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Rapporto annuale sulla gestione dei rifiuti urbani - Anno 2011

Rapporto annuale sulla gestione dei rifiuti urbani  - Anno 2011

 

Il rapporto annuale 2011 sulla gestione dei rifiuti conferma la crescita della raccolta differenziata che per la prima volta supera la soglia del 60%, andando oltre le previsioni - allora ritenute  da molti ottimistiche - del PPGR del 2003.
Un dato di questo genere, che si mantiene elevato nonostante il minor contributo dei rifiuti differenziati prodotti dalle imprese, è estremamente positivo se si considera il fatto che il territorio provinciale di Reggio Emilia conta oltre mezzo milione di abitanti.
Mentre la raccolta differenziata superava il 60%, grazie al contributo quotidiano dato dai cittadini reggiani, gli amministratori non si sono comunque fermati ed il 16 dicembre 2011 hanno approvato il nuovo Piano d'Ambito che ci consentirà il superamento del 67% di raccolta differenziata nel 2015, ed estenderà il porta a porta su più della metà degli abitanti della provincia.
Nel 2011, alla luce dei dati positivi di raccolta differenziata, si è anche deciso di spegnere l'inceneritore di Reggio Emilia. Siamo tra i pochissimi in Italia ad aver raggiunto risultati tali da poter spegnere un impianto di incenerimento, senza realizzarne uno nuovo. Gli amministratori reggiani, tuttavia, lo hanno fatto dopo aver pianificato una strategia alternativa.
Oltre ad un piano per la raccolta differenziata, infatti, è stato previsto un impianto che dal 2015 tratterà il rifiuto indifferenziato (il Trattamento Meccanico Biologico) recuperando ulteriore materiale da inviare a riciclaggio. La Provincia ha chiesto che l'attività di recupero dei materiali sia spinta a livelli tali da rendere l'impianto una vera e propria "Fabbrica dei Materiali", capace di portare la quantità di rifiuti da inviare a smaltimento sotto il 15%.
L'impianto è in fase di progettazione e nel 2013 partirà il cantiere.
L'obiettivo rifiuti zero nel 2015 sarà quindi molto più vicino. Dopo queste importanti scelte, che chiudono due decenni di dibattito, gli amministratori reggiani si sono dati due ulteriori obiettivi: dare impulso ad un'economia sul recupero dei materiali ed elaborare gli indirizzi provinciali per la riduzione dei rifiuti.
Reggio ha avuto la fortuna di poter scegliere se puntare su un grande impianto di smaltimento o progettare un modello alternativo. Abbiamo scelto una strada chiara ed ora l'esperienza reggiana viene presa come esempio in tutt'Italia.
Le riforme istituzionali in discussione muteranno il ruolo, la dimensione e le funzioni delle Province.  Tuttavia questa riforma non metterà in discussione il lavoro di questi due anni: il percorso di crescita culturale per cambiare le tradizionali logiche nella gestione dei rifiuti ha portato Reggio Emilia sulla strada verso "rifiuti zero".
Ed è un impegno assunto verso tutti i cittadini, presenti e futuri.

Mirko Tutino
Assessore all'Ambiente
Provincia di Reggio Emilia

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modificato: lunedì 10 dicembre 2012