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Noicontrolemafie, si parte a ritmo di musica

Il presidente Zanni e Antonio Nicaso hanno aperto il IX Festival della legalitÓ insieme al musicista Capone, al cantante Gero e al promotore del progetto “Musica contro le mafie”

Avvio davvero scoppiettante per “Noicontrolemafie”, che da oggi a sabato 6 aprile la Provincia di Reggio Emilia propone, per il nono anno consecutivo, in collaborazione con 18 Comuni e la direzione scientifica dello scrittore e storico dei fenomeni mafiosi Antonio Nicaso. Una giornata inaugurale più da Festival di Sanremo che da Festival della legalità, la qual cosa non deve però stupire. Intanto, perché il tema della giornata era “Conoscenza e creatività contro le mafie: parole e azioni dei giovani per il cambiamento” e si parlava anche del progetto “Musica contro le mafie”. Poi, perché tra i relatori c’era anche chi, sul palco dell’Ariston di Sanremo, c’è stato per davvero: l’eclettico e spumeggiante Maurizio Capone, che con i Bungtbangt ha accompagnato al Festival 2007 Daniele Silvestri con “La paranza”.

Musica, dunque, grande protagonista di questa prima giornata di “Noicontrolemafie”, ma anche di un po’ tutta la settimana, insieme a cinema, teatro, scrittura, di un Festival della legalità che, volendo parlare soprattutto ai giovani, intende farlo innanzitutto attraverso i loro linguaggi.  Con l’obbiettivo - come ha spiegato il presidente della Provincia Giorgio Zanni aprendo “Noicontrolemafie” questa mattina al cinema Cristallo davanti a cinque classi di Canossa, Chierici, Filippo Re, Secchi e Zanelli – “anche di smantellare i falsi miti di una  mafia che finge di onorare e rispettare le donne, di non toccare bambini e creare posti di lavoro, per costruire e diffondere una cultura della legalità partendo proprio da voi giovani, che siete piante che possono ancora crescere dritte”.

“Vogliamo partire da qui, da voi e dal grande lavoro dei vostri insegnanti, per costruire un futuro migliore coinvolgendo le istituzioni, dalla Provincia ai 18 Comuni che hanno aderito quest’anno, appunto le scuole, il mondo dell’economia e delle professioni, la società civile”, ha aggiunto Zanni sottolineando un altro tema chiave di questa nona edizione di “Noicontrolemafie”: “Questo Festival della legalità è iniziato in tempi non sospetti, ma non intende certo prescindere dall’attualità, dai nuovi spunti di riflessione e dalle nuove attenzioni sul territorio che l’inchiesta e la sentenza Aemilia hanno originato, a partire dai pericoli di contagio mafioso che anche un’economia sana può correre attraverso professionisti senza scrupoli”. Dal presidente della Provincia, infine, un nuovo consiglio ai ragazzi: “Spesso mi domandate cosa potete fare, di concreto,  nella vostra lotta quotidiana per la legalità – ha detto – La riposta è: anche cose molto semplici, come scegliere, bene, dove andare a comprare un gelato o mangiare una pizza, dove organizzare le nostre feste scolastiche…”.

Chiaro e diretto, come sempre, anche l’appello del direttore scientifico di “Noicontrolemafie”, Antonio Nicaso, agli studenti: “Solo giovani che hanno voglia di fare possono interpretare le istanze di rinnovamento di un terrà colpita dalla mafia che per troppo tempo ha pensato di avere gli anticorpi sociali ed economici per resistere alle infiltrazioni - ha detto – E’ in questa fase della vostra vita che si comprende l’importanza dello studio, si capisce che sono lo studio, e i sacrifici, che vi rendono liberi e vi possono affrancare da ogni condizionamento: per questo da nove anni, attraverso questa lungimirante iniziativa voluta dalla Provincia, siamo impegnati a seminare consapevolezza, nella convinzione che le mafie prima ancora che con manette e sentenze, si sconfiggono con la cultura, con percorsi di cittadinanza attiva, aiutando i ragazzi a scegliere da quale parte stare”.

