Finisce la scuola, inizia l’Erasmus! 203 studenti reggiani in partenza per l’Europa

Nei prossimi mesi 203 ragazze e ragazzi delle scuole superiori della provincia partiranno per un tirocinio formativo all’estero grazie al sistema territoriale coordinato da Fondazione E35 insieme a Provincia, Comuni e scuole. Due settimane fa, prima della conclusione dell’anno scolastico, oltre 160 di loro si sono ritrovati ai Chiostri della Ghiara per un incontro di preparazione alla partenza.

Mentre per migliaia di studenti reggiani si chiude l’anno scolastico, per 203 ragazze e ragazzi delle scuole superiori della provincia sta per iniziare una nuova esperienza formativa: un periodo di mobilità Erasmus+ VET in Europa tra Malta, Spagna, Irlanda, Portogallo, Francia e Germania.

I tirocini formativi dureranno circa 4-5 settimane e si svolgeranno tra metà giugno e metà settembre.

Una partenza resa possibile da un sistema territoriale costruito negli anni grazie alla collaborazione tra enti locali, scuole e Fondazione E35, che accompagna i giovani dalla preparazione fino al rientro dall’esperienza all’estero.

Dal 2020 Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Comune di Correggio e Istituto Tecnico Scaruffi-Levi-Tricolore condividono Accreditamenti Erasmus+ che permettono agli studenti delle scuole superiori del territorio di svolgere esperienze formative e professionalizzanti all’estero.

Il progetto coinvolge studenti di tutti gli indirizzi scolastici, dai licei agli istituti tecnici e professionali, e rappresenta un’opportunità concreta per sviluppare competenze linguistiche, relazionali e lavorative attraverso un’esperienza diretta nel mondo del lavoro europeo.

Ma il valore di queste esperienze va oltre il tirocinio formativo. Le mobilità Erasmus+ rappresentano infatti uno strumento concreto di educazione all’internazionalità e alla cittadinanza europea, permettendo ai giovani di confrontarsi con culture diverse, sviluppare autonomia e capacità di adattamento e costruire uno sguardo più aperto e consapevole sul mondo.

A supportare la realizzazione dei progetti è Fondazione E35, che segue la progettazione europea, i rapporti con i partner internazionali, l’organizzazione delle mobilità e il raccordo con le scuole coinvolte. Un lavoro di rete che oggi coinvolge tutte le 20 scuole superiori della provincia e permette agli studenti, indipendentemente dall’indirizzo scolastico frequentato, di accedere a percorsi di tirocinio in aziende ed enti europei.

Fondazione E35 accompagna inoltre i ragazzi durante tutta l’esperienza di mobilità: dalla preparazione prima della partenza fino alla permanenza all’estero, rimanendo un punto di riferimento costante per studenti, famiglie e scuole. Un supporto continuo fatto di tutoraggio, monitoraggio delle esperienze e assistenza nella gestione di eventuali difficoltà, affinché ogni percorso possa svolgersi nelle migliori condizioni possibili.

Ai Chiostri della Ghiara il primo passo del viaggio

Il 21 maggio scorso oltre 160 dei ragazzi in partenza si sono ritrovati ai Chiostri della Ghiara per “Voice Up – Erasmus Edition”, iniziativa promossa all’interno del calendario provinciale della Giornata dell’Europa “Il 9 maggio i Comuni reggiani accendono l’Europa”. Un momento pensato per incontrarsi, conoscersi e condividere aspettative ed emozioni prima della partenza.

Uno scatto dell'incontro "Voice Up – Erasmus Edition"
Uno scatto dell’incontro “Voice Up – Erasmus Edition”

Per una sera i Chiostri della Ghiara si sono trasformati in uno spazio europeo di incontro e confronto, attraversato dalle bandiere dell’Unione Europea e dalle storie dei ragazzi pronti a partire. Ogni studente indossava un’etichetta con il proprio nome e la destinazione Erasmus: un modo semplice ma immediato per iniziare a conoscersi, trovare compagni di viaggio diretti nello stesso Paese e rompere il ghiaccio prima dell’esperienza all’estero.

Ad aprire la serata sono stati gli interventi istituzionali di Francesca Bedogni, vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia con delega a Scuola e Formazione, Francesca Boni per il Comune di Reggio Emilia, Gabriele Tesauri, assessore a Educazione e Cultura del Comune di Correggio, Sabrina Rosati, direttrice di Fondazione E35, e Claudia Fontanili, docente dello Scaruffi-Levi-Tricolore e referente del progetto.

