Si è insediata mercoledì 10 giugno, ai Chiostri di San Pietro, l’assemblea del nuovo Sistema Bibliotecario Provinciale di Reggio Emilia, che ha eletto all’unanimità Francesca Bedogni presidente. Si tratta di un passaggio che segna una svolta nell’organizzazione dei servizi bibliotecari del territorio e apre ufficialmente la nuova fase di governance della rete.
Con la nuova convenzione, sottoscritta dai Comuni, dalla Regione Emilia-Romagna e dalle biblioteche specialistiche coinvolte, nasce infatti una rete unica che supera la precedente distinzione tra biblioteche comunali di pubblica lettura e biblioteche specialistiche. Entrano inoltre nel sistema anche le biblioteche dei Comuni montani che non erano comprese nella precedente convenzione: Ventasso, Toano, Vetto e Villa Minozzo.
L’assemblea, composta dai sindaci dei Comuni della provincia, dal presidente della Provincia e dai rappresentanti delle biblioteche specialistiche aderenti, ha avviato il nuovo assetto di governance del sistema, con l’elezione di Francesca Bedogni alla presidenza e la nomina degli organismi chiamati a guidare la rete nei prossimi anni: la nuova Giunta di Sistema e il Tavolo tecnico.
Tra le principali novità della convenzione vi è l’istituzione della figura del coordinatore tecnico, che sarà individuato attraverso una selezione promossa dalla Provincia di Reggio Emilia. Importante anche la realizzazione di un catalogo unico, capace di mettere a disposizione dei cittadini non solo il patrimonio delle biblioteche comunali, ma anche quello delle biblioteche specialistiche aderenti.

Il Sistema Bibliotecario Provinciale serve oggi oltre 531 mila abitanti, raccoglie più di 2,2 milioni di documenti in catalogo e conta oltre 346 mila utenti iscritti, di cui più di 62 mila attivi. Nel 2024 i prestiti complessivi sono stati 938.809, mentre il “prestito in rete”, cioè il servizio interbibliotecario che consente di richiedere un volume e ritirarlo nella biblioteca scelta, ha raggiunto 89.252 prestiti, in forte crescita rispetto ai 19.834 del 2020.
Il nuovo sistema punta così a rafforzare i servizi condivisi, il prestito interbibliotecario, la biblioteca digitale, la formazione degli operatori, la comunicazione interna ed esterna e la collaborazione tra tutte le realtà bibliotecarie del territorio. La convenzione introduce inoltre un meccanismo solidaristico per sostenere i Comuni più piccoli, in particolare quelli fino a 6.000 abitanti.
Il Sistema Bibliotecario Provinciale gestisce oggi servizi fondamentali come la catalogazione, la biblioteca digitale Emilib, il prestito interbibliotecario, le relazioni con la Regione Emilia-Romagna e il supporto a progettualità culturali condivise. Un’attività che vale complessivamente circa 400.000 euro all’anno, sostenuta per poco meno di 120.000 euro dalla Regione Emilia-Romagna e per circa 280.000 euro dai Comuni e dagli altri soggetti aderenti alla rete.
Dopo l’assemblea si è svolto un incontro aperto anche agli operatori e alle operatrici delle biblioteche, durante il quale sono stati presentati gli esiti del percorso realizzato con Fondazione per Leggere, realtà lombarda che gestisce una rete di oltre 50 biblioteche e che ha accompagnato il sistema reggiano in un lavoro di analisi e miglioramento su temi come comunicazione, formazione e organizzazione dei servizi.
«Le biblioteche sono uno dei presidi pubblici più radicati e diffusi del nostro territorio – sottolinea la presidente del Sistema Bibliotecario Provinciale e vicepresidente della Provincia, Francesca Bedogni –. Sono luoghi accessibili a tutti, spazi di democrazia e di welfare culturale, capaci di ridurre le disuguaglianze sociali, culturali e territoriali. Rafforzare il Sistema Bibliotecario Provinciale significa investire nella comunità, nella partecipazione e nella possibilità per ogni cittadino, indipendentemente dal luogo in cui vive, di accedere alla conoscenza, ai servizi e alle opportunità».

«Dietro ai numeri, ai cataloghi e ai servizi che rendono così prezioso il nostro Sistema Bibliotecario Provinciale ci sono soprattutto persone – dichiara il presidente della Provincia, Giorgio Zanni –. Bibliotecarie, bibliotecari, operatori, volontari e volontarie che ogni giorno tengono aperti luoghi fondamentali per la crescita culturale e civile delle nostre comunità. A loro va il mio ringraziamento più sincero. Le biblioteche sono presìdi di cultura, conoscenza e prossimità, spesso tra i servizi pubblici più vicini alla vita quotidiana delle persone. E questo è possibile grazie alla professionalità e alla passione di chi le anima ogni giorno. Per molti non si tratta soltanto di un lavoro, ma di una passione per la lettura e per la cultura che riempie questi luoghi di competenza».
Con il nuovo Sistema Bibliotecario Provinciale, la Provincia di Reggio Emilia, la Regione Emilia-Romagna, i Comuni e gli enti aderenti avviano una nuova fase di collaborazione che punta a rafforzare uno dei presidi culturali più diffusi e accessibili della comunità reggiana, mettendo in rete competenze, patrimoni e servizi per garantire maggiori opportunità a cittadini e cittadine, dal crinale appenninico fino al Po.