E per aiutarli ancora meglio, è fondamentale utilizzare i loro linguaggi “sempre più iconici e meno verbali”, ha spiegato Gennaro De Rosa, autore del libro/album “Change your step” nonché presidente e direttore artistico del progetto “Musica contro le mafie”: “Vogliamo incentivare gli artisti all’impegno civile, vogliamo musica e testi che diffondano buoni principi e buone prassi, da contrapporre alla globalizzazione delle cattive idee che, a volte, passa anche da certa trap”. Sono nati così anche un premio nazionale pure giunto alla nova edizione, borse di studio borse di produzione, “con l’obbiettivo di creare in Calabria, attraendo realtà giovanili, un polo della diffusione della cultura dell’antimafia, per continuare a testimoniare il nostro impegno che affonda le radici nella memoria delle vittime di mafia”.

Una prova di come anche la musica possa diffondere legalità è arrivata dal funambolico Maurizio Capone, musicista napoletano di tutto rispetto con trascorsi al fianco di Daniele Silvestri e Pino Daniele, oggi ideatore e paladino della ‘ecomusic’. “Raccolgo munnezza e la trasformo in strumenti musicale”, ha spiegato sbalordendo gli studenti reggiani con i suoi virtuosismi con la scopa elettrica, il girotubo (sperimentato anche da due ragazzi) e il bidè, “un bidone recuperato tra i rifiuti dell’Italsider e trasformato in una specie di  tamburo africano”.

Finale da brividi con l’esibizione del vincitore della 9^ edizione del Premio nazionale Musica contro le mafie, il siciliano Gero, che ha proposto la sua “Svuoto il bicchiere” dedicata al giudice Paolo Borsellino.

 

 

Il programma di domani, martedì 2 aprile

 

Il programma della seconda giornata di “Noicontrolemafie” prevede alle 10.30 di domani, martedì, al cinema Cristallo di Reggio Emilia "Liberi di scegliere, anche in terra di 'ndragheta": dopo il saluto del consigliere provinciale delegato Nico Giberti interverranno il direttore scientifico del Festival Antonio Nicaso, il presidente del Tribunale dei minori di Reggio Calabria e promotore del protocollo con le istituzioni “liberi di scegliere” Roberto Di Bella, la saggista Giuliana Adamo e Monica Zapelli, sceneggiatrice del filmTv  “Liberi di scegliere” (a seguire la proiezione).

In precedenza, due incontri in altrettante scuole. Alle medie “Balletti” di Quattro Castella (ore 9) “Il teatro: strumento per i diritti e la legalità”: dopo il saluto del sindaco Andrea Tagliavini “Santa Napoli”, monologo di e con Alessandro Gallo, scrittore e autore eatrale e presidente di Caracò. All’ Auditorium Anna Frank dell’istituto comprensivo “Matteo Maria Boiardo” di Scandiano (ore 9.30) dopo il saluto del sindaco Alessio Mammi “Contro la mafia a suon di musica!”, incontro con  direttore artistico di Musica contro le mafie Gennaro De Rosa, autore del libro/album “Change your step”, il musicista e cantautore Maurizio Capone ed i vincitori della 9^ edizione del Premio nazionale Musica contro le mafie, Gero e il Abc Positive, conduce il caporedattore di Radio Bruno Pierluigi Senatore.

Nel pomeriggio alla Biblioteca comunale  di Cadelbosco Sopra "Giornalisti fra i banchi" con Rosaria Cascio, scrittrice e docente praticante  del metodo “Don Puglisi”, Alessia e Matteo, studenti del liceo Margherita di Palermo.

Tre, infine, gli appuntamenti in serata, tutti con inizio alle 21. Alla Casa aperta Parco dei popoli di Castellarano  “Gregari e campioni:  le regole del gioco” con il sindaco Giorgio Zanni e Flavio Tranquillo,  scrittore e giornalista sportivo, autore di “Time Out”;  alla Sala civica di Albinea “Parole & Musica contro la mafia”: dopo il saluto del sindaco Nico Giberti  incontro con lo scrittore Salvo Ognibene crittore, autore di “Un uomo perbene”, a seguire performance musicale di Gero e Abc Positive, vincitori della 9^ edizione del Premio nazionale Musica contro le mafie; alla Sala Tagliavini del teatro Metropolis di Bibbiano "Parole & immagini contro la mafia": dopo il saluto del sindaco Andrea Carletti incontro con  la saggista Giuliana Adamo, Antonio Nicaso e Monica Zapelli, sceneggiatrice del filmTv  “Liberi di scegliere” (a seguire la proiezione).

 

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modificato: mercoledý 3 aprile 2019