2 giugno, la Provincia alla cerimonia per gli 80 anni della Repubblica

In piazza della Vittoria il consigliere provinciale Alberto Olmi ha rappresentato la Provincia di Reggio Emilia alle celebrazioni per la Festa della Repubblica. Al centro del suo intervento il valore della Costituzione come patto vivo di responsabilità, pace, uguaglianza e partecipazione. La giornata è proseguita con il dispiegamento del Tricolore, il sorvolo sul Teatro Valli, la consegna delle onorificenze e la valorizzazione del contributo delle scuole.

La Provincia di Reggio Emilia ha partecipato, martedì 2 giugno 2026, alla cerimonia istituzionale in piazza della Vittoria in occasione dell’80ª Festa della Repubblica Italiana.

La mattinata si è aperta con la cerimonia dell’Alzabandiera, la deposizione della corona al Monumento ai Caduti, il saluto del Sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari e il Prefetto Salvatore Angieri che ha anche dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica. La cerimonia è stata accompagnata, nella sua prima parte, dalle musiche della Filarmonica Città del Tricolore.

Alcuni scatti della cerimonia

A rappresentare la Provincia di Reggio Emilia è stato il consigliere provinciale Alberto Olmi, intervenuto con un discorso dedicato al significato storico e attuale della Repubblica e della Costituzione.

Alberto Olmi durante il suo discorso
Alberto Olmi durante il suo discorso

Nel suo intervento Olmi ha richiamato la cornice da cui nacque la Repubblica italiana: la tragedia della Seconda guerra mondiale, la lotta contro il nazifascismo, il sacrificio di centinaia di migliaia di italiani e la deportazione degli internati militari nei campi di lavoro e di prigionia. Da quella storia, ha ricordato, nacque una Costituzione che non si limita a definire un assetto istituzionale, ma indica ancora oggi una direzione attraverso parole e principi che chiamano all’azione.

Al centro del discorso sono stati richiamati alcuni articoli fondamentali della Carta costituzionale: il riconoscimento dei diritti inviolabili e dei doveri di solidarietà, l’uguaglianza sostanziale, il diritto al lavoro, la tutela della cultura, della scuola, dell’ambiente e del patrimonio storico e artistico, il ripudio della guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali.

«La Costituzione non si limita a descrivere un assetto istituzionale, ma disegna un sistema dinamico con diversi verbi di azione che ci indicano una direzione precisa oggi di fronte alle sfide del presente», ha sottolineato Olmi.

Una parte centrale dell’intervento è stata dedicata alle sfide che interrogano oggi la Repubblica: la costruzione della pace, il ruolo dell’Europa come casa comune, la necessità di relazioni internazionali fondate sulla condivisione dei diritti, il contrasto alle disuguaglianze economiche e sociali, la difesa della partecipazione democratica.

Olmi ha evidenziato come le disuguaglianze non siano soltanto un problema etico, ma anche politico e democratico: quando aumentano le distanze sociali, diminuiscono le possibilità reali di partecipazione, cresce la sfiducia nelle istituzioni e si indebolisce la cittadinanza attiva.

«Per un cittadino schiacciato sul presente la politica è inaccessibile, anche solo come possibilità o pensiero, perché politica è per definizione l’arte di costruire il futuro», ha affermato il consigliere provinciale.

Il Tricolore sul Valli e le onorificenze al Merito della Repubblica

La cerimonia ha vissuto uno dei suoi momenti più suggestivi con il Tricolore dispiegato in piazza dal Nucleo SAF del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Emilia e con il sorvolo sopra il Teatro Municipale Valli della pattuglia civile Team52, composta da tre storici Yak-52, con ai comandi Marcello Tedeschi, Attilio Tarabusi e Giada Beccari.

Un omaggio alla Repubblica e alla città in cui è nato il Tricolore, reso possibile da un’iniziativa di Confindustria Reggio Emilia e Renergy.

Guarda il reel

A seguire, in piazza Martiri del 7 Luglio, il Prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri, ha accolto autorità e istituzioni reggiane per la consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per l’impegno profuso e per i risultati conseguiti nelle proprie attività. La cerimonia è stata accompagnata dalle musiche del Conservatorio di musica di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo” e dagli alunni della Scuola Primaria Statale “Balletti”.

La scuola come luogo in cui vive la Repubblica

La celebrazione degli 80 anni della Repubblica è stata anche l’occasione per valorizzare il ruolo della scuola e delle nuove generazioni. In occasione della Festa della Repubblica, la Provincia di Reggio Emilia ha infatti dato visibilità al video realizzato dalle classi 2ª A e 3ª D dell’Istituto Galvani-Iodi di Reggio Emilia, nell’ambito di un percorso didattico di educazione civica dedicato agli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e dell’Assemblea Costituente.

Il contributo degli studenti si inserisce pienamente nel lavoro che la Provincia svolge a sostegno del sistema scolastico superiore del territorio: non solo attraverso la cura degli edifici, degli spazi e della sicurezza delle scuole, ma anche accompagnando e dando visibilità ai percorsi che aiutano ragazze e ragazzi a crescere come cittadine e cittadini consapevoli.

Il video nasce con l’obiettivo di mantenere viva la memoria del 2 giugno 1946 e, allo stesso tempo, di riflettere sull’attualità dei principi sanciti dalla Carta costituzionale: diritti, responsabilità, partecipazione democratica, convivenza civile. È un contributo che racconta in modo efficace la scuola come luogo in cui la cittadinanza non viene solo studiata, ma costruita ogni giorno attraverso conoscenza, consapevolezza e confronto.

«Celebrare il 2 giugno attraverso lo sguardo delle ragazze e dei ragazzi significa ricordare che la Repubblica non è soltanto una pagina della nostra storia, ma un impegno quotidiano che continua a vivere nelle nuove generazioni», sottolinea la Vicepresidente della Provincia con delega alla Scuola, Francesca Bedogni. «Come Provincia lavoriamo ogni giorno perché le scuole superiori siano luoghi sicuri, accoglienti e capaci di accompagnare la crescita delle studentesse e degli studenti. Valorizzare questo video significa riconoscere il valore dell’educazione civica come spazio di memoria, responsabilità e futuro».

Il video del Galvani-Iodi diventa così parte del contributo istituzionale della Provincia alle celebrazioni del 2 giugno: un omaggio alla Repubblica e alla Costituzione, ma anche un invito a riconoscere nella scuola uno dei luoghi fondamentali in cui si alimenta la vita democratica del Paese.

Guarda il video

Il 2 giugno 1946, per la prima volta a livello nazionale, donne e uomini furono chiamati insieme alle urne per scegliere il futuro del Paese. Ottant’anni dopo, quella scelta continua a parlare al presente: come responsabilità condivisa, come impegno democratico e come patto di cittadinanza da rinnovare ogni giorno.

«Se vogliamo una Repubblica democratica dove tutti possono partecipare, una politica che rappresenti davvero tutti, un futuro che sia di tutti, dobbiamo partire dalla consapevolezza che per comprenderci dovremmo abitare lo stesso mondo e per farlo dobbiamo combattere contro la diseguaglianza», ha concluso Olmi.

La giornata ha così unito memoria storica, presenza istituzionale, riconoscimento dell’impegno civile e sguardo verso il futuro, nel segno di una Repubblica intesa come bene comune e responsabilità collettiva.

Pubblicato: 02 Giugno 2026