Prosegue il lavoro di coordinamento istituzionale promosso dalla Provincia di Reggio Emilia sul progetto dell’invaso di Vetto, in una fase particolarmente delicata del percorso commissariale che prevede scadenze ravvicinate per la presentazione delle osservazioni da parte degli enti locali.
Il tavolo di lavoro, che riunisce i Comuni direttamente interessati dall’opera, rappresenta uno spazio stabile di confronto tra amministratori, pensato per condividere informazioni, costruire valutazioni comuni e offrire supporto tecnico agli enti, con l’obiettivo di contribuire in modo consapevole e responsabile alle fasi preliminari e successive dell’iter progettuale.
All’interno di questo percorso rientrano temi centrali come le fragilità territoriali e idrogeologiche, i movimenti franosi, le esigenze viarie e infrastrutturali, così come l’analisi delle ricadute complessive sul territorio e delle opere di compensazione, da valutare in un quadro unitario.
Un elemento qualificante del lavoro in corso è inoltre il confronto avviato con la Provincia di Parma, per garantire coerenza e condivisione tra i territori posti sulle due sponde dell’Enza.

Su questi aspetti interviene il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, ha dichiarato:
«Continua il lavoro di coordinamento organizzato dalla Provincia di Reggio Emilia che ha riunito anche oggi pomeriggio il tavolo di lavoro che riunisce gli amministratori dei Comuni interessati dall’infrastruttura.
Un percorso di condivisione territoriale e coordinamento reso ancora più importante dalle scadenze ravvicinate dettate dal percorso commissariale, a partire dalle imminenti date per la presentazione delle osservazioni degli enti locali.
Momento utile per coordinare e condividere ragionamenti e osservazioni, fornendo anche ogni eventuale supporto tecnico ai comuni, visti soprattutto i tempi molto stretti.
L’obiettivo è costruire osservazioni il più possibile complete, puntuali e condivise, anche capaci di evidenziare ogni eventuale aspetto da attenzionare o criticità da considerare durante l’iter commissariale preliminare e di successiva progettazione dell’opera.
In questo lavoro rientrano le questioni legate alle fragilità territoriali e idrogeologiche, ai movimenti franosi, alle esigenze viarie e infrastrutturali, così come l’insieme delle ricadute sul territorio, comprese le opere di compensazione utili prima, durante e dopo la realizzazione dell’intervento, da considerare all’interno di un quadro complessivo e non come elementi isolati.
Un ulteriore elemento qualificante di questo percorso è il confronto avviato negli scorsi giorni anche con la Provincia di Parma, con il presidente Alessandro Fadda e con la sindaca di Neviano degli Arduini, Raffaella Devincenzi, per fare in modo che le considerazioni che si stanno facendo sulle due sponde dell’Enza possano procedere in modo condiviso, coordinato e coerente.
L’obiettivo è che tutto il territorio, sia a destra che a sinistra dell’Enza, possa dare un apporto coordinato e responsabile al procedimento».