Giorno della Memoria 2026

Le iniziative della Provincia di Reggio Emilia tra riflessione civile, memoria diffusa e responsabilità istituzionale

Il Giorno della Memoria 2026 è stato accompagnato sul territorio reggiano da un articolato programma di iniziative promosse anche dai comuni del territorio, dal Comune e dalla Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con istituzioni, enti e associazioni, con l’obiettivo di ricordare le vittime della Shoah, delle persecuzioni nazifasciste e di riaffermare il valore della memoria come fondamento civile e democratico. Un calendario diffuso di appuntamenti che ha intrecciato momenti di riflessione pubblica, gesti simbolici e cerimonie istituzionali, mantenendo saldo il legame tra passato e presente.

L’incontro a Casa Cervi

Nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio 2026, presso Casa Cervi, si è svolto l’incontro pubblico promosso dall’Istituto Alcide Cervi dal titolo “La piaga dell’antisemitismo in tempo di guerra”. Al dialogo hanno partecipato Gad Lerner, Vasco Errani, il Sindaco di Reggio Emilia Marco Massari e il Presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni.
Nel corso dell’iniziativa, il Presidente Zanni ha richiamato il significato profondo del luogo che ha ospitato l’incontro, sottolineando come «Casa Cervi sia uno spazio naturalmente vocato al confronto democratico, per il suo portato storico e civile, un luogo capace di aiutare le istituzioni e la comunità ad affrontare questioni complesse senza scorciatoie e senza semplificazioni».

Nella stessa giornata, a Scandiano, si è svolta l’iniziativa di cura e manutenzione della pietra d’inciampo dedicata a Guglielmo Corradini, collocata davanti alla casa in cui abitava. Un gesto semplice e silenzioso, ma denso di significato, che richiama l’idea di una memoria che non si esaurisce nella commemorazione rituale, ma si costruisce anche attraverso la cura quotidiana dei segni lasciati dalla storia nello spazio pubblico.
Nel corso dell’iniziativa, il Presidente della Provincia Giorgio Zanni ha evidenziato come «in un tempo continuamente urlato, in cui tutto rischia di essere ridotto a contrapposizione e tifoseria, il silenzio e i gesti di memoria tornino a essere preziosi, perché ci costringono a fermarci, a chinare lo sguardo, a prenderci cura delle storie delle persone». Le pietre d’inciampo, ha aggiunto, «riportano la memoria dentro la vita quotidiana e ci ricordano che la storia non è astratta, ma fatta di nomi, volti e scelte individuali».

Il percorso delle iniziative si è concluso martedì 27 gennaio 2026, con la cerimonia ufficiale del Giorno della Memoria nella Sinagoga di Reggio Emilia, momento centrale delle celebrazioni istituzionali. Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco di Reggio Emilia Marco Massari e la Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia Francesca Bedogni, che hanno deposto una corona in memoria dei cittadini ebrei perseguitati, deportati e sterminati.
Nel suo intervento, la Vicepresidente Bedogni ha portato i saluti del Presidente Giorgio Zanni e dell’Amministrazione provinciale, sottolineando il valore della memoria come responsabilità attuale e non come semplice esercizio del ricordo. «Ricordare non significa rifugiarsi nel passato, ma assumersi una responsabilità nel presente – ha affermato – perché la disumanizzazione non diventi mai normale e perché l’umanità resti la bussola delle nostre scelte individuali e collettive».

Nel suo complesso, il programma del Giorno della Memoria 2026 ha restituito un messaggio chiaro e condiviso: la memoria non è solo commemorazione, ma uno strumento vivo che interpella le istituzioni e la comunità, chiamandole a custodire i valori democratici, il rifiuto di ogni forma di odio e discriminazione e la capacità di affrontare il presente con consapevolezza, sobrietà e responsabilità civile.

Pubblicato: 28 Gennaio 2026