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Terre di Canossa, altri partner pubblici e privati

Si rafforza con un’altra dozzina di adesioni il Protocollo d’intesa promosso dal Comune di Canossa, col sostegno della Provincia, per la definizione del piano strategico d’area vasta

Si rafforza il Protocollo d’intesa pubblico-privato per la definizione del piano strategico d’area vasta finalizzato allo sviluppo socio economico delle  “Terre di Canossa”. Un’altra dozzina di partner pubblici e privati ha infatti deciso di sostenere il percorso iniziato da Luca Bolondi, sindaco di Canossa, attraverso l’indagine preliminare “Canossa un ponte per l’Europa”. Le nuove adesioni all’ambizioso percorso che mira a proporre Canossa quale simbolo dei Castelli dell’Emilia-Romagna puntando sul brand internazionale collegato all’incontro tra papa Gregorio VII ed Enrico IV, sono state presentate questa mattina in Provincia, che da sempre affianca il Comune in questo importante progetto. Il nuovo gruppo di partner è costituito da Agrinsieme, Confcoperative, Legacoop Emilia ovest, Cia, Confagricoltura, Unione generale Coltivatori, società agricola Venturini Baldini srl, Emilbanca, Sicem Saga spa, Antichi Poderi di Canossa srl. Associazioni e imprese che si affiancano gli 8 Comuni (Albinea, Baiso, Carpineti, Castellarano, Montecchio Emilia, Quattro Castella, Scandiano e San Polo d’Enza) che a giugno avevano aderito al Protocollo d’intesa insieme a Coldiretti, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e la ditta Medici Ermete e Figli srl.

“Un Protocollo – ha detto il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi – che mira a valorizzare il territorio della Val d’Enza in una logica di sistema anche attraverso il fondamentale contributo del privato, perché il pubblico da solo non potrebbe raggiungere questi importanti obiettivi. Primo fra tutti, generare le condizioni per permanere su un territorio che ha davvero enormi potenzialità, ma che oggi deve ampliare lo spettro di opportunità, a partire da ricettività e accoglienza”. In questo, oltre al piano strategico, sarà fondamentale per il presidente della Provincia “inserirsi all’interno della programmazione regionale, attraverso la Destinazione turistica Emilia con cui si stanno già realizzando importanti sinergie in grado di generare positive ricadute sul territorio, perché il turismo è anche un fattore di Pil”.

Grande soddisfazione “per un’idea che si sta sviluppando sempre di più” è stata espressa anche dal sindaco di Canossa Luca Bolondi. “Ieri insieme alla presidente della Destinazione turistica Emilia, con la quale intendiamo agire in forte collaborazione, abbiamo presentato il progetto all’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, stiamo lavorando forte e a settembre chiuderemo il cerchio e partiremo con questo piano di sviluppo che sta ottenendo un’ottima  risposta dal territorio”, ha detto, annunciando anche la realizzazione di un nuovo parcheggio anche per i bus al Castello “grazie ai contributi statali e alla donazione di un pezzo di terra da parte della Antichi  Poderi”.

Proprio il parcheggio e il consolidamento della chiesa di San Biagio Biagio ai piedi del Castello rappresentano i primi risultati concreti di un piano che – hanno sottolineato  gli architett i Massimo Casolari e Paolo Soragni – “mira a  implementare servizi e polarità in un’ottica di area vasta e che, al termine, sarà in grado di indicare ad ogni singolo Comune tutte le azioni che pubblico e privato dovranno mettere in campo”.

Sono quindi intervenuti alcuni dei nuovi partner: da Emilbanca, che ha annunciato il proprio impegno “anche a aiutare le imprese con strumenti di sostegno finanziario”, a Venturini Baldini “entrata con entusiasmo in un progetto con un’asticella competitiva alta, come piace a noi”; da  Agrinsieme (“sarà un lavoro lungo, ma alla fine si finirà finalmente di pensare all'area matildica come un'eterna occasione persa”) alla Sicem Saga, certa che “questo piano garantirà uno sviluppo duraturo al territorio” alla  Antichi Poderi che ha rinnovato il proprio impegno ad una serie di importanti ristrutturazioni.

 

Il Piano strategico “ Terre di Canossa”

Il percorso, avviato dal Comune attraverso l’indagine preliminare “ Canossa un ponte per l’Europa”,  è ambizioso: proporre Canossa quale simbolo dei Castelli dell’Emilia-Romagna, puntando sul brand internazionale collegato all’incontro tra papa Gregorio VII ed Enrico IV, per proporsi quale polarità attrattiva ai turisti stranieri presenti nelle località del Lago di Garda (23 mln di presenze), delle Cinque Terre e della Versilia (10 mln di presenze).

Scopo del piano strategico è di indicare attraverso quali politiche di sviluppo locale, i territori possano diventare competitivi per attrarre nuovi investimenti pubblici e privati.

Le tematiche di sviluppo ineriscono la viabilità e la mobilità, le funzioni da assegnare ai castelli ed ai borghi, il rilancio dei centri abitati, le specializzazioni dei territori, la promozione dei prodotti tipici, l’organizzazione del sistema delle mete, dei servizi e delle polarità, sport e tempo libero, artigianato, commercio e produzione industriale. Un mix, dunque, di tradizione, innovazione, ricerca.

I territori delle Terre di Canossa desiderano esprimere la propria vocazione turistica, individuando e sviluppando nuovi asset in grado di conferire una riconoscibilità non solo storica, ma attuale e , possibilmente proiettata nel futuro.

Un modello di sviluppo sostenibile in grado di competere con altri territori europei ed internazionali che da tempo hanno creato le condizioni per un’elevata qualità della vita per i residenti e capacità attrattiva per i territori.

 

 

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modificato: sabato 4 agosto 2018