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Puianello, attenzione della Provincia al sito archeologico

"Ma i lavori per la variante non possono essere pregiudicati" afferma l'assessore Spaggiari
Un'immagine panoramica del sito emerso durante i lavori
Un'immagine panoramica del sito emerso durante i lavori

Il tracciato del secondo lotto della variante di Puianello è da tempo oggetto di studio da parte dei tecnici della Provincia. Prima di procedere nella stesura completa del progetto preliminare è necessario procedere in alcune verifiche tra le quali anche quella di tipo archeologico, in considerazione del fatto che anche dalla mappatura dei siti archeologici del Comune di Quattro Castella risulta che il tracciato individuato sfiora un'area di interesse archeologico.
Con un primo finanziamento di 14 mila euro si è provveduto ad una campagna di scavi preliminare, nel corso dei quali sono emersi resti strutturali di un edificio di età romana di cui si conservano tratti di murature in fondazione e tracce di piani di frequentazione direttamente a contatto con i banchi di ghiaie affioranti. La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna, ha ritenuto necessario procedere ad un'indagine archeologica estensiva, eseguita con modalità scientifiche da specialisti del settore, al fine di riportare in luce tutte le strutture collegate all'edificio. Questo secondo intervento ha comportato l'impegno di ulteriori 74 mila euro, che portano ad un totale di 88 mila euro già finanziati dalla Provincia
Tale stanziamento ha permesso lo scavo e il recupero di reperti e la mappatura dei residuati dei muri perimetrali di costruzioni di origine rurale (una aedes rustica) dei primi secoli dopo Cristo. Non conosciamo ancora esattamente l'importanza dei reperti ma sappiamo della scrupolosità di Renata Curina, architetto della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna, che segue gli scavi ed attendiamo la sua relazione conclusiva dove vi saranno anche delle indicazioni su come si potranno conservare i resti murari ritrovati.
E' una prassi comune rilevare i siti archeologici, asportare e conservare in museo i reperti più interessanti e pubblicare i dati e le mappe del rilievo eseguito, poi in seguito le opere murarie, se non rilevanti, vengono ricoperte con il terreno perché è il modo migliore di conservarle. Lasciarle esposte senza protezioni o comunque senza regolari e significative opere di consolidamento significa portarle ad una rapida consunzione ad opera degli agenti atmosferici. Quindi al termine delle indagini, a seguito di precise disposizioni impartite dalla Soprintendenza, i reperti non rimossi sono stati protetti con tessuto-non-tessuto e ricoperti con lo stesso terreno precedentemente asportato.
La Provincia è attenta a tutelare tutte le emergenze archeologiche, in quanto fanno parte di un patrimonio culturale collettivo che va difeso e valorizzato. Nel caso in esame si tratta di stabilire come intervenire per la loro valorizzazione sulla base degli esiti che saranno presentati a breve: la loro pubblicazione scientifica coronerebbe significativamente il ritrovamento.
Per il resto valuteremo le indicazioni della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna e adotteremo le soluzioni più idonee alla conservazione dei reperti ancora in sito. E' scontato che qualsiasi sarà la soluzione adottata non verrà pregiudicato in alcun modo il completamento della tangenziale di Puianello.

Giuliano Spaggiari
Assessore alle Infrastrutture della Provincia



"La tangenziale di Puianello è un'opera fondamentale"

La tangenziale di Puianello è un’opera attesa nella frazione castellese da decenni.Un’opera che contriburà in modo significativo a migliorare la situazione dal punto di vista della sicurezza del traffico, dell’inquinamento ambientale e della vivibilità complessiva della frazione.  Tuttavia non siamo certo insensibli a quelle che sono le cautele previste sul versante archeologico dei lavori in corso. Da sempre infatti siamo convinti dell’importanza di tutelare gli elementi storici e culturali del territorio. Attendiamo quindi le valutazioni della Sovrintendenza per poi prendere, insieme alla Provincia, le migliori soluzioni possibili.
Tutto ciò comunque non deve compromettere l’andamento e la tempistica dei lavori per la realizzazione della tangenziale di Puianello.

Cesare Beggi
Sindaco di Quattro Castella

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modificato: mercoledì 5 novembre 2008