Spagna e Reggio Emilia a confronto su clima, protezione civile e rischio idrogeologico

Nell’ambito del progetto europeo LIFE Flood Proof, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia e Fondazione E35 hanno accolto una delegazione spagnola della Regione di Murcia, presente sul territorio reggiano dal 19 al 22 maggio. Il 20 maggio gli incontri in Sala del Tricolore e a Palazzo Allende, sede della Provincia. L’incontro in Provincia si è svolto nell’ambito del Tavolo provinciale Europa e internazionalizzazione, con la presentazione del corso ITS TEC Purple di Castelnovo ne’ Monti: le pre-iscrizioni sono aperte.

La Provincia di Reggio Emilia e il Comune di Reggio Emilia hanno accolto mercoledì 20 maggio, con il supporto della Fondazione E35, una delegazione di enti locali e soggetti istituzionali della Regione di Murcia, in Spagna, nell’ambito del progetto europeo LIFE Flood Proof, dedicato alla mitigazione del rischio alluvioni e allo scambio di buone pratiche tra territori europei.

La visita, in programma sul territorio reggiano dal 19 al 22 maggio, si inserisce in un programma di incontri dedicati ad adattamento climatico, protezione civile, gestione del rischio idrogeologico e governance territoriale. La delegazione è composta da rappresentanti dei Comuni di Ceutí, Lorquí, Alguazas e Las Torres de Cotillas, della Federazione dei Comuni della Regione di Murcia, dell’Università Politecnica di Cartagena, della Confederazione Idrografica del Segura e della società di consulenza EuroVértice.

Il progetto LIFE Flood Proof mira a ridurre il rischio di alluvioni in quattro Comuni del bacino del fiume Segura attraverso soluzioni basate sulla natura, sistemi di allerta precoce e il rafforzamento della cooperazione tra istituzioni pubbliche, università, soggetti tecnici e comunità locali.

La visita in Comune

La giornata reggiana si è aperta con l’incontro con il Comune di Reggio Emilia, dove la delegazione ha potuto approfondire le politiche locali in materia di adattamento climatico, gestione del rischio e protezione civile. Dopo i saluti istituzionali dell’assessora alle Politiche per il clima e alla Mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini, sono stati presentati il quadro delle strategie comunali, il Piano di protezione civile e i relativi meccanismi di governance.

L'incontro in Comune
L’incontro in Comune

La delegazione ha poi visitato Piazza del Popol Giost, con la presentazione del progetto di riqualificazione adattativa, e la Sala del Tricolore, dove è stata accolta dall’assessora Bonvicini e da Italo Rosati, comandante della Polizia locale cittadina e del servizio di Protezione civile. In questa occasione è stato consegnato alla delegazione il gagliardetto della protezione civile reggiana, come riconoscimento dell’impegno condiviso dei due territori nella risposta ai cambiamenti climatici.

«Si tratta di temi sempre più rilevanti per la città e per la corretta pianificazione del territorio – sottolinea Carlotta Bonvicini, assessora alle Politiche per il clima con delega alla Protezione civile del Comune di Reggio Emilia -. Potersi interfacciare con realtà europee e scambiare buone pratiche, confrontando il lavoro di altre città su temi che riguardano sia l’adattamento climatico sia la protezione civile in un ambito di rischio idrogeologico, è fondamentale per una efficace protezione del territorio».

Il confronto in Provincia e gli incontri sul territorio

Nel pomeriggio la delegazione è stata ricevuta nella Sala del Consiglio provinciale di Palazzo Allende, per un incontro promosso dalla Provincia di Reggio Emilia nell’ambito del Tavolo provinciale Europa e internazionalizzazione, avviato nei mesi scorsi dalla Provincia con il coordinamento tecnico della Fondazione E35.

L’appuntamento ha rappresentato il primo incontro con una delegazione europea dopo l’insediamento del Tavolo e ha coinvolto anche Comuni e Unioni del territorio, con l’obiettivo di condividere un metodo di lavoro: mettere in relazione il territorio provinciale, dalla montagna alla pianura, con esperienze europee ed extraeuropee, favorendo scambi di conoscenze, competenze e possibili opportunità di collaborazione futura.

L'incontro in Provincia
L’incontro in Provincia

Nel corso dell’incontro sono intervenuti la Vicepresidente della Provincia Francesca Bedogni, che ha portato il saluto istituzionale e inquadrato il ruolo della Provincia sul territorio; Emanuele Ferrari, sindaco di Castelnovo ne’ Monti, che ha presentato alla delegazione spagnola il nuovo corso ITS TEC Purple, dedicato alla gestione del rischio idrogeologico; e Isabel Serna, coordinatrice del progetto LIFE Flood Proof per il Comune di Ceutí, che ha illustrato il progetto europeo e i territori spagnoli partecipanti.

