Palazzo Magnani, oltre 925mila euro per rigenerare gli spazi e accogliere mostre di alto livello

A margine della presentazione della stagione 2026-2027 della Fondazione, la Provincia fa il punto sul cantiere del palazzo, patrimonio pubblico di proprietà dell’ente. Il presidente Zanni: «Un investimento sulla cultura come infrastruttura civile, per restituire alla comunità spazi più accessibili, funzionali e aperti».

A margine della conferenza stampa di presentazione della stagione 2026-2027 della Fondazione Palazzo Magnani, la Provincia di Reggio Emilia fa il punto sull’avanzamento dei lavori di rigenerazione dello storico edificio di corso Garibaldi, di proprietà dell’ente, destinato a riaprire a novembre con nuovi spazi espositivi e nuove possibilità di allestimento.

Nel corso della presentazione, che si è svolta venerdì 26 giugno, sono stati mostrati anche i rendering dei futuri ambienti di Palazzo Magnani, dopo il sopralluogo al cantiere effettuato giovedì 25 giugno dal presidente della Provincia Giorgio Zanni. Un’occasione per raccontare non solo il programma culturale della Fondazione, ma anche il lavoro in corso sul palazzo: un intervento che renderà gli spazi più accessibili, più funzionali e più adeguati ad accogliere mostre di alto livello nazionale e internazionale.

Il quadro economico dell’intervento prevede 800.000 euro per il restauro e la riqualificazione degli spazi interni, a cui si aggiungono circa 125.000 euro di risorse provinciali per la sistemazione della facciata su corso Garibaldi e del balconcino storico. L’investimento complessivo supera quindi i 925.000 euro. Le risorse per il restauro tengono insieme 394.455,50 euro di contributo regionale, ottenuto tramite bando L.R. 7/2020, 150.000 euro già stanziati dalla Provincia di Reggio Emilia e 255.544,50 euro tramite mutuo della Fondazione Palazzo Magnani. A queste si somma l’investimento aggiuntivo della Provincia sulla parte esterna dell’edificio, portando a circa 275.000 euro l’impegno complessivo dell’ente provinciale.

I lavori riguardano l’intera struttura: è stata rifatta l’impiantistica, sono stati ripensati gli spazi e l’organizzazione delle sale, sono stati introdotti sistemi più flessibili per gli allestimenti e nuove soluzioni per l’illuminazione. Al piano terra gli ambienti avranno una vocazione più urbana e accogliente, a partire da un ingresso pensato come invito alla città e alla cittadinanza. Il nuovo assetto prevede inoltre interventi per migliorare l’accessibilità e superare le barriere architettoniche, nel rispetto della natura storica dell’edificio e in dialogo con la Soprintendenza.

A completamento dell’intervento, particolare attenzione è stata dedicata anche alla parte esteriore del palazzo. In parallelo a un’approfondita indagine storica, è attualmente in corso un costruttivo confronto con la Soprintendenza per definire la scelta della cromia finale che restituirà alla facciata il suo volto originario. Questo studio sul colore, insieme al già previsto restauro del balconcino e dei cornicioni, contribuirà a restituire nuova vita all’immagine esterna dell’edificio, valorizzandone l’identità storica e il rapporto con il contesto urbano.

Tra le novità più significative ci saranno anche nuovi spazi per i visitatori per le famiglie: un bookshop minimale, una sala lounge per sostare, leggere e consultare i cataloghi delle mostre di Palazzo Magnani e, per la prima volta, un laboratorio dedicato alle scuole dell’infanzia.

Un palazzo, quindi, non solo rinnovato dal punto di vista tecnico, ma più aperto ai bambini, alle famiglie e a pubblici diversi. Grande attenzione è stata riservata anche al lavoro degli allestitori. Le sale saranno dotate di pareti e superfici pensate per adattarsi meglio ai diversi progetti espositivi, con pannelli che consentiranno di personalizzare colori, percorsi e allestimenti senza intervenire sulle murature storiche, permettendo così il mantenimento delle pareti originali pur offrendo ampio margine di creatività agli allestitori. Al piano superiore, il nuovo sistema di illuminazione sarà completamente modulabile: luci dimmerabili, customizzabili e, se necessario, rimovibili in tutto o in parte in base alle esigenze della mostra di turno.

«Palazzo Magnani è uno dei luoghi simbolo della cultura reggiana e rappresenta un punto di riferimento non solo per la città, ma per tutto il territorio provinciale – dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni –. Per questo, come Provincia, abbiamo voluto accompagnare la nuova programmazione culturale con un investimento concreto sulla rigenerazione degli spazi, perché la qualità dell’offerta culturale passa anche dalla cura dei luoghi che la ospitano. Parliamo di un cantiere da oltre 925mila euro – prosegue Zanni – che tiene insieme risorse provinciali, regionali e della Fondazione. La Provincia mette in campo circa 275mila euro tra il contributo già stanziato per il restauro e l’intervento aggiuntivo sulla facciata e sul balconcino storico. È una scelta che guarda al futuro: rendere Palazzo Magnani più accessibile, più funzionale, più aperto e più adeguato alle ambizioni culturali che la Fondazione ha saputo costruire in questi anni. Rigenerare Palazzo Magnani – conclude il presidente – significa rafforzare un presidio culturale che appartiene alla comunità. È una casa di proprietà della Provincia, ma è soprattutto una casa pubblica, dei cittadini e del territorio. Investire su questo edificio significa investire sulla cultura come infrastruttura civile: un luogo capace di attrarre grandi progetti, ma anche di essere più vicino alle persone, più fruibile e più popolare, nel senso più alto e nobile del termine».

La consegna dei lavori è prevista per il mese di settembre 2026. Seguiranno le ultime finiture, le pulizie e l’avvio degli allestimenti, in vista della riapertura di Palazzo Magnani a metà novembre con la mostra “Le porte dell’invisibile. Kandinskij, Klee, Malevič alla luce del pensiero di Pavel Florenskij”, in programma dal 14 novembre 2026 al 14 marzo 2027. La mostra, curata da Roberto Cresti, Emilio Ferrario e Valentina Parisi, accompagnerà la riapertura del rinnovato Palazzo Magnani e si inserirà nella nuova stagione della Fondazione, che intreccerà arte, fotografia e design tra Palazzo Magnani, i Chiostri di San Pietro e Palazzo da Mosto.

Pubblicato: 13 Luglio 2026Ultima modifica: 31 Agosto 2026