Ponte sul Rio Goredo, le immagini raccontano la trasformazione dopo i lavori di messa in sicurezza

Sulla SP 15, nel Comune di Ventasso, la Provincia ha realizzato un intervento da circa 960 mila euro su uno dei manufatti più complessi dell’Appennino provinciale. Foto e video documentano il prima, il durante e il dopo del cantiere.

Le immagini raccontano la trasformazione del ponte sul Rio Goredo, lungo la SP 15 nel Comune di Ventasso: lo stato precedente, il cantiere con i ponteggi sospesi e il risultato finale dopo l’intervento di messa in sicurezza realizzato dalla Provincia di Reggio Emilia.

L’opera, dal valore complessivo di circa 960 mila euro, ha riguardato il rinforzo strutturale dell’arco, delle colonne e delle travi di impalcato, la posa di nuove barriere H2l’impermeabilizzazione e il rifacimento completo dell’impalcato e l’adeguamento ai carichi stradali previsti dalle Norme Tecniche 2018, con un sensibile incremento della capacità portante.

Si è trattato di uno dei cantieri più impegnativi dell’Appennino provinciale, sia per la natura dell’intervento sia per le condizioni operative: il ponte, collocato a oltre 20 metri d’altezza, ha richiesto lavorazioni con ponteggi sospesi, il trasporto di mezzi e materiali in quota e tecniche di consolidamento ad alta complessità.

«Il sopralluogo al cantiere dello scorso ottobre – dichiara il presidente della Provincia Giorgio Zanni – ci ha permesso di toccare con mano la complessità dell’intervento. Le immagini restituiscono con forza il prima, il durante e il dopo di un’opera che riguarda la sicurezza di un collegamento strategico per l’Appennino».

Il ponte sul Rio Goredo rappresenta infatti un’infrastruttura periferica solo in apparenza, ma centrale per la mobilità dell’Appennino, perché si trova su un asse di collegamento importante tra il territorio reggiano, la Toscana e la provincia di Parma.

«Interventi come questo – prosegue Zanni – dimostrano quanto siano importanti programmazione, competenza tecnica e capacità di attrarre risorse. Anche in questo caso parliamo di fondi statali e ministeriali vincolati, che la Provincia è riuscita a intercettare e mettere a terra per la sicurezza del territorio. Vista l’importanza dell’intervento, a queste risorse si sono aggiunti anche 350 mila euro di risorse proprie della Provincia, provenienti da eccedenze di entrate correnti. Allo stesso tempo, resta evidente un tema di prospettiva: una maggiore autonomia finanziaria permetterebbe alle Province di programmare in modo più stabile e sistematico, senza dover dipendere solo da finanziamenti straordinari o da logiche emergenziali. La sicurezza di strade, ponti e scuole ha bisogno di continuità, non solo di occasioni da cogliere».

La visita del Presidente Zanni al cantiere del ponte sul Rio Goredo
La visita del Presidente Zanni al cantiere del ponte sul Rio Goredo

Il sindaco di Ventasso Enrico Ferretti ha sottolineato il valore dell’intervento per il territorio: «Questo intervento testimonia una presenza reale della Provincia nelle zone più alte e difficili. Per i cittadini di Ventasso la sicurezza stradale è una priorità quotidiana, e opere come questa fanno davvero la differenza. Ringrazio la Provincia di Reggio Emilia per l’impegno e la costanza con cui continua a presidiare il nostro territorio».

Anche il consigliere provinciale con delega alla Montagna Elio Ivo Sassi ha evidenziato l’importanza strategica dei cantieri in Appennino: «Ogni investimento in Appennino ha un valore doppio: tecnico e sociale. Significa garantire collegamenti sicuri, sostenere le comunità e contrastare lo spopolamento. È un lavoro che la Provincia porta avanti con determinazione e concretezza».

L’intervento rientra nel più ampio programma provinciale dedicato alla sicurezza di ponti e viadotti, che vale complessivamente oltre 68 milioni di euro tra lavori già realizzati, in corso e programmati. Si tratta in larga parte di fondi statali e ministeriali vincolati, che la Provincia è riuscita ad attrarre grazie a progettualità, competenze tecniche e capacità amministrativa. Un risultato importante, che conferma il ruolo dell’ente nella manutenzione e nella sicurezza delle infrastrutture, ma che richiama anche la necessità di una dotazione finanziaria più stabile e autonoma, capace di sostenere una programmazione pluriennale meno legata all’emergenza e più sistemica.

Il materiale fotografico e video allegato documenta le diverse fasi dell’opera: prima, durante e dopo il cantiere, restituendo in modo immediato la complessità dell’intervento e il risultato raggiunto.

Pubblicato: 26 Giugno 2026Ultima modifica: 25 Giugno 2026