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Data Base Topografico Regionale

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Caratteristiche

Il Data Base Topografico Regionale (DBTR) è la base dati che organizza i contenuti tipici di una cartografia topografica tecnica alle grandi scale (geometrie, georeferenziazione, attributi) integrati con i reticoli stradali, con altri strati vettoriali fondamentali e con ulteriori informazioni territoriali di interesse generale, secondo le specifiche di contenuto definite dall’Intesa Stato Regioni Enti Locali 1998 e successive; i suoi contenuti seguono le regole di qualità e sono descritti secondo gli standard ISO/TC211.

In Emilia Romagna l’impianto del DBTR, salvo per il solo caso di nuovo rilevamento fotogrammetrico realizzato a Carpi, deriva dalla riorganizzazione con logiche di sistema informativo geografico della Carta Tecnica Regionale 1:5.000 (CTR) e dalle Carte Tecniche Comunali 1:2.000 (CTC); queste in genere disponibili solo per alcune delle principali aree urbane.

La proprietà fondamentale delle CTR e CTC è data della rappresentazione del contenuto informativo topografico inquadrato nel sistema di riferimento geodetico, mutuato dalla parametratura e limitato planimetricamente dal solo errore di graficismo, nato nel periodo analogico e rimasto tale nel periodo digitale; gli oggetti rappresentati a misura devono avere una accuratezza planimetrica di 0,04 millimetri alla scala di rappresentazione; ovvero una accuratezza di georeferenziazione di ± 2 m per le CTR 1:5.000 e di ± 80 cm per le CTC 1:2.000.
 
Fino agli anni ottanta le modalità operative di gestione delle CTR erano caratterizzate dall’ambiente operativo analogico dato da copie dei disegni originali realizzate con procedure di alta qualità: riproduzioni 1/1 per contatto solo in bromografo; riproduzioni con variazioni di scala solo in fotomeccanica; quindi accurate e costose tecniche finalizzate a garantire la conformità dimensionale e l’isotropia delle riproduzioni gestionali dei dati cartografici, ovvero per garantire la suddetta accuratezza di georeferenziazione.

Nello stesso periodo l’aggiornamento della CTR veniva realizzato con ortofoto 1:10.000 derivate da nuove foto aeree: una procedura speditiva per cartografare i nuovi edifici e le nuove strade; attività relativamente poco costosa ma caratterizzata da una accuratezza di posizione dei dati di aggiornamento di ± 8 m; quest’ultimi sono stati disegnati con spessore ingrossato per distinguerli dai dati di impianto della CTR e mantenerne invariata l’accuratezza generale di georeferenziazione.

Anche la riconversione digitale dei dati analogici CTR, avvenuta negli anni novanta, è stata caratterizzata da procedure di alta qualità: scansione a 800 dpi e di georeferenziazione calibrata su 25 punti a foglio; quindi ancora accurate e costose tecniche finalizzate a garantire la conformità dimensionale e l’isotropia delle copie digitali.

Analoga attenzione alle proprietà geometriche è stata attuata anche nella recente riconversione da CTR digitale a DBTR dove il capitolato regionale imponeva una vettorializzazione di alta qualità con una fedele e accurata corrispondenza tra immagine di scansione a 800 dpi e corrispondente vettore.

Per mantenere traccia del compromesso attuato tra il rigore nella realizzazione di “copie conformi” dei dati da rilevamento fotogrammetrico della CTR e la speditezza nell’introdurre l’aggiornamento da ortofoto, oggi nel DBTR la presentazione standard dei dati viene realizzata ingrossando gli edifici aggiornati in quanto quelli non ingrossati, quindi provenienti da rilevamento fotogrammetrico, verranno poi utilizzati per la georeferenziazione locale delle future ortofotocarte nelle prossime attività di aggiornamento.

Nella futura gestione dell’impianto del DBTR avremo un nuovo tipo di aggiornamento chiamato ordinario e sarà realizzato tramite riuso di processi amministrativi in cooperazione con i soggetti istituzionali competenti in materia di autorizzazione alla realizzazione di progetti di trasformazione dei dati topografici (es. Comuni per edificato, Province per viabilità; Consorzi di bonifica per canali).

In continuità con il passato, le nuove e periodiche ortofoto costituiranno la fonte di complemento per l’aggiornamento del DBTR chiamato straordinario; la nuova modalità di complemento servirà sia per “verificare e certificare” il dato topografico inserito con il processo ordinario/amministrativo, sia per raccogliere ulteriori informazioni topografiche relative ai fenomeni naturali e agli abusi (edilizi, ambientali, …) non rilavabili attraverso il riuso geografico dei progetti esecutivi di trasformazione territoriale.

