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Studenti disabili

Il concetto di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili non può prescindere dalla tutela dei loro diritti, nè dall'acquisizione della necessarietà del superamento delle vecchie pratiche "assistenziali" e contenitive del loro disagio, verso un orizzonte di risposte organizzative in senso "educativo" volte a promuovere condizioni utili per esprimere e soddisfare i loro bisogni emotivo-relazionali e (appunto) di integrazione.
L'integrazione del disabile passa anche da un processo generale di interazione e programmazione coordinata fra servizi scolastici, sanitari, socio-assistenziali, culturali e sportivi.

Relativamente al ruolo della Provincia, si evidenzia come nell'arco di questi anni, attraverso la sinergia tra i diversi settori che si occupano di disabilità, si è giunti a delineare un quadro significativo di opportunità (progetti e risorse) dedicate all'integrazione scolastica degli alunni disabili (la promozione degli accordi di programma, l'approvazione dei progetti di qualificazione scolastica, il sostegno al Progetto Tutor nelle Scuole Secondarie di II Grado e ai progetti integrati di orientamento ed avvicinamento al lavoro, ma anche la progettazione di iniziative volte a migliorare il rapporto tra sport e disabili, ecc.).

Attività rivolte agli studenti disabili / Progetto Tutor
Con finanziamenti provinciali si garantisce la presenza dei tutors per gli studenti disabili nelle Scuole Secondarie di II Grado, al fine di promuovere condizioni facilitanti nei percorsi di integrazione.
Svolge una concreta azione in tal senso il Centro Servizi per l'Integrazione delle persone disabili, che interviene sia nelle scuole a supporto dell'integrazione scolastica (formazione dei tutor, corsi per il personale Ata, ecc.), sia a favore delle famiglie, attraverso la gestione di uno sportello dedicato (consulenza ad personam e sito internet).
Il tutor, si afferma nell’Accordo Provinciale di programma, “corrisponde ad una figura dalla forte carica relazionale ed educativa, in grado di prendersi cura della persone coetanee (o quasi) in difficoltà, per aiutarla a crescere sul piano sociale e personale; il tutor facilita l’apprendimento dello studente disabile nella classe, nelle attività di laboratorio, nei compiti di casa e facilita l’integrazione sociale e scolastica nel gruppo dei ragazzi sia a scuola, sia in altri contesti extrascolastici”.

ProprietÓ dell'articolo
modificato: giovedý 14 luglio 2011