Riorganizzazione delle Poste in Montagna,odg di Zobbi

"La direzione provinciale di Reggio Emilia di Poste Italiane sta predisponendo una ristrutturazione del servizio nei comuni montani di Villaminozzo, Toano, Busana, Carpineti, Baiso, Vetto, Viano, Casina, Castelnovo Monti e tale ristrutturazione prevede l’accorpamento delle 'zone' in cui è suddivisa la montagna per la consegna della corrispondenza". E' quanto spiega in un ordine del giorno il capogruppo dell'Udc Tarcisio Zobbi, spiegando che "ne conseguirà un esubero di dieci portalettere e quindi la perdita di dieci posti di lavoro se non nell’immediato nel tempo, con il blocco del turnover. Inoltre è prevista la chiusura di diversi uffici postali".
Il capogruppo Zobbi afferma poi che "il sindacato tace perché i posti di lavoro persi in montagna vengono recuperati in città e nelle aree forti della provincia", ma afferma anche che "la politica e l’amministrazione locale non possono ignorare che questa ristrutturazione rappresenta un ulteriore indebolimento di una area in vera condizione di emergenza quale è la montagna, sotto gli aspetti della tenuta sociale ed economica".
Secondo Zobbi "non è possibile ristrutturare in Montagna con gli stessi criteri con i quali si interviene in aree come la pianura, dove esistono concrete alternative sia nell’ambito occupazionale come in quello dei servizi e ciò grazie anche al tributo in risorse umane emigrate che l’Appennino ha pagato allo sviluppo industriale reggiano".
Pertanto, nell'ordine del giorno il capogruppo dell'Udc chiede alla Provincia di "attivarsi nei confronti della direzione provinciale di Poste Italiane per rappresentare le ragioni contrarie al piano di riorganizzazione del servizio postale in montagna, discutendo magari quale può essere il ruolo degli enti locali a supporto ed eventualmente al fine di un ampliamento e qualificazione del servizio medesimo".
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creato: venerdì 13 aprile 2007
modificato: venerdì 13 aprile 2007