L'ultima Edizione, DBTR2008 (dell'aprile 2011) è stata realizzata per tutta l’area della Regione con un aggiornamento generale straordinario del DBTR con ortofoto AGEA 2008; nella sua pubblicazione come informazioni in esso integrate oltre alla numerazione civica ed ai reticoli stradali, fluviali e ferroviari, sono presenti due novità: le unità volumetriche degli edifici e l’individuazione dei vertici dei fabbricati che il Catasto ha assunto come punti fiduciali per l’aggiornamento delle mappe.

Quest’ultima informazione ha una rilevanza strategica per realizzare nel breve periodo la “migliore proiezione” delle mappe catastali sul DBTR con procedure certificate; ovvero per mettere a disposizione dei Comuni una modalità di alta qualità per confrontare geograficamente gli strumenti urbanistici con la rappresentazione catastale dei terreni; inoltre nel medio periodo, con l’introduzione dell’uso delle reti di stazioni permanenti GPS e GNSS nel rilevamento topografico cinematico, l’individuazione sul DBTR dei punti fiduciali catastali sarà la “chiave di volta” per ridurre i costi degli operatori topografici nel rilevamento degli aggiornamenti cartografici e per ridurne i costi di inserimento certificato nei DB delle pubbliche amministrazioni.

Formazione della cartografia

La realizzazione del Data Base Territoriale DBT, in quella che è stata definita modalità C, ha interessato l'area reggiana, con la vettorializzazione della Carta Geografica Unica del territorio 1:5.000 CTR5*-RG, nel suo aggiornamento da ortofoto satellitari/aeree, nella sua integrazione con gli strati vettoriali fondamentali della direttiva sull’art. A-27 della LR 20/2000 e nella sua strutturazione in DBT secondo gli standard di settore adottati il 26 maggio 2004 dal Comitato Tecnico do Coordinamento dell’ Intesa Stato – Regioni - Enti Locali sui Sistemi Informativi Geografici.
 
La Regione Emilia-Romagna ha realizzato una gara europea per affidare la realizzazione del DBT in modalità C per le Amministrazioni Comunali che ne hanno fatto richiesta nell’ambito delle attività del piano straordinario 2004-2005.
Il S.I.T. della Provincia di Reggio Emilia ha coordinato e facilitato con proprie iniziative l'attività dei Comuni stessi nel collaudo e completamento della base dati oltre a, nell'ambito della propria funzione generale nell'ambito dell'Amministrazione, acquisito ed organizzato informazioni tali da qualificare ed alimentare ulteriormente il prodotto in oggetto.
 
Il termine "Data Base Topografico" (nel seguito DBT) fa riferimento sostanzialmente ai "tradizionali" contenuti fotogrammetrico - topografici delle Carte Tecniche a grande scala (1:1000, 1:2000, 1:5000) e viene a costituire la base di riferimento del Sistema Informativo Geografico regionale in quanto nasce come evoluzione della Carta Fotogrammetrica Numerica standard regionale (prodotta secondo il Capitolato citato in Documenti di riferimento - capitolo 1) sviluppato verso un prodotto maggiormente strutturato e fruibile direttamente, oltre che per la produzione cartografica standard, anche per le attività di gestione e di programmazione territoriale della Pubblica Amministrazione, quindi sia per la realizzazione del primo impianto del Sistema Informativo Territoriale che per il suo progressivo aggiornamento.

Il citato processo di integrazione che dà origine alla CGU presuppone perciò che gli strati vettoriali fondamentali siano strettamente "derivabili" dal Data Base Topografico e quindi consistenti con esso. 

Disponibilità DBTR e Fonti di aggiornamento (vedi allegati)

Nel territorio della Provincia di Reggio Emilia sono stati sette i comuni, oltre al capoluogo, che nell'Edizione2003 (Prima edizione) per problemi differenti non hanno avuto una fonte d'aggiornamento uniforme agli altri. Questi, elaborati successivamente, hanno goduto del primo aggiornamento di tipo straordinario.

