Sono migliaia le ragazze e i ragazzi coinvolti ogni anno nelle attività di orientamento promosse dalla Provincia di Reggio Emilia, tra incontri nelle scuole, colloqui individuali allo sportello Orientanet e iniziative pubbliche dedicate alle famiglie.
Nel corso del 2025 sono stati realizzati circa 500 colloqui individuali presso lo sportello Orientanet, mentre oltre 570 studenti sono stati incontrati direttamente nelle scuole attraverso attività di informazione orientativa. A queste iniziative si aggiungono gli appuntamenti pubblici rivolti alle famiglie, tra cui il salone “La Provincia orienta”, che lo scorso novembre ha registrato 4.679 presenze negli spazi universitari di Palazzo Dossetti.
Proprio a partire da questo lavoro e grazie al finanziamento del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e della Regione Emilia-Romagna, mercoledì 20 maggio alle ore 10.30 nella Sala del Consiglio di Palazzo Allende verrà presentata ufficialmente la nuova fase del progetto “Orientanet – Il viaggio che orienta”, promosso da IFOA insieme alla Provincia di Reggio Emilia, alla Regione Emilia-Romagna e a una rete di enti di formazione, istituzioni e stakeholder del territorio.
L’incontro è rivolto ai soggetti promotori e agli attori della rete territoriale coinvolti nelle attività di orientamento. Gli organi di informazione sono invitati a partecipare.
Elemento centrale del progetto è il presidio territoriale Orientanet ospitato presso Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio Emilia, che continuerà a operare come punto di riferimento stabile per studenti, famiglie e docenti offrendo colloqui, informazioni e accompagnamento nella scelta dei percorsi scolastici, formativi e professionali.
«Il palazzo della Provincia continua a essere e diventa ancora di più un punto di riferimento per l’orientamento delle ragazze e dei ragazzi che devono scegliere il proprio percorso dopo la scuola secondaria di primo grado – sottolinea la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia Francesca Bedogni -.Negli anni abbiamo costruito questo servizio attraverso un dialogo costante con studenti, famiglie e scuole. Oggi, grazie al progetto Orientanet e al finanziamento della Regione Emilia-Romagna, questo percorso si rafforza ulteriormente: lo sportello si arricchisce di nuove competenze e risorse e amplia la propria rete di collaborazione con numerosi attori del territorio. Un lavoro di squadra che ci permette di offrire ai giovani strumenti più chiari e accessibili per orientarsi tra scuola, formazione e mondo del lavoro».
«Orientanet rappresenta un esempio concreto di come l’orientamento possa diventare una vera “infrastruttura territoriale”, capace di mettere in relazione scuola, formazione, università, istituzioni e mondo del lavoro – aggiunge il direttore generale di IFOA Umberto Lonardoni -. Come IFOA siamo orgogliosi di contribuire, come capofila, a un progetto che negli anni ha saputo costruire una rete ampia e qualificata intorno ai bisogni di studenti, famiglie e docenti. Rafforzare l’orientamento significa offrire a ragazze e ragazzi, sempre più in anticipo, strumenti chiari per compiere scelte consapevoli, riducendo il rischio di dispersione e favorendo un dialogo più efficace tra percorsi educativi e prospettive professionali. È un lavoro condiviso, che richiede continuità, ascolto e responsabilità da parte di tutto il territorio».
L’incontro del 20 maggio sarà anche l’occasione per riflettere sul rapporto tra orientamento, dispersione scolastica, fragilità educative e trasformazioni del mondo del lavoro, mettendo in dialogo istituzioni, scuole, università ed esperti.
Dopo i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni, della dirigente regionale Francesca Bergamini e del direttore generale di IFOA Umberto Lonardoni, interverranno Gino Mazzoli, sociologo esperto di welfare e di fenomeni sociali, e Rita Bertozzi, professoressa di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Modena e Reggio Emilia e direttrice scientifica dell’Osservatorio Adolescenti e Giovani.
Tra gli obiettivi della nuova fase del progetto vi è anche quello di rafforzare il collegamento tra orientamento scolastico e prospettive professionali, coinvolgendo sempre più associazioni di categoria, università, ITS e sistema produttivo per aiutare i ragazzi a conoscere più chiaramente gli sbocchi formativi e lavorativi successivi al diploma.
Il progetto vede IFOA nel ruolo di capofila e coinvolge numerosi enti di formazione del territorio. Partner promotori dell’iniziativa sono la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia, l’Ufficio scolastico territoriale e la Camera di commercio dell’Emilia.