Qui il video integrale dell’intervista a Guido Giusti
Conoscere i propri diritti e poter contare su un punto di ascolto vicino, gratuito e accessibile. È il tema affrontato martedì 7 luglio a “Buongiorno Reggio”, il programma di Telereggio che ha ospitato in studio Guido Giusti, Difensore civico regionale dell’Emilia-Romagna, per presentare funzioni, modalità di accesso e primi risultati dello sportello territoriale attivo nella sede della Provincia di Reggio Emilia.
L’intervista è arrivata a un anno dall’avvio operativo del servizio, iniziato nel luglio 2025, ed è stata quindi anche l’occasione per tracciare un primo bilancio dell’esperienza reggiana, la prima attivata presso una Provincia dell’Emilia-Romagna.
I dati restituiscono una crescita significativa della conoscenza del servizio. Le istanze presentate da persone residenti nella provincia di Reggio Emilia sono passate dalle 34 del 2024 alle 64 del 2025, mentre nei primi sei mesi del 2026 sono già 61. Un andamento analogo riguarda le pratiche che coinvolgono amministrazioni pubbliche o gestori di servizi del territorio reggiano: 30 nel 2024, 65 nel 2025 e 60 nel solo primo semestre del 2026.
Secondo una stima dell’Ufficio del Difensore civico, tra settembre 2025 e giugno 2026 sono inoltre circa quaranta le persone che si sono rivolte direttamente allo sportello di Palazzo Allende. Un dato che, a un anno dall’apertura, conferma il valore di un presidio fisico capace di rendere questo strumento di tutela più vicino e riconoscibile.
Durante l’intervista Giusti ha spiegato che il Difensore civico è un’autorità di garanzia chiamata a tutelare le persone nei casi di cattiva amministrazione, ritardi, mancate risposte, disservizi o ostacoli incontrati nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i gestori dei servizi pubblici.
«È un servizio gratuito a cui tutte le persone possono rivolgersi per segnalare un caso di malfunzionamento, ritardo, disfunzione o ostacolo da parte della pubblica amministrazione», ha spiegato Giusti. Una volta ricevuta la richiesta, l’Ufficio apre un’istruttoria e valuta se l’istanza sia fondata, cercando una soluzione attraverso il confronto con l’amministrazione interessata.
Non è necessario rivolgersi a un avvocato, né possedere particolari competenze giuridiche. La persona può semplicemente rappresentare il proprio problema e affidarsi ai funzionari dell’Ufficio, specializzati nelle diverse materie, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione non contenziosa e generalmente più rapida rispetto a un procedimento giudiziario.
I tempi di risposta sono normalmente di circa 30 giorni, con un limite indicativo di 90 giorni per i casi più complessi.
Dall’accesso agli atti alle liste d’attesa sanitarie
Le questioni affrontate possono riguardare numerosi aspetti della vita quotidiana. Tra i casi più frequenti figura il diritto di accesso agli atti: quando un’amministrazione nega la consegna di un documento o di un’informazione, la persona interessata può chiedere il riesame al Difensore civico.
Nel corso dell’intervista Giusti ha ricordato che, nei casi in cui la richiesta viene ritenuta fondata, l’intervento dell’Ufficio porta nella quasi totalità delle situazioni alla consegna del documento precedentemente negato.
Tra gli altri ambiti di intervento rientrano le liste d’attesa per le prestazioni sanitarie, l’urbanistica, l’inquinamento acustico e atmosferico, i contributi pubblici, le rette scolastiche, il trasporto pubblico e i servizi relativi a rifiuti, acqua, luce e gas.
Il Difensore civico non dispone dei poteri coercitivi propri della magistratura. Per questo, ha sottolineato Giusti, il buon esito dei procedimenti dipende anche dalla collaborazione delle amministrazioni coinvolte. L’aumento delle istanze rappresenta quindi non soltanto una maggiore consapevolezza dei propri diritti da parte delle persone, ma anche il segnale di una pubblica amministrazione disponibile al dialogo e al confronto.
A un anno dall’apertura, il modello reggiano si estende a Forlì-Cesena
Lo sportello aperto a Palazzo Allende è stato il primo presidio territoriale del Difensore civico regionale attivato presso una Provincia dell’Emilia-Romagna, grazie alla convenzione sottoscritta tra la Provincia di Reggio Emilia e l’Assemblea legislativa regionale. Il servizio è nato con l’obiettivo di avvicinare ai territori una funzione fino ad allora concentrata principalmente nella sede regionale.
A un anno dall’avvio, i risultati dell’esperienza reggiana hanno contribuito alla recente apertura di un secondo sportello presso la Provincia di Forlì-Cesena, sviluppato sullo stesso modello di collaborazione istituzionale e prossimità territoriale.
«Credo nel ruolo importante che può avere la Provincia come coordinamento e collegamento tra i Comuni, la Regione e i cittadini», ha affermato Giusti. «Riportare un punto di ascolto fisico sul territorio è un esperimento molto riuscito, leggendo i dati».
«La sperimentazione avviata a Reggio Emilia con il primo sportello territoriale del Difensore civico ha dato i suoi frutti – dichiara Giorgio Zanni, Presidente della Provincia di Reggio Emilia -. I dati lo dimostrano e l’apertura di un secondo sportello presso la Provincia di Forlì-Cesena conferma la validità di un modello che può essere esteso anche ad altri territori. Le Province possono e devono essere luoghi di prossimità per le Regioni e, allo stesso tempo, punti di connessione e coordinamento tra i Comuni sui temi che riguardano l’area vasta.
Ospitare a Palazzo Allende sia lo sportello del Difensore civico sia quello del Corecom significa rafforzare la capacità delle istituzioni di ascoltare le difficoltà concrete delle persone e di accompagnarle nella ricerca di una soluzione. L’obiettivo è costruire con i cittadini un’alleanza fondata sulla fiducia, sulla trasparenza e sulla consapevolezza dei propri diritti, rendendo la pubblica amministrazione più vicina, accessibile e capace di dialogo».
Come rivolgersi allo sportello
Lo sportello riceve il primo martedì di ogni mese, esclusivamente su appuntamento, negli spazi al piano terra di Palazzo Allende, in corso Garibaldi 59 a Reggio Emilia. Le modalità di accesso e i recapiti sono riportati anche nella locandina informativa del servizio.
Per prenotare un incontro:
Email: difensorecivico@regione.emilia-romagna.it
PEC: difensorecivico@postacert.regione.emilia-romagna.it
Telefono: 051 5276382
Il numero è attivo:
- lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12.30;
- martedì e giovedì dalle 14 alle 16.
In caso di urgenza: 337 1275345
Il servizio è completamente gratuito. La convenzione tra Regione e Provincia ha durata triennale e prevede anche attività congiunte di formazione e comunicazione. Lo sportello del Difensore civico si affianca a quello del Corecom Emilia-Romagna, già attivo a Palazzo Allende per la conciliazione delle controversie tra cittadini e operatori telefonici o pay-tv.