Questa mattina, nella sala del Consiglio provinciale della Provincia di Reggio Emilia, si è riunito l’Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) assieme alla Direzione strategica dell’Azienda USL IRCCS.
Tra i temi all’ordine del giorno, il confronto sulle diverse proposte metodologiche che Azienda USL e sindaci reggiani stanno delineando in vista dell’avvio, nei prossimi mesi, del percorso per la costruzione del nuovo PAL – Piano Attuativo Locale.
“Vogliamo costruire un metodo partecipativo ambizioso, largo e condiviso, dandoci il tempo necessario per definire un quadro conoscitivo dei bisogni, impostare i diversi tavoli di lavoro, confrontarci e arrivare a una sintesi il più possibile ampia e condivisa – sottolinea il presidente della Provincia e della CTSS Giorgio Zanni –. Dovrà essere un percorso capace di coinvolgere tutti gli attori del territorio: cittadine e cittadini, Azienda USL e sindaci, sindacati, lavoratrici e lavoratori, professionisti sanitari, terzo settore e comitati misto consultivi, rete delle farmacie, privato accreditato e, in generale, tutta la rete sociosanitaria reggiana. Prima ancora di entrare nel merito delle singole scelte, vogliamo costruire insieme il metodo migliore per ascoltare e confrontarci”.
Il metodo e le ipotesi di lavoro saranno condivise entro la fine dell’anno con la CTSS plenaria, composta da tutti i sindaci della provincia, e con le rappresentanze sindacali e dei professionisti sanitari, prima di entrare nel merito delle discussioni che contribuiranno alla definizione del nuovo PAL.
“La necessità di un nuovo PAL nasce da un contesto sociale profondamente cambiato: sono cambiate le esigenze, le fragilità, i bisogni e le aspettative delle persone, così come le strutture e le tecnologie disponibili, anche grazie agli importanti investimenti realizzati con le risorse del PNRR” afferma il Direttore Generale di Ausl IRCCS Davide Fornaciari.
“Oggi possiamo contare su 10 nuove case di comunità appena inaugurate che portano il totale a 26 strutture su tutto il territorio provinciale, a cui si aggiungono 3 nuovi ospedali di comunità e uno, quello di Montecchio, che verrà presto finanziato dalla Regione. Accanto a ciò le importanti ristrutturazioni antisismiche nelle strutture ospedaliere e le risorse dedicate all’acquisto di nuove tecnologie diagnostiche, robotiche e interventistiche ora disponibili grazie a Regione e PNRR – prosegue Fornaciari – Al centro del percorso ci saranno inoltre il personale sanitario, la necessità di metterlo nelle migliori condizioni per lavorare e scegliere il territorio reggiano, e il quadro delle risorse regionali e dei finanziamenti nazionali disponibili”.Il percorso e il documento finale dovranno infine svilupparsi all’interno del quadro della programmazione e delle competenze regionali in materia sanitaria e delle risorse nazionali, con l’obiettivo di costruire insieme una risposta innovativa, il più possibile condivisa e aderente ai bisogni della comunità reggiana.