“Restiamo umani”: al via la XVII edizione del Premio per la Pace dedicato a Giuseppe Dossetti

Aperto il bando 2025-2026 promosso da Comuni di Reggio Emilia e Cavriago, Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna e Fondazione Manodori. Candidature fino al 31 marzo 2026.

Prende il via, all’insegna dello slogan “Restiamo umani”, la XVII edizione del Premio per la Pace “Giuseppe Dossetti”, il riconoscimento che valorizza associazioni, cittadine e cittadini, scuole e giovani capaci di distinguersi – a livello locale o nazionale – per azioni concrete di pace, dialogo e solidarietà.
Il Premio è promosso dai Comuni di Reggio Emilia e Cavriago, dalla Provincia di Reggio Emilia, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Manodori.

Il bando resterà aperto fino al 31 marzo 2026 ed è rivolto a chi, con il proprio impegno, incarna i valori al centro della testimonianza di Giuseppe Dossetti: il rifiuto di ogni forma di fascismo, la difesa di una democrazia reale e sostanziale, la cooperazione tra i popoli, il dialogo interreligioso, la solidarietà e il ripudio della guerra “come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Nel corso delle sue sedici edizioni, il Premio ha già coinvolto centinaia di persone e realtà, tra cui Liliana Segre, Pietro Bartolo, monsignor Matteo Zuppi, la Comunità di Sant’Egidio, Emergency e l’associazione israeliano-palestinese Parents Circle Families Forum.

Le dichiarazioni

Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia:
«Premiare pensieri e azioni di pace significa schierarsi e prendere posizione, significa scegliere di restare umani, appunto. Farlo nel nome di un costituzionalista reggiano come Giuseppe Dossetti, a maggior ragione in un momento storico così drammatico, vuol dire rilanciare il nostro ruolo di testimoni di un messaggio chiaro come quello trasmesso dall’articolo 11 della nostra Costituzione. Questo premio è un invito a mobilitarsi, a interrogarsi, a lavorare senza sosta per quell’obiettivo che oggi sembra tanto lontano ma che occorre perseguire per questo con ancora maggior forza: una pace giusta e duratura per tutti i popoli».

Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia:
*«In un tempo in cui la guerra è tornata ad abitare troppe parti del mondo, abbiamo il dovere di riportare le nostre comunità all’idea di pace che muove questo premio. La pace non è un dono, ma un cammino faticoso, costruito passo dopo passo, molto più faticosamente di come si semina e si coltiva odio. Voglio pensare che il terreno fertile per costruire pace siano proprio occasioni come questa, che uniscono cittadini, associazioni e scuole in un orizzonte comune di dialogo e responsabilità. Investire sull’idea di pace delle nuove generazioni significa coltivare speranza e custodire l’eredità più profonda di Giuseppe Dossetti: quella di una comunità che crede nella Costituzione, nella convivenza e nella dignità di ogni persona». *

Francesca Bedogni, sindaca di Cavriago:
*«Mai come in questo periodo è fondamentale ribadire i valori costituzionali e sostenere il Premio come azione politica volta alla costruzione di un futuro basato sul rispetto dei diritti umani e sulla valorizzazione di chi è impegnato nella costruzione quotidiana della pace. Il coinvolgimento delle scuole e il renderle protagoniste del premio significa investire sull’educazione e sulla cultura della pace, per crescere persone capaci di esserne portatrici nella propria quotidianità. Oltre le bandiere, oltre le divisioni: sull’esempio di Dossetti vogliamo far sentire la nostra voce in un tempo attraversato da conflitti che non possiamo ignorare». *

Leonello Guidetti, presidente della Fondazione Manodori:
«Condivisione e solidarietà contribuiscono a costruire una pace stabile. Conoscere la figura di don Dossetti e diffonderne il pensiero rappresenta uno stimolo, soprattutto per i giovani, a promuovere valori di uguaglianza e fraternità. Possiamo andare avanti solo insieme».

Pubblicato: 14 Novembre 2025