«La gestione del rischio idrogeologico e delle emergenze territoriali richiede una filiera istituzionale ampia e coordinata – dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni -. Serve una collaborazione capace di tenere insieme Stato, Regione, Province, Comuni, Unioni, Consorzi di bonifica, Protezione civile, soggetti tecnici e comunità locali. La Provincia, come ente di area vasta, può svolgere un ruolo importante proprio nel mettere in relazione questi livelli, aiutando il territorio a lavorare insieme. Questo incontro dimostra anche il valore della cooperazione europea: territori diversi, in Paesi diversi, affrontano spesso problemi simili e possono costruire risposte più forti condividendo esperienze, competenze e progettualità».

«Questa visita conferma quanto le relazioni europee possano diventare strumenti concreti di crescita per i territori – dichiara Alessia Ciarrocchi, presidente della Fondazione E35 -. Come Fondazione E35 lavoriamo per accompagnare enti locali e comunità nella costruzione di connessioni internazionali capaci di generare apprendimento, progettualità e nuove opportunità. Il valore del Tavolo provinciale Europa e internazionalizzazione è proprio questo: trasformare ogni incontro in un’occasione di ascolto, confronto e possibile collaborazione futura, mettendo a disposizione dell’intero territorio provinciale occasioni di scambio e di crescita».

ITS TEC Purple, formazione e competenze per la montagna

Durante l’appuntamento è stato valorizzato anche ITS TEC Purple – Prevention hydraUlic Risk Protection Land and Energy, il nuovo corso biennale post-diploma promosso dalla Fondazione ITS TEC Academy, autorizzato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato in collaborazione con il Comune di Castelnovo ne’ Monti, dove sarà ospitata la sede didattica presso il Palazzo Ducale.

Il corso formerà 21 tecnici specializzati nella prevenzione, gestione e mitigazione del dissesto e del rischio idrogeologico, attraverso un percorso di 2.000 ore tra lezioni frontali, attività laboratoriali, esercitazioni sul campo e tirocini presso imprese, consorzi ed enti specializzati. Il percorso affronterà temi come monitoraggio del territorio, utilizzo di tecnologie avanzate, manutenzione delle infrastrutture, gestione di dighe e invasi, valorizzazione dei servizi ecosistemici e transizione ecologica.

Le pre-iscrizioni ai corsi ITS TEC Academy 2026–2028 sono aperte. La pre-iscrizione online consente di ricevere informazioni aggiornate sui corsi, essere contattati per orientamento e supporto e accedere alle successive fasi di selezione.

«Presentare ITS TEC Purple a una delegazione europea è un segnale importante per Castelnovo ne’ Monti e per tutto l’Appennino – dichiara Emanuele Ferrari, sindaco di Castelnovo ne’ Monti -. Questo percorso nasce dentro una strategia territoriale che guarda alla montagna come luogo di formazione, innovazione e nuove competenze. Per noi è un valore profondo: significa dare a chi vive in Appennino la possibilità di restare a studiare qui, e a chi arriva da fuori l’opportunità di venire in montagna per formarsi su temi decisivi per il futuro dei territori. Investire sulla formazione tecnica superiore significa creare opportunità per i giovani, rafforzare il legame tra scuola, territorio e lavoro e restituire alla montagna competenze e professionalità utili ad affrontare sfide importanti come la prevenzione del dissesto, la gestione del rischio idrogeologico e la cura dell’ambiente. È un progetto che parla di sicurezza, sviluppo e futuro delle comunità, ma anche di una montagna che produce sapere, innovazione e soluzioni».

Il programma ha previsto anche un approfondimento con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Mercoledì 20 maggio la delegazione ha visitato la Centrale operativa del Consorzio, accolta dalla direttrice generale Ada Francesconi e dai tecnici dell’ente, che hanno illustrato il funzionamento della rete dei canali di bonifica e il lavoro svolto a supporto dei Comuni nella gestione delle acque superficiali.

Il confronto è proseguito oggi, giovedì 21 maggio, a Correggio, con la visita alle casse di espansione del territorio gestite in collaborazione tra Comune e Bonifica, alla presenza dell’assessore Giovanni Viglione e dei tecnici del Consorzio. Sempre nella giornata di oggi, la missione spagnola prosegue sul territorio provinciale con incontri a Guastalla e con l’Unione Bassa Reggiana, oltre a momenti di approfondimento dedicati alle esperienze locali in materia di prevenzione del rischio, protezione civile e gestione delle emergenze territoriali.

Pubblicato: 21 Maggio 2026Ultima modifica: 29 Maggio 2026