Una panchina bianca al Polo Makallè in memoria delle vittime della strada

Inaugurato al polo scolastico di via Makallè un simbolo di memoria e responsabilità. L’iniziativa, sostenuta dalla Provincia di Reggio Emilia, nasce dalla richiesta della famiglia di Emanuele Iori e rientra nel progetto provinciale “Strade future”, finanziato da UPI Nazionale e sostenuto da UPI Emilia-Romagna.

È stata inaugurata questa mattina, al Polo scolastico di via Makallè a Reggio Emilia, una panchina bianca in memoria di Emanuele Iori e di tutte le vittime della strada, fortemente voluta dalla famiglia del 42enne di Albinea morto nell’ottobre 2023 in un incidente mentre si stava recando al lavoro.

All’iniziativa erano presenti il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, una rappresentanza della famiglia Iori, il dirigente della Sezione Polizia Stradale di Reggio Emilia Salvatore Blasco, dirigenti degli istituti del polo scolastico e una delegazione di studenti e studentesse del Pascal, del Nobili e del Canossa.

Gli studenti del Pascal, del Canossa e del Nobili assieme a Zanni e Iori, attorno alla panchina bianca
Gli studenti del Pascal, del Canossa e del Nobili assieme a Zanni e Iori, attorno alla panchina bianca

La posa della panchina è stata resa possibile grazie al contributo economico della Provincia di Reggio Emilia, che ha sostenuto integralmente l’acquisto del manufatto, la posa e la realizzazione della targhetta commemorativa. L’iniziativa è inserita nel progetto provinciale “Strade future: giovani e mobilità responsabile – Reggio Emilia”, finanziato da Unione delle Province d’Italia (UPI Nazionale) nell’ambito del bando “Mobilità Sicura” e sostenuto da UPI Emilia-Romagna.

Durante l’inaugurazione, il presidente Giorgio Zanni ha sottolineato il significato del gesto: «Oggi è una giornata decisamente importante – le parole di Giorgio Zanni – questa panchina è un simbolo, serve a ricordare le tante persone che hanno perso la vita sulle strade, una in particolare. Perché qui? Perché questo è il polo con il maggior numero di ragazzi. Mettersi alla guida è bello, ma può essere pericoloso per noi e per gli altri. Se un simbolo come questo potrà essere un monito quotidiano, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo».

Gli studenti del Pascal, del Canossa e del Nobili assieme a Zanni, Iori e agli agenti della Polizia Stradale
Gli studenti del Pascal, del Canossa e del Nobili assieme a Zanni, Iori e agli agenti della Polizia Stradale

Anche la Polizia Stradale ha ribadito il valore educativo dell’iniziativa. «Siamo vicini a queste iniziative – dichiara Salvatore Blasco, dirigente della Sezione Polizia Stradale di Reggio Emilia –. I ragazzi devono essere consapevoli di quanto può accadere sulle strade ed è significativo il luogo in cui è stata posizionata questa panchina, da cui passano migliaia e migliaia di studenti. Il nostro impegno nella prevenzione è costante: solo nell’ultimo anno, sul tema della sicurezza stradale, abbiamo incontrato circa 20 mila studenti nelle scuole del territorio».

Parole che hanno trovato eco nell’intervento di Elena Iori, sorella di Emanuele: «Lo volevamo da tempo. Non vogliamo dimenticare, non vogliamo che Manu sia dimenticato, ma questo è impossibile. Sento che è qui con noi, anche in questo momento. Se questa panchina getterà un semino anche in uno solo di questi ragazzi, mi riterrò soddisfatta».

Collocata in uno dei più grandi poli scolastici della provincia, frequentato ogni giorno da migliaia di giovani, la panchina bianca diventa così un luogo di memoria ma anche uno strumento educativo, un richiamo quotidiano alla responsabilità e al rispetto della vita.

Pubblicato: 20 Febbraio 2026