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Mire, ecco il cronoprogramma dei lavori

Il nuovo ospedale Maternità Infanzia Reggio Emilia si svilupperà su quattro piani fuori terra ed un seminterrato, con una superficie complessiva di 17.428 metri quadrati. Ottenute tutte le autorizzazioni, ora si può procedere con la gara europea per selezionare l'impresa costruttrice

Sono stati presentati questa mattina il cronoprogramma degli interventi, i reparti ed i servizi che saranno realizzati nell’ambito dei primi due lotti, i passaggi dell’iter amministrativo necessari per iniziare la costruzione della MIRE – Maternità Infanzia Reggio Emilia. Il Ministero della Salute, con decreto dirigenziale del 26 giugno 2019, ha infatti ammesso a finanziamento la realizzazione del 2° lotto funzionale del MIRE, con un contributo che si va ad aggiungere ai precedenti stanziamenti dedicati. In questo modo, il progetto esecutivo dei primi due lotti funzionali del nuovo edificio ha ottenuto tutte le approvazioni di legge, compreso il nulla osta della Soprintendenza archeologia rilasciato lo scorso febbraio, ed è ora possibile partire con la gara europea di selezione dell’impresa che costruirà il nuovo edificio.

Il nuovo edificio del MIRE si svilupperà in quattro piani fuori terra ed un seminterrato, con una superficie complessiva di 17.428 metri quadrati. Con i primi due lotti di intervento è prevista la realizzazione dell’intera struttura e dell’involucro esterno del MIRE, il completamento dei piani terra, primo e secondo destinati (per complessivi 10.703 mq) a: Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico, neonatologia, blocco operatorio, punto nascita, degenze pediatriche-ostetriche e ambulatori specialistici. Inoltre, saranno realizzati le centrali tecnologiche e i nuovi parcheggi, quest’ultimi in compensazione a quelli che saranno interessati dal cantiere. Il piano seminterrato e terzo sono previsti realizzati “al grezzo”, per essere poi finiti nel 3° lotto.

E’ prevista una passerella di collegamento con il CORE ai piani seminterrato (funzioni tecniche), rialzato (funzioni sanitarie e di emergenza, collegamento con la camera calda del CORE e con Pronto Soccorso generale), primo (percorsi del pubblico da cui si raggiunge l’atrio principale dell’ospedale).

Il lay out architettonico è coerente con le vigenti normative applicabili ed in particolare in materia di: protezione antisismica, protezione antincendio, sicurezza antinfortunistica, igiene dei luoghi di lavoro ed eliminazione delle barriere architettoniche.

Il quadro complessivo approvato dei finanziamenti del MIRE 1° e 2° lotto ammonta a 30 milioni e 100.000 euro, ed è così articolato: 14 milioni di fondi della Regione Emilia-Romagna come da deliberazione dell’Assemblea legislativa 42/2015; 11 milioni (10,45 dello Stato, 550.000 della Regione) grazie al Programma straordinario di investimenti in Sanità ex art. 20 L67/88 – Addendum; 1,5 milioni di contributo regionale in conto capitale come da delibera della Giunta regionale del 16 luglio 2018; 3,6 milioni di fondi aziendali provenienti da alienazioni.

All’incontro erano presenti Eva Chiericati, Direttore amministrativo e Claudia Reggiani,      Direttore del Dipartimento tecnico AUSL IRCCS di Reggio Emilia, Deanna Ferretti, Presidente di Curare Onlus, Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia, Ilenia Malavasi, Vice Presidente della  Provincia di Reggio Emilia e Giammaria Manghi,  Sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna.

“Il Mire, la cui realizzazione si fa oggi ancora più vicina, rappresenta un altro e importantissimo passo in avanti per un sistema sanitario reggiano di sempre maggiore qualità - ha detto Ilenia Malavasi, vice presidente della Provincia di Reggio Emilia – Così come il Core, al cui fianco sorgerà, il Mire è frutto non solo di una programmazione attenta e condivisa tra istituzioni, azienda sanitaria e professionisti, ma anche dell’impegno di una intera comunità grazie all’infaticabile lavoro svolto dall’associazione Curare Onlus, che ringrazio. Una positiva sinergia che metterà presto a disposizione di tutto il territorio servizi materno-infantili all’avanguardia, in grado di garantire sempre meglio la salute della donna e del bambino, rispondendo ai mutamenti sociali e  demografici, oltre che a esigenze tecnico-scientifiche  e a necessità logistico-strutturali”.

“Con il via libera del Ministero, si conclude il percorso che porterà alla realizzazione del MIRE, straordinario obiettivo voluto fortemente dalle istituzioni, dalla sanità e dalla comunità, in particolare dall’associazione Curare Onlus - ha commentato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Giammaria Manghi - Dopo il Core, i cantieri di riqualificazione e di ampliamento che hanno interessato tutti gli ospedali del territorio e le tante case della salute, un altro grande investimento di 30 milioni di euro da parte della Regione Emilia-Romagna sulla sanità reggiana. Prossimo traguardo la posa della prima pietra nel 2020, nell'ambito del percorso di riorganizzazione della rete ospedaliera avviato con la recente approvazione del terzo PAL della storia della sanità reggiana”.

“Avere cura del bambino e della madre significa anche prendersi cura del nostro futuro. Significa diritto alla salute e dignità della persona oggi, ma anche lasciare ai nostri figli uno strumento d’eccezione in Italia per la sanità e la ricerca – ha aggiunto il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi - Poter parlare di cronoprogramma del Mire, significa iniziare a parlare di azioni di cantiere e questo gioca una certa emozione, oltre a una grande soddisfazione. Reggio Emilia è il luogo giusto per una realtà di questo tipo, Regione e Stato lo hanno compreso e dimostrato fra l’altro con un forte investimento. Sarà una nuova svolta nella qualità della vita della nostra città e delle persone che, anche da fuori di essa, vi si rivolgeranno. Dunque cura, ricerca, attrattività, anche in un ambito sanitario che già può contare sull’elevazione a Irccs dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, sul Core e su un sistema sanitario diffuso, aggiornato, qualificato e prossimo ai cittadini. Un grazie a tutti quanti hanno lavorato insieme per questo risultato, a cominciare da Curare Onlus, che si è fatta interprete di una esigenza della comunità e punto di riferimento di un’azione collettiva”.

Eva Chiericati, direttore amministrativo dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia ha dichiarato: “La realizzazione del MIRE è l’ennesimo, grande esempio del cuore e della generosità dei reggiani. Desidero ringraziare pubblicamente Deanna Ferretti per l’impegno profuso nella raccolta di fondi che contribuiranno a realizzare una struttura bella, accogliente e sicura per mamme e bambini. Anche da un punto di vista strutturale, il MIRE sarà una realizzazione all’avanguardia che rispetta tutte le normative vigenti sul risparmio energetico e sulla qualità edilizia, con l’adozione dei dispositivi necessari a garantire il contenimento dei consumi, il risparmio energetico, il comfort acustico e ambientale”.

“Esprimiamo grande soddisfazione per questo traguardo raggiunto, un percorso articolato che ha visto lavorare assieme istituzioni, cittadini, mondo economico e della sanità -ha infine commentato Deanna Ferretti, presidente di Curare Onlus - Il Mire ora è realtà. Curare Onlus continuerà a impegnarsi perché il Mire, così importante per il nostro territorio, diventi un punto d’eccellenza”.

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modificato: lunedì 29 luglio 2019