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Nuovo polo scolastico, si parte anche con il secondo lotto

Firmato dalla Provincia il contratto di consegna dei lavori. Zanni e Malavasi: ottima notizia, entro fine 2020 quasi tutta la scuola potrÓ essere utilizzata dagli studenti del Secchi e non solo
La posa della prima pietra lo scorso settembre
La posa della prima pietra lo scorso settembre

E’ stato firmato lunedì dalla Provincia di Reggio Emilia il contratto di consegna, alla Sarep di Roma, dei lavori anche del secondo lotto del nuovo polo scolastico di via Fratelli Rosselli. “Si tratta di un’ottima notizia perché, in questo modo, primo e secondo lotto potranno procedere praticamente di pari passo col risultato che, entro la fine del prossimo anno, quasi tutta la nuova scuola potrà essere già utilizzata dagli studenti del Secchi, e non solo”, dichiarano il presidente e la vicepresidente della Provincia, Giorgio Zanni ed Ilenia Malavasi, che il 16 settembre scorso avevano posato la prima pietra del nuovo edificio.

Il polo scolastico di via Fratelli Rosselli è stato, come noto, suddiviso in tre lotti per superare il problema dei tagli dei trasferimenti statali alle Province in seguito alla spending review , che solo nell’ultimo quinquennio (2014-2018) hanno comportato, per il bilancio di Palazzo Allende, 112,9 milioni di risorse in meno.  Tagli che hanno costretto ad un lungo e travagliato iter un progetto pensato dalla Provincia fin dal 2011, dopo la riforma Gelmini, quando le scuole superiori reggiane erano state riorganizzate in base agli indirizzi. “L’area di via Fratelli Rosselli era stata pensata, anche per alleggerire il polo scolastico di via Makallé trasferendo il Secchi, come Polo del Territorio nel quale aggregare gli istituti Zanelli e Motti per dare una forte identità a queste tre scuole che si occupano, pur con indirizzi differenti, di sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio, con i settori agrario ed enogastronomico”, ricorda Ilenia Malavasi.

“La suddivisione in tre lotti, con le risorse che di volta in volta è stato possibile reperire in aggiunta a quelle stanziate inizialmente dalla Provincia, alla fine ha finalmente reso possibile poter avviare i lavori, che comprendono anche un importante contributo alla sicurezza degli studenti attraverso una rotatoria e un nuovo terminal per le fermate degli autobus”, aggiunge il presidente Zanni.

Il progetto del primo lotto, iniziato dal Consorzio Integra di Bologna con l’avvio dell’anno scolastico, prevede la realizzazione (per 6,1 milioni) del primo corpo di una struttura “a elle” già in grado di ospitare 500 studenti grazie a 12 aule per attività didattiche, 2 aule di sostegno, 9 laboratori specialistici ed un locale museale. Il secondo lotto, il cui contratto è stato firmato lunedì, vedrà invece la realizzazione per un importo di 3,2 milioni del secondo corpo con altre 17 aule (di cui 1 di sostegno) e 9 laboratori, con un piano che verrà lasciato al grezzo e completato con il terzo lotto, che prevede anche un’aula magna a disposizione dei tre istituti. Anche quest’ultimo lotto è già stato finanziato per 2 milioni di euro ed è in fase di progettazione.

“L’essere riusciti a tenere insieme i bandi di due lotti distinti, operazione non semplice di cui va dato merito agli uffici e ai tecnici della Provincia, è molto importante perché permetterà positive sinergie tra i due cantieri e, soprattutto, di vedere completata già per la fine del prossimo anno gran parte di un nuovo polo scolastico - bello, accogliente, sicuro ed alto efficientamento energetico – che, a regime, sarà in grado di ospitare circa mille studenti”, concludono Zanni e Malavasi.

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modificato: venerdý 29 novembre 2019