All’indomani della seconda prova scritta dell’Esame di Stato, la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia con delega alla Scuola, Francesca Bedogni, rivolge un pensiero alle studentesse e agli studenti impegnati nella Maturità 2026, mentre si apre la fase che porterà alla pubblicazione dei risultati degli scritti e ai colloqui orali.


“Gaetano Chierici”




Istituto tecnico B. Pascal
Alcuni momenti della prima prova scritta della Maturità 2026 davanti a scuole superiori di Reggio Emilia e del polo scolastico di via Makallè. Le immagini non documentano la totalità degli istituti coinvolti nell’Esame di Stato sul territorio provinciale, ma restituiscono alcuni luoghi e volti di questa giornata. Foto gentilmente concesse dal Comune di Reggio Emilia.
“L’esame di maturità – dice Bedogni – è un passaggio importante, carico di attese, emozioni e responsabilità. Dopo le prove scritte, per tante ragazze e tanti ragazzi si apre ora un tempo diverso, fatto di attesa, concentrazione e preparazione agli orali. È un momento che raccoglie il valore di un percorso fatto di studio, relazioni, soddisfazioni, fatiche e anche fragilità: esperienze diverse, tutte preziose, che aiutano a crescere e che resteranno ben oltre questi giorni”.
“Anche l’attesa dei risultati – aggiunge la vicepresidente – può portare emozioni diverse: soddisfazione, sollievo, o in alcuni casi delusione o la sensazione di non aver restituito pienamente ciò che si è costruito negli anni. A ragazze e ragazzi vorrei dire che ogni prova ha certamente un valore, ma nessun voto può racchiudere da solo la ricchezza di un percorso, né definire le possibilità, i talenti e il futuro di una persona. Ciò che conta è saper leggere anche questo momento come parte di una crescita più ampia, da attraversare con fiducia e consapevolezza, guardando con serenità alla prossima sfida rappresentata dal colloquio orale, un’ulteriore occasione per valorizzare il proprio percorso, le competenze acquisite e la maturità costruita in questi anni”.
Bedogni sottolinea poi il ruolo della comunità educante: “In questa fase ogni studentessa e ogni studente porta con sé molto più di una preparazione scolastica: porta il lavoro fatto in classe, il sostegno ricevuto, le relazioni costruite, gli ostacoli superati, le scelte che iniziano a prendere forma. La scuola è un’alleanza tra studenti, insegnanti, famiglie e comunità: un luogo in cui si impara, certo, ma anche in cui si diventa più consapevoli di sé e del proprio futuro”.
“Un pensiero particolare – prosegue la vicepresidente – va agli insegnanti, che con le classi quinte chiudono un ciclo di lavoro, impegno e costruzione di relazioni, e alle famiglie, che accompagnano questo traguardo con attenzione, cura e presenza. È anche grazie a questa rete educativa se ragazze e ragazzi possono affrontare un momento così significativo con strumenti, fiducia e consapevolezza”.
“Alle maturande e ai maturandi – conclude Bedogni – auguro di vivere anche questa seconda parte dell’esame con serietà e serenità, sapendo che davanti a loro si apre una fase nuova, fatta di possibilità, scelte e opportunità. La maturità è una tappa importante, ma soprattutto un punto da cui ripartire, portando con sé ciò che si è imparato dentro e fuori dalle aule”.