La fonte delle informazioni utilizzate per la formazione della DBTR e' stata costituita dalle ortofoto in b/n QuickBird2003 su impianto della CTR5*-RG fatto salvo il Comune di Reggio nell'Emilia per il quale si è potuto utilizzare, in via sperimentale, le ortofoto a colori AGEA2008 su impianto del S.I.T. del Comune capoluogo  stesso, alimentato da attività congiunta frutto del lavoro di un tavolo tecnico di lavoro allargato. Anche i sopra menzionati sette Comuni hanno goduto dell'attività di aggiornamento con supporto AGEA2008.

Durante l'inverno 2010 è stata completata quindi resa successivamente disponibile l'Edizione2008 (aprile 2011) completamente realizzata su base AGEA2008.

Gli Enti Locali attraverso un accordo attuativo citato in fondo alla pagina, collaborano con la Regione E-R nell'aggiornamento del DBTR in un contesto cooperativo, a partire da alcune "classi" come toponomastica, numerazione civica ed edificato. Questa modalità di lavoro supportata dai prodotti a riuso nella Community Network Emilia Romagna (CN-ER) è la base di partenza a costituire "proposte di aggiornamento". 

DBTR2011

Proprio in relazione a quanto descritto nel paragrafo precedente, questa nuova Edizione, distribuita nella primavera 2012, ha concentrato le sue novità contenutistiche sull'aggiornamento dello Strato 02 - Immobili e antropizzazioni e con la Correlazione Edifici agli identificativi catastali del Catasto Terreni con riferimento a Specifiche di contenuto del DataBase Topografico della Regione Emilia Romagna - Versione 1.0 - 18 dicembre 2011. Sono mantenuti inoltre i riferimenti (tramite i codici numerici) agli elementi informativi che trovano corrispondenza nelle specifiche dei DB Geotopografici relativamente agli strati, ai temi, alle classi, agli attributi, alle componenti spaziali ed agli attributi delle componenti spaziali.

Prodotti del DBTR

La Regione Emilia-Romagna, attraverso i suoi patners tecnici, ha elaborato una serie di prodotti geografici digitali. Con riferimento all'Edizione 2008:

  • FS63 - Formato di Scambio v. 6.3 (shp + txt) : costituito da Esri Shape file per le componenti geometriche e da file di testo delimitati, conformi all’Atto di indirizzo e coordinamento tecnico dell’Art. A27 della L. R. 20/2000, organizzati secondo le specifiche del formato di scambio v 6.3 per il Database Topografico della Regione Emilia-Romagna. E' un prodotto d'interscambio e controllo
  • geoProgetto - Geodatabase e modello ArcGis (geoDB + mxd) per una gestione/consultazione moderna della base cartografica e tematica territoriale

      Derivati a definire la CARTA DI BASE di riferimento

  • geoRaster - Raster georeferenziati (*.tif, *.tfw, *.prj) : con taglio cartografico CTR5-RG analogo a quello della versione analogica, ottenuto dall'esportazione in immagini a 400 dpi del geoProgetto, in b/n con edificato non campito
  • geoShape - Esri Shape File (shp) : insieme degli Shape file rappresentanti le principali classi e attributi relativi esportati dal geoProgetto

Nella Edizione 2011 sono stati resi disponibili il geoProgetto, geoShape ed il geoRaster quest'ultimo in due versione: Full raster con edifici campiti e Light con edificato 'vuoto'

Proprietà e Licenza d'Uso

I prodotti sono di proprietà della Regione Emilia-Romagna che ne dispone la distribuzione, attraverso Archivio cartografico della Regione Emilia-Romagna, all’Ente richiedente esclusivamente per le proprie attività istituzionali.

La Regione ha attivato la possibilità anche per gli utenti privati di effettuare il download degli strati vettoriali del DBTR edizione 2013 attraverso la nuoza sezione Download del Geoportale ER di seguito il link al Catalogo dei dati cartografici .

Distribuzione

La distribuzione dei prodotti agli Enti avviene nell’ambito dell’“Accordo attuativo della convenzione costitutiva della COMMUNITY NETWORK EMILIA-ROMAGNA per la gestione condivisa dei Servizi SIGMA TER, del Data Base Topografico Regionale dell’ANAGRAFE COMUNALE degli IMMOBILI (ACI) e dell’ANAGRAFE COMUNALE dei SOGGETTI, degli OGGETTI e delle RELAZIONI (ACSOR), del monitoraggio dell’attività edilizia e del controllo dell’abusivismo, degli strumenti informatici per la pianificazione urbanistica comunale (PSC, POC e RUE)”, e secondo le modalità da esso indicate.

Proprietà dell'articolo
modificato: martedì 1 marzo 2016