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Anche un rifugiato in marcia per Roma con John

Domenica da piazza Prampolini, e percorrendo la Via Matildica del Volto Santo,á si rimette in cammino il peace walking man congolese-reggiano: al suo fianco anche il maliano Bah

Partirà domenica mattina da Reggio Emilia la nuova marcia promossa dal peace walking man John Mpaliza, ingegnere informatico 45enne di origini congolesi fino al maggio 2014 programmatore del Comune di Reggio. Attraverso la Via Matildica del Volto Santo  (da Reggio Emilia a Lucca) e la Via Francigena (da Lucca a Roma) la marcia si concluderà simbolicamente in Piazza San Pietro domenica 29 ottobre e vedrà - accanto a John e a tutti coloro che lungo il tragitto condivideranno un pezzo di cammino - anche un rifugiato del Mali dal 2014 ospite della nostra città, Bah Alpha Omar. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Provincia dallo stesso John Mpaliza insieme a Bah e ai rappresentati di alcuni dei tanti enti che sostengono l’iniziativa come il Comune di Reggio che, ha sottolineato l’assessore alla Città internazionale Serena Foracchia, “da tempo sostiene il peace walking man il cui messaggio è perfettamente coerente con la nostra attività di promozione della pace e di affermazione dei diritti umani e che contribuisce a sensibilizzazione tanti giovani reggiani accendendo riflettori là dove purtroppo si spengono”.

“Sapere di avere, dietro di noi, una protezione istituzionale e, soprattutto, una condivisione del nostro messaggio di pace è importantissimo ancora di più oggi che si parla di bombardamenti quasi imminenti in Corea e ancora in troppe parti del mondo, dalla Siria al Congo, si continua a morire”, ha detto John Mpaliza dicendosi entusiasta di “avere al mio fianco in questo nona marcia per la pace un fratello del Mali”.  “Al Ministero dell’Interno quello di Bah è stato il primo caso di rifugiato che ha chiesto i permessi per una iniziativa simile – ha detto Marco Aicardi della coop Dimora d’Abramo – ma la sua partecipazione, anche in un’ottica di sistema di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati , è davvero significativa perché lungo il cammino potrà testimoniare il dramma di tante popolazioni dell’Africa sub sahariana”. La giornata tipo, da qui al 27 ottobre quando è in programma l’arrivo a Roma, prevede infatti incontri al mattino con le scuole e alla sera con i cittadini dei vari comuni toccati lungo il cammino di pace.

Sul fatto che Roma verrà raggiunta attraverso la Via Matildica del Volto Santo  e la Via Francigena si è soffermato il consigliere provinciale e sindaco di Vezzano sul Crostolo Mauro Bigi: “Al di là dell’importanza sotto il profilo storico, culturale e tustistico, è bello che questi cammini possano essere interpretati come veicolo di partecipazione per lanciare un messaggio di pace”. Il “piacere del vostro passaggio attraverso i luoghi incontaminati del nostro Appennino” è stato infine espresso dal consigliere del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e sindaco di Villa Minozzo Luigi Fiocchi.

 

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modificato: venerdý 29 settembre 2017