Il presidente della Provincia di Reggio Emilia e sindaco di Castellarano Giorgio Zanni coglie con soddisfazione il voto del Parlamento europeo sulla revisione dei benchmark ETS per il periodo 2026-2030, che introduce la previsione di parametri settoriali specifici per le piastrelle di ceramica e per i materiali refrattari.
Il Parlamento europeo si è espresso con 474 voti favorevoli, 82 contrari e 28 astensioni. Il nuovo impianto riconosce che il benchmark generale sui combustibili non rappresentava adeguatamente le prestazioni e le effettive possibilità tecnologiche di settori come quello ceramico.
Il dossier passerà ora al trilogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea, chiamati a definire il testo finale.
«È un risultato molto importante, che dà finalmente risposta alle preoccupazioni che da mesi, anche come territori, stiamo rappresentando a ogni livello amministrativo sulla situazione del distretto ceramico – dichiara Zanni –. Un comparto strategico per le nostre comunità, per il sistema socio-economico regionale e per l’intero Paese, che negli ultimi anni sta facendo i conti con instabilità macroeconomica e geopolitica internazionale, guerre, scarsità delle materie prime, aumento dei loro prezzi e del prezzo del gas e con un sistema ETS che necessitava di essere rivisto per questo specifico comparto industriale, tenendo conto delle sue specificità e delle reali alternative tecnologiche disponibili per la produzione ceramica».
Una richiesta che anche lo stesso Zanni aveva rappresentato direttamente al Parlamento europeo a Bruxelles lo scorso 25 marzo, intervenendo in un confronto dedicato all’impatto economico e sociale dell’ETS sui territori del Distretto.
In quell’occasione aveva sottolineato la necessità di accompagnare la necessaria transizione ambientale ed energetica con tempi e strumenti normativi che tenessero conto delle tecnologie oggi effettivamente disponibili, tutelando la competitività delle imprese, l’occupazione di lavoratori e lavoratrici, il welfare delle comunità locali.
«È anche da sottolineare il valore del percorso intrapreso che nasce da un comune obiettivo – sottolinea Zanni – e del quale territori, istituzioni, politica, imprese e parti sociali hanno saputo farsi portavoce di un’esigenza comune. Questo voto del Parlamento europeo è dunque un passaggio fondamentale, che auspichiamo possa tradursi presto nel risultato finale, con la conclusione del trilogo».