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Rapporto annuale sulla gestione dei Rifiuti Urbani - Anno 2007

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Un fondamentale obiettivo che dobbiamo porci quotidianamente è quello di elevati livelli di qualità della vita. Oggi questo obiettivo è imprescindibile dalla salvaguardia e dal miglioramento delle condizioni dell’ambiente nel suo complesso e dall’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.

In questa direzione, sempre più spesso, la risoluzione delle questioni che coinvolgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile. Tuttavia, soprattutto nel campo della gestione dei rifiuti, data la complessità delle relazioni e delle connessioni tra ambiente e attività umane, è necessario individuare un equilibrato rapporto, affinché nell'ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca il principio di salvaguardare e migliorare la qualità anche nel futuro.

La strategia per affrontare la questione dei rifiuti si deve basare su azioni all'interno di una logica di gestione integrata, rispettando un ordine di priorità: prevenzione, riduzione, riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti, recupero di materia e energia ed infine smaltimento sicuro ed ecologico dei rifiuti, in linea con la normativa adottata dall'Unione Europea.

E’ in questa linea d’azione che si pone il Piano Provinciale Gestione Rifiuti della Provincia di Reggio Emilia, approvato il 21/4/2004. In particolare, per il raggiungimento degli obiettivi posti dal piano, nel corso del 2007 la Provincia ha avviato diversi progetti e iniziative, rivolti al contenimento della produzione dei rifiuti alla fonte, ha promosso e sostenuto diversi programmi di sviluppo e finanziamento per l’incremento della raccolta differenziata e azioni di incentivazione del mercato del recupero, ha incentivato accordi di programma per la promozione di forme di gestione di specifiche tipologie di rifiuti e semplificazioni amministrative, e sviluppato numerose iniziative di educazione ambientale nonché aggiornamenti e politiche di sostegno sulla base dell’evoluzione normativa in corso.

Pertanto, se il primo livello di attenzione lo abbiamo rivolto alla necessità di prevenire la formazione dei rifiuti è comunque prioritaria l'esigenza di riutilizzare i prodotti e, se non è possibile il riuso, riciclare i materiali.

Il coinvolgimento e la partecipazione delle imprese, dei cittadini e dei consumatori, in progetti finalizzati a comportamenti ecosostenibili, ha portato risultati importanti nella nostra provincia. In primo luogo un contenuto incremento della quantità complessiva di rifiuti raccolti rispetto all’anno precedente, associato ad un aumento della quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato, che nel 2007 ha raggiunto il 48,6%, ben oltre la media regionale (36%), portando a 15 i Comuni del territorio a superare il 50% della raccolta differenziata. I risultati ottenuti sono sicuramente di eccellenza, non solo a livello regionale.

Tuttavia un ulteriore stimolo in questa direzione può arrivare solo dall’applicazione di sistemi flessibili e innovativi, individuando le soluzioni più appropriate per i diversi territori e le più adatte alle diverse realtà produttive.

Le scelte effettuate negli anni scorsi, contestualmente agli eccellenti risultati ottenuti nella raccolta differenziata, garantiscono al nostro sistema impiantistico una gestione autosufficiente che va ben oltre il 2012, data di pianificazione prevista dal PPGR. Occorre tenere conto che il ricorso alle discariche deve essere fissato al minimo indispensabile, in quanto anche le ultime novità legislative introducono delle limitazioni che determinano inevitabilmente una graduale diminuzione al ricorso delle stesse come impianto per lo smaltimento dei rifiuti.

Per chiudere il ciclo integrato dei rifiuti occorre lavorare con continuità e costanza per realizzare nuove e migliori tecnologie, predisponendosi in tempi brevi per dare risposte al futuro fabbisogno ed evitare emergenze. Pertanto, è necessario che le istituzioni si assumano le responsabilità delle decisioni, e allo stesso tempo i cittadini e le imprese siano coinvolti e consapevoli di una strategia comune, volta all’obiettivo di uno sviluppo sostenibile.

Alfredo Gennari

Assessore all’Ambiente

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modificato: giovedì 17 giugno 2010