Primo giorno di scuola, la Provincia incontra studenti e studentesse dell’Appennino

Zanni e Bedogni a Castelnovo ne’ Monti per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027. Trentasei interventi sulle scuole superiori, 27,57 milioni di risorse PNRR e oltre 32 milioni di euro complessivi. La Provincia: “Ora servono investimenti strutturali per continuare a lavorare su sicurezza, qualità degli edifici e benessere scolastico”

Ha preso il via martedì 15 settembre il nuovo anno scolastico per oltre 75 mila studenti e studentesse reggiani. Un primo giorno che la Provincia di Reggio Emilia ha scelto di trascorrere in Appennino, incontrando ragazze e ragazzi, docenti e dirigenti del Cattaneo-Dall’Aglio e del Nelson Mandela di Castelnovo ne’ Monti.

Il presidente Giorgio Zanni e la vicepresidente con delega alla Scuola Francesca Bedogni, insieme al sindaco Emanuele Ferrari e ai rappresentanti delle scuole, hanno portato agli studenti l’augurio della Provincia per l’inizio dell’anno scolastico e visitato due istituti interessati negli ultimi anni da importanti investimenti sull’edilizia scolastica.

Da sinistra a destra: le dirigenti scolastici di Castelnovo Ne' Monti, il sindaco del Comune montano Emanuele Ferrari, il Presidente della Provincia Giorgio Zanni e la Vicepresidente Bedogni.
Da sinistra a destra: le dirigenti scolastici di Castelnovo Ne’ Monti, il sindaco del Comune montano Emanuele Ferrari, il Presidente della Provincia Giorgio Zanni e la Vicepresidente Bedogni.

La giornata è stata anche l’occasione per fare il punto sul lavoro della Provincia, ente competente per gli edifici delle scuole secondarie di secondo grado, al termine di una stagione straordinaria di investimenti resa possibile in particolare dal PNRR.

A Castelnovo ne’ Monti la Provincia ha investito quasi 4 milioni di euro sui due istituti visitati. Al Cattaneo-Dall’Aglio l’investimento per l’ampliamento della sede di via Impastato ammonta a 1.846.028,30 euro: si è concluso l’intervento relativo alla parte destinata a presidenza e segreterie, con spazi pronti che saranno utilizzati secondo i tempi organizzativi definiti dalla scuola.

Il cantiere ha inoltre consentito di predisporre ulteriori nuovi spazi al grezzo, al piano terra e al primo piano, che potranno in futuro essere ultimati e adibiti a tre ulteriori aule e a un’aula magna.

Al Nelson Mandela di via Morandi, interessato da un investimento di 1.969.364 euro interamente finanziato con risorse PNRR, sono stati eseguiti importanti interventi di messa in sicurezza e miglioramento antisismico, che vedranno ora il completamento, nei tempi previsti.

A disposizione delle attività scolastiche dell’Appennino è stato inoltre acquistato un nuovo pullman.

La visita di martedì 15 settembre ha guardato anche al futuro dell’offerta scolastica della montagna. Bedogni ha confermato che Provincia, Comune e uffici tecnici hanno già iniziato a lavorare all’ipotesi di una nuova sede per il Nelson Mandela, proseguendo un percorso di investimento che considera le aree interne una parte strategica del territorio provinciale.

A livello provinciale sono 36 gli interventi finanziati con 27.570.145,10 euro di risorse PNRR, che raggiungono un valore complessivo di 32.315.134,17 euro considerando anche Fondo opere indifferibili e cofinanziamenti. Una stagione di investimenti che ha interessato in modo diffuso il patrimonio delle scuole superiori, dando priorità alla sicurezza strutturale e sismica e intervenendo parallelamente sulla qualità e sulla disponibilità degli spazi per la didattica.

Tra gli interventi in conclusione ci sono, a Reggio Emilia, l’ampliamento del Galvani-Iodi di via della Canalina, un investimento complessivo di oltre 2,5 milioni di euro che realizza otto nuove aule e un laboratorio, e la rifunzionalizzazione con miglioramento sismico dell’Istituto Motti di via Cialdini, per oltre 3,5 milioni di euro, su un edificio che comprende 25 aule, quattro laboratori e gli altri spazi a servizio dell’attività scolastica.

Sempre al Motti rientra tra gli interventi in conclusione anche la nuova palestra di via Gastinelli, un investimento complessivo di oltre 3,9 milioni di euro. La struttura, progettata per una fruizione fino a 2.500 studenti, comprende un grande spazio per le attività sportive, divisibile per consentire l’utilizzo contemporaneo da parte di più classi, una tribuna da 144 posti, spogliatoi e ulteriori spazi a servizio delle attività scolastiche.

