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Erasmus, il progetto del Motti tra le buone prassi

Importante riconoscimento per Taste It, che ha portato all’estero 120 studenti di Reggio, Modena e Parma grazie al lavoro di squadra promosso dalla Provincia e dalla Fondazione E35á

E’ stato segnalato come buona prassi del programma Erasmus+ - e potrà dunque essere fonte di ispirazione per altre scuole italiane - “Taste It”, il progetto che nell’estate 2018 ha permesso a 120 studenti delle province di Reggio (44 ragazzi), Modena e Parma di svolgere uno stage all’estero nei settori agroalimentare, turistico, alberghiero e ristorazione. Il riconoscimento è stato comunicato nei giorni scorsi dall’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (Inapp) alla dirigente scolastica del Motti, capofila di un progetto che ha coinvolto , solo nella nostra provincia, altri 3 istituti superiori (Zanelli di Reggio, Convitto Corso di Correggio e Mandela di Castelnovo Monti), 2 enti di formazione professionale (La Cremeria ed Enaip), 5 associazioni imprenditoriali (Cia, Confagricoltura, Confesercenti, Cna e Legacoop) e 2 imprese (Cir Food e Cantine Riunite). Il tutto, sotto la regia della Provincia di Reggio Emilia ed in particolare della Fondazione per la progettazione internazionale E35.

Un lavoro di squadra che ha ora ottenuto dall’Agenzia nazionale Erasmus+ Inapp l’importante riconoscimento assegnato anno alle proposte che – oltre ad una valutazione finale non inferiore a 80/100 – abbiano saputo rispondere in maniera soddisfacente ai criteri che caratterizzano un'iniziativa di eccellenza quali la capacità di generare impatto, la trasferibilità degli esiti, l'innovazione, la sostenibilità, la comunicazione e la capacità gestionale. “Taste It è stata dunque contrassegnata come buona prassi nella Piattaforma dei risultati dei progetti Erasmus+, il database on-line di tutte le iniziative finanziate, a conferma di come il progetto si sia ben inserito nella realtà enogastronomica emiliana, proponendosi di promuovere le tradizioni, le specialità e le eccellenze del territorio”, sottolinea la dirigente del Motti, Barbara Ghiaroni. “Si tratta di un ulteriore successo anche per la Provincia e per la Fondazione E35, l’unico soggetto che agisce per la progettazione internazionale di tutto il territorio, in cui è confluita l’intensa  attività che il nostro ente ha svolto a partire dal 2009 nel campo della mobilità europea giovanile, consentendo a oltre 1.100 giovani reggiani di svolgere queste fondamentali esperienze all’estero”, commenta la vicepresidente della Provincia, Ilenia Malavasi.

“Taste It” (acronimo di Training Agrifood Students Through European InTernships) rappresenta la prosecuzione di “Eat in Emilia” promosso in passato per due edizioni, come capofila, dal Comune di Correggio. “Un progetto che abbiamo poi allargato alle scuole reggiane, chiedendo loro di diventarne capofila, e alle province limitrofe, per farlo crescere ulteriormente, sviluppando nuove competenze e offrendo ulteriori opportunità al territorio,  progetto vincente che è sempre cresciuto, facendo crescere un territorio e anche permettendoci di sviluppare nuove competenze, passando da un capofila ad un altro e sviluppando davvero una buona prassi”, conclude la vicepresidente Malavasi. Niente affatto concluso, invece, il lavoro della Fondazione E35 che, sempre in collaborazione con le scuole superiori reggiane, ha appena candidato 6 nuovi progetti Erasmus+ che, se approvati, garantiranno altre opportunità di mobilità per il prossimo anno scolastico.

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modificato: mercoledý 12 febbraio 2020