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Ospedale della donna e del bambino operativo in 6/8 anni

L'ospedale della Donna e del Bambino è stato al centro di una riunione della commissione consiliare sulla Sicurezza Sociale. All'incontro erano presenti la consigliera regionale Roberta Mori, il direttore generale dell'azienda ospedaliera Santa Maria Nuova Ivan Trenti, e il responsabile del dipartimento ostetrico-ginecologico-pediatrico dello stesso ospedale,  Martino Abrate che hanno illustrato il progetto in modo chiaro ed efficace ai componenti dei vari partiti politici presenti in consiglio provinciale.

La presidente della commissione, la consigliera Angela Zini,  in apertura si è soffermata sulla ricchezza apportata alla sanità reggiana dall’approvazione da parte dell’assemblea legislativa  regionale, lo scorso 30 marzo, con voto unanime di tutto il consiglio, del progetto di realizzazione a Reggio Emilia di una nuova struttura aggregativa delle unità e funzionalità volte alle cure materne infantili

Il dottor Abrate ha quindi illustrato i contenuti del progetto, elaborato da un nutrito gruppo di medici reggiani di entrambe le aziende sanitarie (Ospedale e Ausl) con le specifiche  competenze specialistiche adeguate alla futura struttura pluridisciplinare, che investe in particolare le branche di ostetricia, ginecologia, pediatria, neonatologia, neurologia infantile, genetica, formazione e ricerca.

La nuova struttura si occuperà cioè a 360° della salute della donna, della maternità e dell’infanzia, ma anche del benessere della coppia e della genitorialità, della ricerca tecnologica e psicologica, quali ambiti fondamenti a supportare ed offrire la migliore accoglienza e cura alle donne e ai bambini e di riflesso a tutte le famiglie reggiane .

Il direttore Ivan Trenti, dopo aver espresso la propria soddisfazione per aver avuto dalla  Regione questo importante riconoscimento e questa positiva  opportunità , ha sottolineato come il progetto dell’ospedale della donna e del bambino non abbia solo una valenza interaziendale, non veda cioè  solo la collaborazione e gli sforzi  del Santa Maria Nuova e dell’Azienda USL, ma si rivolga nel contempo ad un’area vasta interprovinciale.

Ha inoltre ribadito l’esigenza di un rinnovamento dei reparti materno infantili dell’ospedale reggiano sia per le carenze strutturali degli attuali reparti sia per il raddoppio negli ultimi dieci anni delle nascite a Reggio Emilia, che sono  passate ad al Santa Maria Nuova dalle  1300 alle  2500.

Passando all’illustrazione della parte logistica del progetto Trenti ha spiegato che sarà costruito un nuovo padiglione all’interno dell’attuale area ospedaliera, su una superficie  di circa 10 mila metri quadrati del costo di 25 milioni circa  e che dovrebbe essere pienamente operativo nel giro di 6-8  anni.

Un punto fondamentale del progetto, apprezzato anche dai consiglieri presenti, sarà il diretto contatto della nuova struttura con gli altri sei punti nascita degli ospedali della provincia reggiana.

La consigliera regionale Roberta Mori, prima firmataria del progetto regionale ha manifestato la propria soddisfazione per la scelta di Reggio Emilia quale sede dell’Ospedale della Donna e del Bambino, sottolineando che la nostra provincia è la più virtuosa a livello sanitario per l’efficacia dei servizi e la tenuta dei bilanci in pareggio e nello stesso tempo vanta a livello di sensibilità per l’infanzia grande prestigio sia in ambito educativo sia sanitario. A questi dati va poi aggiunta una maggiore diffusione delle politiche culturali di genere, che  investa contemporaneamente la donna, la maternità  e l’infanzia e veda una prima sensibilizzazione a livello istituzionale, come ha mostrato la Regione con l’assunzione di questo progetto, che in tempi difficili quali gli attuali richiede ingenti sforzi economico-finanziari.

A questi proposito i relatori hanno citato il grande sostegno profuso dall’associazione  onlus CuraRE, nata a Reggio Emilia nel maggio 2011, per contribuire alla realizzazione del progetto dell’ospedale della Donna e del Bambino.

Sostegno personale e istituzionale è stato anche espresso da tutti i componenti della comissione che si sono congratulati con la consigliera regionale ed i medici  presenti per il lavoro svolto  a favore di uno dei momenti più delicati e significativi della vita umana come la nascita, ed hanno inoltre apprezzato l’ambito della ricerca dell’innovazione e della formazione permanente come aspetti fondanti di una sanità al completo servizio delle persone, in un continuo aggiornamento di competenze professionali, relazionali ed umane.

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modificato: giovedý 17 maggio 2012