativamente il concetto di "scuola dell'inclusione" e di fornire risposte ai fabbisogni educativi rilevati nei singoli contesti.

La ripartizione delle risorse regionali avviene sulla base di progetti presentati in collaborazione tra gli istituti scolastici e gli agenti educativi coinvolti nelle attività di qualificazione.
L'attività di valutazione delle progettualità privilegia:
  • l'organizzazione a rete delle attività
  • le buone prassi
  • l'efficienza del progetto
  • le azioni orientate all'integrazione di tutta la popolazione scolastica (in risposta soprattutto ai bisogni educativi speciali degli alunni stranieri e disabili), promuovendo anche attività di prevenzione del disagio giovanile e di sensibilizzazione a stili di vita più salutari



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modificato: giovedì 14 luglio 2011