La Provincia di Reggio Emilia ha ricevuto il nuovo veicolo multifunzionale di Polizia locale, un vero e proprio ufficio mobile integrato che sarà utilizzato in forma condivisa con la Polizia locale dell’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, nell’ambito di un progetto di rilievo regionale approvato e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che copre circa il 70% della spesa complessiva.
L’acquisto del mezzo rientra nel progetto “Creazione di un ufficio mobile multifunzione integrato di Polizia Locale”, promosso dalla Provincia di Reggio Emilia e ammesso a contributo regionale ai sensi della L.R. 24/2003, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione operativa tra i comandi, migliorare l’efficacia degli interventi e garantire una presenza più capillare e flessibile sul territorio, in particolare nelle aree montane.
Il veicolo è stato progettato e allestito per supportare una pluralità di funzioni operative: servizi di polizia stradale, attività di controllo in ambito rurale e forestale, supporto alle unità cinofile (ricerca persone, soccorso, attività antidroga), servizi tecnici specialistici e attività di polizia giudiziaria itinerante. Il mezzo è inoltre dotato di tecnologie informatiche e di sistemi di fono-video registrazione, indispensabili per l’applicazione delle nuove procedure introdotte dalla riforma Cartabia, in particolare per le attività che coinvolgono minori e persone fragili.
Un ulteriore elemento qualificante del progetto è la sua dimensione interistituzionale e innovativa. La condivisione di un veicolo speciale tra diversi servizi di Polizia locale rappresenta infatti un’esperienza non ancora diffusa, fondata su un modello di cooperazione operativa stabile e strutturata. Il mezzo sarà utilizzato congiuntamente dalla Polizia locale provinciale e da quella dell’Unione Montana, in coerenza con il percorso di integrazione già avviato tra i due comandi, che prevede la condivisione di strutture, attrezzature, tecnologie e servizi operativi, comprese le centrali di comando e le attività congiunte sul territorio.
Il mezzo è inoltre predisposto per operare in contesti di protezione civile, ricerca persone e calamità, grazie al collegamento con il sistema radio regionale ERretre Tetra, che consente la geolocalizzazione e il coordinamento dalla centrale operativa, e per supportare le attività legate al contrasto alla Peste Suina Africana, nel rispetto dei protocolli di biosicurezza previsti.

«Questo progetto – sottolinea il comandante della Polizia locale provinciale, Lorenzo Ferrari – rappresenta un passo concreto verso una polizia locale sempre più integrata, moderna e vicina alle comunità, capace di lavorare in rete e di rispondere in modo efficace alla complessità dei territori, in particolare quelli montani. La condivisione di un veicolo speciale tra diversi servizi di polizia rappresenta un’esperienza innovativa su cui stiamo scommettendo per dare risposte efficaci, ma economicamente sostenibili, alle molteplici esigenze tecnologiche e operative che un servizio di polizia moderno deve soddisfare. Dovremo impegnarci nel mettere a punto un sistema efficiente di utilizzo condiviso del mezzo, che potrà essere impiegato sia in attività congiunte sia in autonomia dai due comandi. Se il progetto darà i risultati attesi, potrà diventare un modello replicabile anche in altri territori».
Sulla stessa linea il comandante della Polizia locale dell’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, Flaminio Reggiani, che evidenzia come «la disponibilità di un ufficio mobile multifunzionale condiviso rafforzi in modo significativo la capacità operativa congiunta dei due comandi, consentendo di portare servizi, tecnologie e professionalità direttamente sul territorio, anche nei contesti più complessi e decentrati. In questo quadro si inserisce anche il nuovo percorso di consolidamento del Nucleo Cinofilo Provinciale, che potrà operare in modo ancora più coordinato e strutturato, valorizzando le competenze presenti e garantendo una maggiore efficacia negli interventi di ricerca persone, soccorso e attività di prevenzione. La collaborazione tra Polizie locali, sostenuta dal contributo regionale, è oggi uno strumento essenziale per garantire efficacia, tempestività e prossimità».
Nei prossimi giorni è prevista la realizzazione di un documento multimediale di presentazione, come previsto dal progetto finanziato, che racconterà il nuovo veicolo, le sue funzioni e il valore della collaborazione tra i diversi comandi di Polizia locale.
La consegna del mezzo conferma l’impegno della Provincia di Reggio Emilia e della Regione Emilia-Romagna nel sostenere modelli innovativi di sicurezza territoriale, fondati su cooperazione istituzionale, professionalità degli operatori e prossimità ai cittadini.