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In prima linea ora come allora contro ogni fascismo, vecchio o nuovo

Anche il presidente della Provincia Giorgio Zanni ha aderito al documento del Comune di Cavriago dopo che nella notte sono stati imbrattati con svastiche il Municipio, il busto di Lenin e un’auto della Polizia municipale

“La svastica è uno dei simboli del nazismo, probabilmente uno dei più evocativi e conosciuti. Nazismo e fascismo hanno reso possibile, nello scorso secolo, la pagina più buia della storia dell'umanità. Dittatura, persecuzione politica, tortura, guerra, stragi, campi di concentramento, genocidio... La sofferenza inflitta da nazisti e fascisti alle nostre comunità è ancora incisa come una cicatrice dolente e ben visibile nella storia delle persone che vivono in Italia in Europa. Nazismo e fascismo hanno disseminato di orrori i nostri paesi. Ancora oggi visitare i luoghi delle stragi di civili operate da nazisti e fascisti nel nostro paese, ascoltare i racconti dei sopravvissuti, strappa il cuore dal petto. C'è qualcuno che vorrebbe ritornare a quell'orrore, qualcuno che inneggia ai campi di concentramento paragonandoli a parchi divertimenti, qualcuno che irride la morte di una ragazzina di quattordici anni allo stadio, qualcuno che non più tardi di ieri auspica che i partigiani ancora viventi possano morire di Covid-19. Queste persone esistono e non sono sbandati, squilibrati o bisognosi di comprensione.
Sono fascisti. Non sono sintomi di situazioni economiche o personali difficili. Queste persone, se potessero, cancellerebbero la Costituzione e la Democrazia e la sostituirebbero con la dittatura alla quale inneggiano. Fanno parte di un movimento di estrema destra antidemocratico e fascista da combattere per il bene delle nostre comunità. Queste persone hanno deciso, alla vigilia del 25 aprile, in piena emergenza sanitaria e sociale, di attaccare Cavriago, medaglia di bronzo al valor militare per la partecipazione della nostra comunità alla Resistenza, imbrattando i simboli delle istituzioni e della lotta partigiana con svastiche nere.

È un atto politico non una bravata.

A questo atto rispondiamo come Amministrazione e come comunità: festeggiamo il 25 aprile perché ci ha liberati dalla dittatura e dalla violenza del fascismo. Da quella lotta è nata la consapevolezza della sacralità dei diritti umani. La democrazia rimane ogni giorno da migliorare, ma certamente non da imbrattare con le svastiche. I valori espressi dalla Costituzione italiana e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani sono irrinunciabili. Per la loro affermazione tanti ragazzi e tante ragazze di Cavriago, di tutta l'Italia e di tutto il mondo hanno dato il loro sangue. Combattemmo allora per conquistare questi diritti e per affermare questi valori, combatteremo oggi con fermezza contro chi vuole portarceli via un pezzo alla volta. Non ci abitueremo alle svastiche, alle offese e alle minacce. Proteggeremo le Istituzioni onorando la memoria dei resistenti contro chi vorrebbe riscriverne la storia, promuovendo la cultura e i diritti universali contro chi vorrebbe renderli accessibili a pochi, sostenendo l'istruzione e l'integrazione contro chi predica l'odio. Memoria, cultura, istruzione e convivenza sono il patrimonio e la vera forza della nostra comunità.

Cavriago con una voce sola condanna duramente i fatti di stanotte e si pone senza paura in prima linea nella lotta contro chiunque attacchi la democrazia o tenti in qualsiasi modo di ridare spazio a forme di fascismo nuove e vecchie. Ora come allora.

Domani sarà il 75esimo della Liberazione e uniti celebreremo questo importante avvenimento. Lo faremo per tutti coloro che hanno lottato per un futuro senza fascismo, per chi ha perso la vita a mano dei nazifascisti. Lo faremo per la Rosina, per la Bruna, per Livio, per la Tina, per Primo e per Stefano, per Angelo, per Piero, per Otello e per Nello, Socrate e Giuseppe, per la Duilla, per Armando, per Glauco e Ernesto, per la Ferma, per la Antonietta, per la Vittorina …per tutti e tutte loro e i loro compagni e compagne, gridando dalle nostre finestre: buon 25 Aprile”.

QUESTO COMUNICATO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CAVRIAGO E’ DIVENTATO NEL FRATTEMPO ANCHE UNA SOTTOSCRIZIONE. Al momento è stato sottoscritto da:

 

Sindaco di Cavriago Francesca Bedogni

A.N.P.I. Cavriago

Comitato Provinciale A.N.P.I. di Reggio Emilia

Istituto Istoreco

Presidente della Provincia di Reggio Emilia

Sindaco di Reggio Emilia

Sindaco di Bibbiano

Sindaco di Campegine

Sindaco di Canossa

Sindaco di Gattatico

Sindaco di Montecchio Emilia

Sindaco di San Polo d’Enza

Sindaco di Sant’Ilario

Sindaco di Quattro Castella

Sindaco di Castelnovo Ne’ Monti

Sindaco di Scandiano

Sindaco di Reggiolo

Sindaco di Correggio

Sindaco di Fabbrico

Sindaco di Baiso

Sindaco di Guastalla

Sindaco di Campagnola

Sindaco di Rolo

Sindaco di Rubiera

Sindaco di Albinea

Sindaco di Toano

Sindaco di Castelnovo di Sotto

Sindaco di San Martino in Rio

Sindaco di Boretto

Sindaco di Luzzara

Sindaco di Castellarano

Sindaco di Viano

Sindaco di Gualtieri

Sindaco di Ventasso

Sindaco di Casina

Sindaco di Vetto

Sindaco di Carpineti

Sindaco di Vezzano

Sindaco di Rio Saliceto

Sindaco di Cadelbosco di Sopra

Sindaco di Bagnolo

Gruppo Consiliare Uniamo Cavriago

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Cavriago

Circolo PD Cavriago

Gruppo Alpini Cavriago

Associazione Culturale Carmen Zanti

Aps Cuariegh on the Road

Aps Circolo Kessel

Auser Cavriago

Archè Familiare Cavriago

Comitato per la difesa e valorizzazione del Cimitero Napoleonico di Cavriago

Croce Arancione – Assistenza pubblica volontari Val d’Enza

SPI-CGIL Cavriago

Sunia Reggio Emilia

Coordinamento donne SPI-CGIL Val d’Enza

Forum Donne Val D’Enza

Associazione di volontariato Noi con Voi Onlus Cavriago

Cngei Reggio Emilia

Gruppi di volontariato vincenziano Cavriago

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modificato: venerdý 24 aprile 2020