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Cos'è e cosa fa il Comitato delle Regioni?

Il logo del CdR
Il logo del CdR

Il Comitato delle regioni (CdR) è l'assemblea politica che dà voce agli enti locali e regionali nel cuore dell'Unione europea.

Il CdR è composto da 317 membri (di cui 24 italiani) e di altrettanti supplenti tutti nominati dal Consiglio europeo, su proposta degli Stati membri, per quattro anni. Ciascun paese sceglie i propri membri seguendo procedure distinte, ma ogni delegazione nazionale riflette l'equilibrio politico, geografico e regionale/locale del rispettivo Stato membro. I membri sono rappresentanti eletti di enti locali e regionali della propria regione di origine, oppure rivestono in tali enti cariche di rilievo.

Dall'aprile 2005 la Presidente della Provincia di Reggio Emilia Sonia Masini fa parte di questa importante istituzione europea come membro titolare rappresentando le province italiane al CdR. La Presidente è inoltre membro della Commissione ECOS - Politica Economica e Sociale e della CONST - Affari costituzionali e Governance europea.

La creazione del Comitato delle Regioni, avvenuta nel 1994, ha consentito di affrontare due questioni fondamentali.
In primo luogo, dato che circa tre quarti della legislazione UE sono applicati a livello locale o regionale, è importante che i rappresentanti locali e regionali abbiano voce in capitolo nel processo decisionale.
Il secondo elemento è la preoccupazione che i cittadini restino tagliati fuori dalla crescita dell'UE. Coinvolgere in tale processo il livello di governo ad essi più vicino rappresenta pertanto uno strumento per avvicinarli all'Europa.

La Commissione europea ed il Consiglio sono tenuti, a norma di trattato, a consultare il Comitato delle Regioni ogni volta che vengono avanzate nuove proposte in settori che interessano la realtà locale e regionale. Il trattato di Maastricht ha stabilito 5 settori prioritari: coesione economica e sociale, reti transeuropee, sanità pubblica, istruzione e cultura. Il trattato di Amsterdam ne ha aggiunti altri 5: politica occupazionale, politica sociale, ambiente, formazione professionale e trasporti. Questo elenco comprende adesso la maggior parte delle attività dell'UE.

Il lavoro del Comitato si fonda su tre principi fondamentali:

1) Sussidiarietà
Questo principio, definito nei trattati contestualmente alla creazione del CdR, stabilisce che, nell'ambito dell'UE, le decisioni dovrebbero essere prese al livello più vicino ai cittadini. L'Unione europea, quindi, non dovrebbe assumere funzioni che possano essere svolte più adeguatamente dalle amministrazioni nazionali, regionali o locali.

2) Prossimità
Tutti i livelli amministrativi dovrebbero mirare ad essere vicini ai cittadini, in particolare organizzando il proprio lavoro in maniera trasparente, in modo che i cittadini sappiano chi è responsabile di che cosa e come fare sentire la propria voce;

3) Partenariato
Una sana governance europea implica una stretta cooperazione tra il livello europeo, nazionale, regionale e locale: tutti e quattro i livelli sono indispensabili e dovrebbero partecipare all'intero processo decisionale

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modificato: giovedì 8 marzo 2007