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Tari, nessun aumento per il 2019

Il Consiglio locale di Atersir ha approvato il piano economico e finanziario. Proseguono l’estensione del porta a porta in altri 5 Comuni e la sperimentazione della tariffa puntuale

Buone notizie dal Consiglio locale di Atersir, l’Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, che si è riunito questa mattina nella Sala del Consiglio provinciale per approvare il piano economico e finanziario 2019 sui rifiuti per i Comuni serviti da Iren e Sabar. “L’approvazione del piano finanziario, che condurrà fino alla gara per il nuovo affidamento della gestione dei rifiuti prevista per il 2020, ci ha portato a raggiungere un obbiettivo fondamentale: nessun aumento della Tari per il 2019”, dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni. Per il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, si tratta di “un risultato importante, anche alla luce della prosecuzione del potenziamento del servizio, tra cui l’introduzione per il 2019 della tariffa puntuale nei Comuni di Reggio Emilia, Correggio e Rubiera, che verrà nel tempo estesa al resto dei Comuni”.

Subito dopo il voto in Consiglio locale, il rappresentante reggiano – l’assessore  del Comune di Reggio Emilia, Mirko Tutino – ha provveduto a far approvare immediatamente in Consiglio d'ambito il piano economico e finanziario, rendendolo pienamente esecutivo.

 “Grazie anche al minor costo di smaltimento dei rifiuti indifferenziati, pur mantenendo invariata la Tari sarà possibile attivare nuovi servizi attraverso la prosecuzione del piano provinciale, con l’introduzione del sistema di raccolta porta a porta nei comuni di Albinea, Casalgrande, Casina, Quattro Castella e Scandiano”, aggiunge la coordinatrice del Consiglio locale di Atersir, Tania Tellini, ringraziando “la struttura tecnica di Atersir e le due aziende, Iren e Sabar, per la grande collaborazione”.

Il piano economico e finanziario ha inoltre evidenziato una percentuale di raccolta differenziata – ormai al 75% - in ulteriore crescita, confermando la provincia di Reggio Emilia tra le realtà più virtuose a livello nazionale.  “E’ un primato ambientale di cui va dato atto all’impegno e alla sensibilità dei cittadini reggiani e ad un sistema di enti locali che da tempo lavora con determinazione per gestire al meglio e in autosufficienza i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei nostri territori”, concludono Zanni, Vecchi e Tellini.

 

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modificato: mercoledý 23 gennaio 2019