Di seguito riportiamo i passaggi salienti dell’intervento del Presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni nel corso dell’assemblea dell’Istituto Alcide Cervi. La Provincia di Reggio Emilia, ente proprietario di Casa Cervi e socio fondatore dell’Istituto, continua a sostenerne la missione pubblica e culturale.
Il discordo del Presidente
“Nella giornata odierna desidero innanzitutto rivolgere un sincero e profondo ringraziamento ad Albertina Soliani, presidente uscente dell’Istituto Alcide Cervi, per la dedizione, la visione e la straordinaria capacità con cui ha saputo posizionare l’Istituto al centro dell’agire e delle relazioni positive della nostra provincia. Sotto la sua guida, Casa Cervi è divenuta un riferimento culturale e valoriale autorevole in Italia e un ponte di dialogo con il resto del mondo. Il suo lavoro ha consolidato un’identità forte, coerente con i valori dei Cervi e capace di parlare con lucidità e profondità al presente.
Un ringraziamento altrettanto sentito va a Vasco Errani, che ha accettato con generosità e disponibilità di assumere la presidenza dell’Istituto. La sua esperienza, la sua capacità di visione e il suo impegno civile rappresentano una garanzia di continuità e, al tempo stesso, di nuovo slancio. Il percorso che ci attende sarà impegnativo, ma siamo certi che – sotto la sua guida e con la nuova squadra composta in questi mesi, fatta di persone appassionate, capaci e competenti, con esperienze diverse e complementari – il Cervi saprà affrontarlo con coraggio, responsabilità e prospettiva.
Il ruolo del Cervi oggi
Il Cervi dovrà continuare a stare dentro la realtà, interpretandone complessità e sfide; ma allo stesso tempo dovrà avere la sana ambizione di collocarsi anche sopra la quotidianità, al di sopra del tempo contingente della politica e della società. Dovrà sapersi muovere nel giusto tempo: il tempo del pensiero, dell’approfondimento e dell’elaborazione della complessità. Solo così potrà continuare a essere uno strumento e una guida per la società e per la politica nel suo significato più alto.
Casa Cervi rimarrà un faro: un luogo di approfondimento e attualizzazione dei valori costituzionali e dei principi della Resistenza. Continuerà inoltre a essere un costruttore di reti tra luoghi della memoria, istituzioni, studiosi, enti del Terzo settore, scuole e associazioni.
Le sfide del presente
Ci sarà una stagione nuova, e ci sarà sempre più bisogno del Cervi. Le domande che il nostro tempo ci consegna sono infatti sempre più urgenti. La democrazia e le resistenze di oggi trovano un richiamo potente nella testimonianza dei Sette Fratelli Cervi, di Quarto Camurri, di don Pasquino Borghi e di tutte le figure che hanno incarnato un’idea alta di libertà e giustizia. La pace resta un tema universale che ci obbliga a guardare il mondo intero, proprio come quel mappamondo che i Cervi tenevano sul loro trattore e che ancora oggi ci invita a una visione ampia, inclusiva e globale.
Anche le questioni ambientali e la sostenibilità sono al centro del nostro tempo, illuminate dall’eredità intellettuale di Emilio Sereni, che ha attribuito alla cultura contadina la dignità di una chiave interpretativa del presente. Accanto a queste sfide, resta fondamentale ribadire il ruolo delle donne nella società, nella scia luminosa di Genoeffa Cocconi, esempio di forza, dignità e modernità.
È altrettanto decisivo il lavoro educativo rivolto ai giovani, che deve proseguire con una proposta unitaria costruita insieme a tutti gli attori della memoria – ANPI, ALPI-ANPC, Istituto Cervi, Istoreco, scuole, viaggi della memoria – affinché una voce sola, chiara e condivisa, sappia parlare nel modo giusto alle nuove generazioni.
La Casa dei Sindaci
Il Cervi dovrà diventare sempre più la casa dei sindaci, il luogo in cui gli amministratori della provincia possono incontrarsi, discutere e confrontarsi liberamente. Per questo, nei primi mesi del nuovo anno, inviteremo tutti i sindaci reggiani a un’assemblea che vorremmo tenere proprio qui, a Casa Cervi: la casa di tutti i reggiani, un luogo di pensiero, di elaborazione e di responsabilità pubblica.”
Giorgio Zanni, Presidente della Provincia di Reggio Emilia




















