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La biodiversitÓ animale, una ricchezza da tutelare

Giornata di lavoro delle province di Reggio Emilia, Parma e Modena: al centro dell’incontro la salvaguardia di razze in pericolo, come il cavallo appenninico e la pecora Cornella

Il settore agroalimentare rappresenta uno degli aspetti principali di una collaborazione consolidata tra le province di Reggio Emilia, Parma e Modena. In questo contesto si inserisce l’incontro che si è svolto ieri all’assessorato Agricoltura della Provincia di Reggio Emilia, a cui hanno partecipato gli assessori Roberta Rivi di Reggio, Giandomenico Tomei di Modena e Pier Luigi Ferrari, vice presidente della Provincia di Parma.

La giornata è stata dedicata ai progetti di tutela delle biodiversità animale, in particolare nelle aree montane con un occhio rivolto allo sviluppo delle opportunità turistiche, arricchendo l’offerta di queste aree. Il lavoro è arrivato pochi giorni dopo la presentazione da parte della Provincia di Reggio Emilia del proprio catalogo della biodiversità vegetale e animale.

Il gruppo di lavoro ha analizzato le possibili azioni comuni: tra Modena e Reggio, esiste e si intende sviluppare un lavoro comune rispetto alla pecora Cornella Bianca, ritrovata negli anni scorsi in greggi di queste e di altre zone, mentre tra Parma e Reggio, che vantano rispettivamente il cavallo Bardigiano e il cavallo del Ventasso, si sono affermati importanti nuclei del Cavallo Appenninico.

Le esperienze di ricerca delle tracce residue di animali in pericolo, o le cui specie sono in via di estinzione, sono state analizzate grazie al contributo di tecnici e allevatori, mentre i tre assessori hanno assunto l’impegno di sottoporre alla Regione, per il prossimo Piano di sviluppo rurale, un rafforzamento e un ampliamento dei sostegni a chi detiene ancora animali di razze autoctone, che non devono andare perdute e che possono rappresentare un’occasione di sviluppo economico in territori difficili.

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modificato: giovedý 13 dicembre 2012