Il Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, si è recato ieri mattina davanti allo stabilimento dell’Industria Chimica Reggiana per incontrare i lavoratori impegnati nel presidio permanente dopo la comunicazione della dismissione del sito produttivo reggiano e l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 54 persone su 74.
La storica azienda, fondata nel 1961 e nota per il marchio Sprint, è stata acquisita nel 2020 dal gruppo statunitense PPG Industries. La decisione annunciata dall’azienda nei giorni scorsi ha aperto una fase di forte preoccupazione per decine di famiglie e per l’intero tessuto produttivo locale.
Di seguito alcune foto dell’incontro con i lavoratori






«Ho incontrato le lavoratrici e i lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento – ha dichiarato Zanni – per tenere alta la voce e l’attenzione su questi lavoratorie per esprimere loro non soltanto la vicinanza istituzionale ma anche personale verso le esigenze ed i timori loro e delle loro famiglie. Ho ascoltato le loro storie e le loro preoccupazioni. Sono lavoratori che hanno contribuito alla crescita di un importante marchio e che oggi si trovano di fronte a una decisione calata dall’alto che stravolge, da un giorno all’altro, prospettive professionali e familiari.
È inaccettabile che il gruppo internazionale che ha acquistato l’azienda ormai 5 anni fa assuma decisioni di questa portata unilateralmente senza sedersi al tavolo personalmente ma solo tramite la rappresentanza di avvocati incaricati, senza confronto preventivo, senza tenere conto dei singoli casi e di eventuali accompagnamenti verso la pensione o di incentivi all’esodo dei lavoratori, senza attivare preventivamente strumenti di ammortizzazione sociale, senza aprire un confronto vero con i lavoratori e con le loro rappresentanze, senza valutare percorsi alternativi.
Il dialogo e la contrattazione non possono essere eliminati o sostituiti da comunicazioni formali affidate esclusivamente agli avvocati che lasciano inevase domande legittime dei lavoratori generando forti preoccupazioni sul futuro di decine di famiglie.
Ho espresso loro solidarietà istituzionale e personale e la disponibilità delle nostre comunità locali ad affrontare insieme anche ogni eventuale percorso legato difficoltà personali o familiari legate a questo momento.
In momenti come questo la coesione istituzionale è fondamentale: il lavoro non è una variabile contabile, ma un elemento centrale della dignità delle persone e della tenuta del nostro territorio».

La Provincia di Reggio Emilia seguirà con attenzione l’evolversi della vertenza, confermando la disponibilità a collaborare con le istituzioni competenti e con le parti sociali per sostenere ogni iniziativa finalizzata alla tutela dell’occupazione e alla salvaguardia del lavoro e delle competenze professionali presenti sul territorio.