Il cuore dell’iniziativa è stato il talk “Voice Up” durante il quale gli studenti hanno condiviso aspettative, dubbi, emozioni e speranze legate alla partenza. Sono emerse le classiche paure di chi si prepara a vivere per la prima volta un’esperienza lontano da casa — dal timore di non conoscere nessuno a quello di non sentirsi subito all’altezza con la lingua — ma in un clima leggero, partecipato e pieno di entusiasmo. Un confronto che ha aiutato i ragazzi a scoprire come quelle emozioni siano in realtà condivise da molti e facciano parte del viaggio stesso.

Le testimonianze e il confronto tra i ragazzi hanno restituito il senso più autentico dell’esperienza Erasmus+: non soltanto un tirocinio all’estero, ma un percorso di crescita personale capace di lasciare un segno profondo nel modo di guardare il futuro, l’Europa e le proprie possibilità.

“Voice Up – Erasmus Edition” ha così trasformato i Chiostri della Ghiara in uno spazio di dialogo e confronto, dove i ragazzi hanno potuto iniziare a costruire insieme il proprio viaggio europeo, condividendo aspettative, emozioni e futuro.

Le dichiarazioni

“La storia dell’Erasmus a Reggio Emilia nasce da lontano ed è il risultato dell’intuizione, della creatività e del lavoro condiviso di Fondazione E35, delle scuole, dei dirigenti e dei docenti che negli anni hanno creduto nel valore di queste esperienze ha sottolineato Francesca Bedogni, vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia con delega a Scuola e Formazione –. Fin dall’inizio si è compreso che l’Erasmus rappresentava uno spazio formativo straordinario non solo dal punto di vista didattico, ma anche umano e civico. È probabilmente il progetto europeo che più di ogni altro ha avvicinato concretamente i cittadini all’idea di Europa e che ancora oggi contribuisce a costruire il senso di appartenenza all’Unione Europea delle nuove generazioni. Esperienze che aiutano i ragazzi a sentirsi cittadini europei e cittadini del mondo, capaci di confrontarsi con culture diverse e di guardare al futuro con maggiore consapevolezza. Oggi vedere oltre 200 ragazzi pronti a partire per l’Europa è per noi un motivo di orgoglio e anche di gratitudine verso tutte le persone che ogni giorno lavorano accanto ai giovani e per i giovani”.

“Dare l’opportunità a ragazze e ragazzi di fare un’esperienza di tirocinio Erasmus all’estero significa investire non solo sulle competenze e sull’internazionalizzazione dei nostri studenti, ma anche lavorare insieme per crescere cittadini europei e internazionali ha detto l’assessora del Comune di Reggio Emilia Marwa Mahmoud –. Significa anche continuare a investire sul progetto di un’Europa unita che passa prima di tutto dall’investimento sulle nuove generazioni. Stiamo parlando di aprire visioni, dare opportunità, condividere valori ed esperienze per una parte rilevante dei nostri futuri cittadini e cittadine”.

“C’è un momento preciso in cui un viaggio smette di essere semplicemente una partenza e diventa un’esperienza che cambia il modo di guardare il mondo. Per molti di questi ragazzi sarà proprio così ha dichiarato Gabriele Tesauri, assessore a Educazione e Cultura del Comune di Correggio . Erasmus non significa soltanto migliorare una lingua o fare un tirocinio all’estero: significa imparare a stare dentro la complessità, confrontarsi con persone, abitudini e modi di lavorare diversi dai propri, scoprendo che l’identità non si perde quando ci si apre agli altri, ma si rafforza. In un tempo in cui ai giovani viene spesso raccontato un futuro fragile e incerto, credo sia importante offrire occasioni concrete di fiducia, autonomia e scoperta. Questo progetto ha un grande valore proprio perché mette i ragazzi nella condizione di misurarsi con il mondo reale, fuori dai contesti protetti, accompagnandoli verso una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie possibilità. Come Comune di Correggio siamo orgogliosi di essere parte di una rete territoriale che, grazie alla collaborazione con scuole, enti locali e Fondazione E35, permette ogni anno a centinaia di studenti di vivere un’esperienza concreta di mobilità europea. È un segnale importante di un territorio che sceglie di investire sui giovani, sulle loro competenze e sulla loro capacità di costruire ponti tra culture diverse”.

“A Reggio Emilia abbiamo sviluppato un lavoro territoriale e di rete particolarmente rilevante, nato dalla collaborazione tra Fondazione E35, Provincia, Comuni e scuole, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibili ai giovani le opportunità europee – ha dichiarato Sabrina Rosati, direttrice tecnica di Fondazione E35 –. “Ogni anno centinaia di studenti del nostro territorio hanno la possibilità di vivere esperienze internazionali che rappresentano straordinarie occasioni culturali, sociali e formative, costruendo un capitale unico di competenze e visione”.

Pubblicato: 06 Giugno 2026Ultima modifica: 12 Giugno 2026