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Zanni: “Un ente aperto all’ascolto e che dia risposte”

Il presidente ha illustrato in Consiglio le linee di mandato: ‘Lavoreremo per una Provincia che sia sempre più casa dei Comuni,dando spazio a uno dei tratti distintivi della reggianità: l’etica del fare’

“Proseguire un percorso di rilancio e di piena legittimazione amministrativa, politica e sociale,  della Provincia, per dare risposte concrete e tempestive ai bisogni di giovani, famiglie e imprese, attraverso un mandato che proveremo ad improntare all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza amministrativa perché la cittadinanza e i 42 Comuni possano trovare nella Provincia un ente utile a dare risposte, aperto all’ascolto, disponibile al dialogo e alla ricerca di soluzioni condivise”. E’ l’impegno preso oggi dal presidente della Provincia, Giorgio Zanni, nel presentare in Consiglio le linee programmatiche del mandato amministrativo. Pur in un quadro generale ancora non privo di incertezze, sia sotto il profilo istituzionale sia per quanto riguarda le risorse, la Provincia di Reggio Emilia intende dunque continuare a svolgere al meglio il proprio ruolo nei campi di diretta competenza – strade, scuole, pianificazione territoriale e pari opportunità -  impegnandosi “in un dialogo aperto e diretto con enti locali, cittadini, imprese, associazioni di categoria e sindacali, terzo settore, realtà rappresentative e dialoganti di cui è storicamente ed orgogliosamente ricca la nostra provincia, dando spazio a quello che è uno dei tratti distintivi della reggianità: l’etica del fare”, ha sottolineato il presidente Zanni.

Oltre alla gestione  di quasi mille chilometri di strade provinciali e degli istituti scolastici superiori – che a breve registreranno tra l’altro l’avvio dei lavori di edificazione del nuovo polo di via Fratelli Rosselli – la Provincia di Reggio Emilia intende inoltre “confermarsi sempre più, nei prossimi anni, come la Casa dei Comuni, supportandoli  e sostenendoli in tutte le necessità amministrative di cui avranno bisogno, ma anche chiedendo ai sindaci dei 42 Comuni, ed alle loro Unioni, una cooperazione istituzionale costruttiva per poter coordinare e calare i propri interventi ed investimenti in maniera mirata e puntale nelle singole realtà locali, rispondendo così alle esigenze delle comunità”. Dopo la Stazione unica appaltante, sarà dunque la volta del Servizio associato per le verifiche sismiche ha aggiunto il presidente Zanni, annunciando l’intenzione di valutare nel corso del mandato “anche la possibile utilità, sia per la Provincia sia per gli enti comunali aderenti, della costituzione di un Ufficio Unico Legale provinciale, con l’obiettivo di fornire ulteriori servizi e consulenza agli Enti Locali, in particolar modo quelli più piccoli e meno strutturati, nell’ottica di ottimizzazione delle risorse degli enti”.

 

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modificato: giovedì 14 febbraio 2019