Nel programma PNRR rientra anche la nuova sede dell’Istituto Silvio D’Arzo di Sant’Ilario d’Enza, già entrata in funzione con il precedente anno scolastico. Anche quest’anno l’attività scolastica è ripresa regolarmente dopo l’incendio che durante l’estate aveva interessato alcuni pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’edificio.

Il programma degli ultimi anni comprende inoltre numerosi interventi sulla sicurezza strutturale e sismica. Tra questi, il miglioramento sismico della palestra del Filippo Re di Reggio Emilia, finanziato con oltre 1,6 milioni di euro di risorse PNRR, e i lavori di adeguamento sismico dell’Einaudi di Correggio, articolati in due lotti per complessivi 5,11 milioni di euro di finanziamenti PNRR.

A questo quadro si aggiunge il polo scolastico di via Fratelli Rosselli a Reggio Emilia, uno dei principali investimenti realizzati dalla Provincia negli ultimi anni sull’edilizia scolastica. Entro la fine dell’anno è previsto il completamento dell’aula magna e delle sistemazioni esterne.

Accanto agli interventi direttamente realizzati sulle scuole superiori, la Provincia ha inoltre svolto un ruolo di supporto ai Comuni come centrale di committenza, gestendo 11 gare per interventi sulle scuole comunali. In questi casi lavori e pagamenti rimangono contabilmente in capo ai singoli Comuni, mentre la Provincia mette a disposizione le proprie competenze amministrative nelle procedure di gara.

Nel corso della visita di martedì 15 settembre, il presidente Giorgio Zanni ha dichiarato: «Più di 75 mila studenti tornano sui banchi di scuola e oggi, come Provincia di Reggio Emilia, abbiamo voluto essere qui a Castelnovo ne’ Monti ad aprire l’anno insieme agli studenti e alle studentesse, ai dirigenti scolastici e ai professori degli istituti Cattaneo-Dall’Aglio e Mandela. Siamo venuti qui per fare loro un in bocca al lupo e per sottolineare l’importanza di continuare a investire nella nostra montagna». Il presidente ha ricordato i quasi quattro milioni di investimenti sui due istituti e sottolineato che si tratta di «un percorso continuo di investimenti che è importante che continui senza interruzioni».

Zanni ha quindi richiamato la necessità, con la conclusione della stagione degli investimenti straordinari del PNRR, di un nuovo piano nazionale di investimenti sulla scuola pubblica, che consenta a tutti gli enti locali di continuare ad affrontare temi come la sicurezza antisismica degli edifici, il caldo nelle aule e le conseguenze del cambiamento climatico.

«Nel Paese gli edifici toccati dagli interventi del PNRR sono circa un terzo del totale – sottolinea il presidente Zanni –. Per questo è necessario e urgente proseguire nel rinnovamento delle strutture scolastiche del Paese, non fermandosi con la conclusione dei finanziamenti europei, ma chiedendo e costruendo insieme, enti locali e Governo, un nuovo Piano nazionale di investimenti».

«Il necessario rinnovamento dell’edilizia scolastica non si può fare con interventi straordinari che hanno un inizio e una fine: richiede un lavoro continuativo e costante – ha sottolineato la vicepresidente Francesca Bedogni –. Quella del PNRR è stata una stagione di investimenti sulla scuola molto importante, ma il lavoro sul patrimonio scolastico deve necessariamente proseguire».

Proprio sul tema del caldo nelle aule, la Provincia stima che per climatizzare il proprio patrimonio di scuole superiori sarebbero necessari circa 70 milioni di euro nella sola provincia di Reggio Emilia, a fronte di un recente stanziamento ministeriale di 20 milioni destinato all’intero territorio nazionale. Un dato che, secondo la Provincia, sottolinea ancor più la necessità di una politica strutturale capace di accompagnare gli enti locali nell’adattamento degli edifici scolastici alle conseguenze del cambiamento climatico.

L’edilizia scolastica rappresenta una parte importante, ma non l’unica, delle politiche che interessano la scuola. Nel suo messaggio rivolto per l’inizio dell’anno scolastico all’intera comunità reggiana, che la Provincia trasmette integralmente in allegato a questo comunicato, Bedogni richiama anche le altre sfide sulle quali l’ente intende continuare a lavorare insieme a scuole, Comuni e istituzioni: inclusione degli studenti con disabilità, benessere psicologico e mentale, trasporto pubblico e qualità degli ambienti di apprendimento.

«Care studentesse e cari studenti – scrive Bedogni – quello che cerchiamo di mettere in campo è un impegno a trecentosessanta gradi di un territorio intero che vuole tenere la scuola al centro delle proprie politiche di sviluppo perché ci siano ogni giorno le condizioni migliori grazie alle quali apprendere ma anche crescere insieme come comunità coltivando i vostri talenti e i vostri sogni insieme ai valori che ci tengono insieme».

Pubblicato: 17 Settembre 2026 — Ultima modifica: 08 Ottobre 2026